lunedì 22 Luglio 2024,

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Terracina. Europa Verde coinvolgerà la Magistratura sui debiti fuori bilancio

scritto da Redazione
Terracina. Europa Verde coinvolgerà la Magistratura sui debiti fuori bilancio

Il 13 Novembre, in Consiglio Comunale, è stata bocciata dalla Maggioranza la mozione presentata e sottoscritta da Europa Verde relativa alla proposta di deliberazione del Consiglio Comunale N. 29 del 04/08/2023 con oggetto “Sentenza Tribunale Latina Sezione Lavoro n.523/2023 (L.E. c/Comune di Terracina)-Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194 co.1 D.Lgs n.267/2000”. La mozione , che ha visto il voto favorevole solo dei 5 consiglieri di Minoranza presenti in aula, ed il voto contrario di tutta la Maggioranza, aveva l’obiettivo di sollecitare l’Amministrazione, nell’interesse dei cittadini, a valutare, per le sentenze in cui il Comune viene dato soccombente, tutte le azioni in potere dell’Ente, in base alle disposizioni di legge, per potersi concretamente rivalere nei confronti degli Amministratori, dirigenti, funzionari che hanno procurato, con i loro atti e comportamenti inappropriati, un reale danno erariale all’Ente. Ovviamente con riferimento ai danni di maggiore entità. Con la stessa si impegnava testualmente: “il Sindaco e la Giunta ad avviare immediatamente tutte le azioni legali e di denuncia in potere dell’Ente, a partire dalla presentazione di formale denuncia presso la competente Procura Regionale della Corte dei Conti, al fine dell’accertamento del danno erariale, rivalendosi nei confronti dei responsabili per tutte le sentenze esecutive in cui il Comune risulta soccombente e che determinano un debito fuori bilancio, a cominciare da quella relativa alla causa di lavoro riportata in allegato alla proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale N.29 del 4.8.2023, in approvazione nella seduta odierna come debito fuori bilancio, che comporta un esborso di oltre 82.000€ più interessi per le casse comunali”.

Nella mozione Europa Verde sottolineava la necessità per le sentenze, in cui il Comune è riconosciuto soccombente, e di cui va riconosciuta assolutamente la legittimità e risarciti i ricorrenti, di avviare sempre una analisi interna per individuare se ci sono state responsabilità e/o omissioni o negligenze, imperizia o comportamenti superficiali individuabili in maniera chiara da parte di Amministratori, dirigenti, funzionari dell’Ente, per evitare di ripetere gli errori in futuro, ma appare altresì del tutto evidente che ci siano manchevolezze riconducibili, ragionevolmente, a fattispecie di questo tipo, come si evidenzia dalla Sentenza del Tribunale Latina Sezione Lavoro n.523/2023, relativa ad una causa di lavoro di un ex dipendente, allegata alla proposta di Deliberazione del Consiglio Comunale n.29 del 4.8.2023 in approvazione nella seduta di Consiglio del 13 Novembre, sentenza che condanna il Comune al risarcimento del danno biologico e professionale oltre a spese, interessi e compensi vari, e nella quale vengono evidenziate chiare e nette responsabilità, tutte in capo all’Ex Sindaco.

Con la bocciatura della mozione, il Consiglio Comunale ha mostrato, con i fatti, di non voler agire in concreto, palesando una pericolosa sordità in merito sia all’accumularsi di debiti fuori bilancio che alle responsabilità da individuare per ridurre l’impatto di tali debiti. Per questo abbiamo deciso di procedere ad inviare, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, appena saranno disponibili, sia la delibera di Consiglio che boccia la nostra mozione, che tutte le delibere di Consiglio relative ai debiti fuori bilancio, più consistenti, approvati nella seduta di Consiglio Comunale del 13 Novembre, sollecitando una apertura di indagine ai fini dell’accertamento di potenziali danni erariali. Faremo questo per tutti i debiti fuori bilancio, di una certa entità, che da oggi in poi verranno portati ed approvati in Consiglio Comunale.

La maggioranza del Consiglio Comunale, con un capolavoro di “rischiosa ignavia gestionale”, continua a non assumersi alcuna responsabilità e vota contro la mia mozione (e ringrazio i colleghi della Minoranza presenti per il sostegno), per continuare a far pagare, ai cittadini di Terracina, il conto per le conseguenze di errori e negligenze di chi li ha amministrati o li amministra, continuando a non far nulla perché un danno erariale venga appurato e risarcito agendo contro i responsabili, pur in presenza di obblighi precisi di denuncia, in capo all’Amministrazione, sanciti chiaramente dagli articoli 51, 52 e 53 del Codice della Giustizia Contabile della Corte dei Conti, lasciando magari che sia qualche cittadino coscienzioso o qualche associazione accorta ad agire in proprio, come infatti è puntualmente avvenuto, con denunce ed esposti alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per tutelare i cittadini, mentre coloro che sono stati eletti fanno finta di nulla o si limitano al laconico demandare, come da prassi, al Settore Supporto Organi Istituzionali l’onere di provvedere alla trasmissione burocratica della relativa deliberazione di Consiglio di approvazione del debito fuori bilancio alla Procura Regionale della Corte dei Conti ex art.23 co.5 L. n. 289/2002.

Ora, alla luce degli ulteriori debiti fuori bilancio che si prospettano, alcuni di notevole entità (come il mancato esproprio Matthias, che a breve verrà portato in Consiglio e che ha comportato per l’ente un esborso di ben 5 milioni di euro di cui 2,7 ancora da riconoscere che risale addirittura al 1979, e ci sarebbe da chiedersi cosa hanno fatto tutti coloro che hanno amministrato questa città in questi 44 anni su questa questione oltre a nascondere la polvere sotto il tappeto…) e dei procedimenti giudiziari ancora pendenti che potrebbero conclamarsi in pesanti debiti fuori bilancio, in qualità di Consigliere proponente della mozione e nell’interesse dei cittadini di Terracina, sento il dovere di dare un segnale chiaro, perché ritengo che queste cose vanno affrontate in modo serio e responsabile, coinvolgendo da un lato la magistratura contabile perché accerti le eventuali responsabilità, e dall’altro migliorando, attraverso le commissioni competenti, il processo di gestione del contenzioso, lavorando sulla trasparenza e sulle motivazioni all’origine del contenzioso, per riportare l’indicatore di deficit strutturale relativo ai debiti fuori bilancio (che da anni è sopra la soglia) al di sotto del limite consentito del 1%. Visto che il Consiglio, bocciando la mozione, ha deciso di non farlo, provvederò io in qualità di Consigliere, a presentare formale denuncia presso la Procura Regionale della Corte dei Conti, al fine dell’accertamento del danno erariale per rivalersi nei confronti dei responsabili per tutte le sentenze esecutive in cui il Comune risulta soccombente e che determinano un debito fuori bilancio, a cominciare da quella relativa alla causa di lavoro riportata in allegato alla proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale N.29 del 4.8.2023 che comporta un esborso di oltre 82.000€ più interessi per le casse comunali. Un Comune che continua, purtroppo, ad essere malamente gestito, che continua ad accantonare somme consistenti per far fronte al contenzioso (6.692.150,48 € accantonati nel rendiconto 2022), risorse preziose sottratte ad opere e servizi essenziali per la comunità, che non si organizza internamente con un piano di azioni preciso per ridurre i rischi istituendo un “registro del contenzioso”, che non fa crescere con una cura attenta della formazione il personale, che non si attrezza per il recupero di risorse economiche esterne nonostante le risorse derivanti dalle entrate correnti riescano a garantire solo l’ordinaria amministrazione. Una nuova Amministrazione che, a quasi sei mesi dal suo insediamento, evidenzia tutta la sua evanescenza, mostrando di non avere alcuna idea, alcuna capacità e nessuna volontà di reale cambiamento della Città, ma con l’unico obiettivo di tirare a campare, tra una inaugurazione ed una celebrazione, proseguendo su una strada di assoluto declino di questa nostra meravigliosa città”. Gabriele Subiaco, Consigliere al Comune di Terracina per Europa Verde, co-portavoce di Europa Verde Terracina, Consigliere Nazionale di Europa Verde.

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