mercoledì 10 Agosto 2022,

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Terracina è allo stremo da anni, ecco la visione dello sfascio del cittadino Pierpaolo Chiumera

scritto da Redazione
Terracina è allo stremo da anni, ecco la visione dello sfascio del cittadino Pierpaolo Chiumera
Li conosco bene i motivi per cui dovremmo ricordare questa amministrazione ed ho voglia di ricordati per lasciarli a facesbook nel caso a qualcuno sparissero dalla mente.
Ricordo la manifesta volontà di intitolare una piazza ad Almiramte e Berlinguer.
Ricordo l’ascensore pennellone fermo da decenni.
Ricordo il parcheggio che doveva essere a serviZio del centro storico (realizzabile con fondi regionali) ma che ancora giace a sterpaglie a San Domenico.
Ricordo la biblioteca, il museo, i palazzi storici, tutti ormai solo uno sbiadito ricordo!! Chiusi a data da destinatari!!
Ricordo il Pua… affidato, tardi e solo pagato ai tecnici senza prodotto finale ..
Ricordo il PUMS … stessa sorte…
Ricordo una tariffa puntuale che puntualmente è in ritardo, mai pervenuta.
Ricordo il regolamento per l’amianto mai realizzato .
Ricordo la palestra al calciatore, la piscina e lo stadio a morelle… fortuna che abbiamo il mare.
Ricordo il teatro, gli uffici al calcatore (consegnati è mai aperti), tutte opere perse nei ritardi e nelle agevolazioni ai costruttori che avrebbero dovuto invece già essere realizzate.
Ricordo le case ater in via Giacomo Leopardi, guai a chiamarle catacombe, ma che se realizzate sarebbero alloggio a 40 famiglie e non solo a quelle aventi diritto già in possesso delle sole 10 piccole abitazioni. Fortuna che anche in opposizione si sono redenti dopo aver urlato come a solito “è colpa del PD”
Ricordo la mega tassazione mai scesa dopo la dichiarazione del dissesto, spero che l’arrivo del commissario e l’apertura delle pentole non determini una nuova dichiarazione di pendenza.
Ricordo i tre ponti in soli 10 metri, la benzina della pista del ghiaccio pagata dai contribuenti due volte, gli studi sulla popolarità e utilità della pista ciclabile pagati e mai realizzati.. i soldi alla pro loco senza gara per realizzare la festa di Natale.
Ricordo il mancato ripascimento nonostante i fondi stanziati dalla regione e mai spesi.
Ricordo il mancato dragaggio del porto ed il miraggio dell’acquisto della draga…. avevate ben altro a cui pensare vero?
Le caldaie non funzionanti ai primi freddi ed i bambini malati.
Lo so mi sto dilungando ma questo è…
A tutti questi motivi aggiungiamoci l’inopportunità del sistema clientelare, i reati se accertati, per capirne le cause del fallimento e vedere finalmente in chiaro, senza la narrazione della città meravigliosa, lo stato in cui versa la nostra TERRACINA.
Ps visto che anche a me la memoria non assiste bene .. aiutatemi a ricordare …
PPs per questo dovete chiedere scusa…
Pierpaolo Chiumera

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