lunedì 17 Agosto 2026,

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Terracina. “Due foto gioiello, forse emblema dell’estate del 2026”

scritto da Redazione
Terracina. “Due foto gioiello, forse emblema dell’estate del 2026”

C’è una Terracina che non finisce nei libri di storia ma che, forse, meriterebbe un posto accanto ai racconti di Traiano e dei suoi porti. È la Terracina degli scatti rubati, delle immagini che nessuno cerca ma che tutti, poi, riconoscono come proprie.

La prima apparizione arriva da via Badino, arteria trafficata e poco incline alla poesia. Eppure lì, tra clacson e motori, un uomo pedala sopra una bicicletta elettrica con l’aria di chi ha già vinto la giornata. Non corre, non si affanna: scivola. Il traffico gli si apre attorno come per rispetto, o forse per stupore. Sbarazzino è la parola giusta, quella di chi ha capito che la fretta degli altri non lo riguarda.

La seconda immagine è tutt’altra cosa, e ci riporta al porto traianeo, cuore antico della città. Qui il tempo rallenta ancora di più: panni stesi al sole di fine luglio, mossi appena da un’aria pigra, intorno ai luoghi che hanno visto navi imperiali attraccare duemila anni fa. Non c’è nulla di eclatante — solo panni che asciugano — eppure la scena ha qualcosa di sacro, come se il quotidiano più umile si fosse seduto senza permesso accanto alla grande Storia.

Due bijoux, li abbiamo chiamati. Ma forse sono più che gioielli: sono frammenti di una mitologia minuscola e ostinata, quella che Terracina continua a scrivere ogni giorno, tra un ciclista con mezzo deretano fuori i pantaloni e sfilza di panni stesi al sole, senza che nessuno se ne voglia accorgere davvero — finché qualcuno non si ferma a guardare e a immortalare la scena. (e.l.)

*La seconda foto sulla pagina facebook di terracina città.

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