Ancora una volta l’amministrazione comunale sceglie la strada più semplice: pennelli a mare, opere pesanti e invasive, senza aprire un vero confronto su soluzioni alternative più sostenibili.
I pennelli funzionano? In parte sì.
Ma hanno un problema serio: bloccano la sabbia in un punto e spesso spostano l’erosione più avanti, creando nuovi danni lungo la costa. È una logica vecchia, che guarda al problema di oggi e non alle conseguenze di domani.
Oggi esistono interventi diversi, come la scelta del Comune di Pomezia, meno impattanti e più moderni, come i Reef Ball: strutture sommerse che riducono la forza delle onde, rispettano il paesaggio e favoriscono la vita marina. Soluzioni già usate in molte parti d’Italia e d’Europa, ma ignorate nei progetti presentati.
Qui non si tratta di dire “no” alla difesa della costa.
Si tratta di chiedere scelte più intelligenti, basate su sostenibilità ambientale, costi nel tempo e tutela dell’intero litorale, non solo di un tratto.
Difendere il mare non significa riempirlo di massi.
Significa capire come funziona e intervenire con rispetto e responsabilità.
Per questo chiediamo un confronto vero, pubblico e trasparente, prima di continuare con opere che rischiano di diventare l’ennesima toppa a un problema strutturale.
La costa è di tutti.
E merita scelte migliori.
Pierpaolo Chiumera
Capogruppo Pd Comune di Terracina
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