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Terracina, delibera di Giunta senza firma: il parere mancante del Segretario Trabucco torna a fare discutere

scritto da Redazione
Terracina, delibera di Giunta senza firma: il parere mancante del Segretario Trabucco torna a fare discutere

La Giunta comunale presieduta dal sindaco Giannetti ha recentemente approvato il cosiddetto “adeguamento-riassetto” dell’organico dell’ente, ma il documento presenta un’anomalia che non passa inosservata: l’assenza del parere di conformità del Segretario Generale, Grazia Trabucco.

Non si tratta di una lacuna di poco conto. Lo stesso primo cittadino, con decreto del 19 giugno 2023, aveva espressamente disposto che il Segretario Generale apponesse la propria firma su ogni atto sottoposto a Giunta e Consiglio comunale. Eppure, a distanza di oltre due anni, quella direttiva sembra applicarsi a corrente alternata: su alcune deliberazioni il parere ex art. 97 compare regolarmente, su altre no.

Le domande senza risposta.

Il nodo è triplice. In primo luogo, ci si chiede perché in determinati casi il parere non venga rilasciato. In secondo luogo, se la mancata formalizzazione possa celare vizi dell’atto non rilevabili dalla semplice pubblicazione ufficiale — con il rischio, tutt’altro che remoto, che alcune deliberazioni siano state approvate in presenza di un parere negativo del Segretario rimasto nel cassetto. Infine, se sia lo stesso Segretario a decidere in autonomia e senza criteri trasparenti quando rendere o meno il parere richiesto.

Il caso esploso in aula.

La questione era già deflagrata in modo clamoroso nel Consiglio comunale del 20 ottobre 2024. In quella sede, il consigliere Giuseppe Talone di Fratelli d’Italia aveva posto la questione apertamente, durante la discussione sulla variazione al Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2024-2026. Rivolgendosi direttamente al Segretario Generale — presente in aula — Talone aveva chiesto spiegazioni sull’assenza del parere di conformità sulla delibera in oggetto. Le risposte fornite, tuttavia, non convinsero né il consigliere né quanti seguivano i lavori del consiglio.

Il silenzio del sindaco.

Ciò che colpisce, e che alimenta ulteriori interrogativi, è l’atteggiamento del sindaco Giannetti. Il primo cittadino, che pure aveva firmato il decreto imponendo quella prassi, non ha intrapreso alcuna azione concreta per farlo rispettare — né all’epoca né nei mesi successivi. Un comportamento che molti definiscono “neutrale”, ma che in realtà equivale a una sostanziale acquiescenza rispetto a un’inosservanza sistematica di un proprio provvedimento.

La domanda finale è: PERCHE? (e)

*Nella foto il segretario generale del Comune di Terracina Grazia Trabucco. 

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