Ci sono interrogativi che, nel momento in cui vengono posti pubblicamente, smettono di essere semplici curiosità e diventano atti di responsabilità collettiva. È il caso delle due questioni che da tempo attendono una risposta dal presidente della Fondazione Città di Terracina, Di Mario, e dal sindaco Giannetti.
Prima domanda: perché il Palazzo della Bonificazione Pontina resta chiuso?
Un edificio che custodisce la memoria storica di un territorio non appartiene a chi lo amministra — appartiene alla comunità. Tenerlo chiuso senza spiegazioni non è gestione, è sottrazione. I cittadini hanno il diritto di sapere se si tratta di ragioni tecniche, economiche o, peggio, di semplice disinteresse istituzionale.
Seconda domanda: lo statuto della Fondazione viene rispettato?
Una fondazione pubblica non è un soggetto privato. È un patto con la collettività, scritto nero su bianco in uno statuto. Ogni scostamento da quei principi non è una questione interna: è una questione di tutti. (e.l.)
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