lunedì 17 Agosto 2026,

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Terracina, Consiglio comunale verso la seconda convocazione: FdI nel mirino per i voti “fuori linea”

scritto da Redazione
Terracina, Consiglio comunale verso la seconda convocazione: FdI nel mirino per i voti “fuori linea”

Il Consiglio comunale convocato per questa mattina rischia di andare deserto in prima convocazione. Con ogni probabilità si dovrà attendere la seconda seduta, quando basterà la presenza di 8-9 consiglieri di maggioranza per approvare tutti i punti all’ordine del giorno.

Al centro del dibattito politico degli ultimi giorni c’è la proposta di “Approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per il periodo regolatorio 2026-2029”, predisposta ai sensi della delibera ARERA n. 397/2025/R/RIF (Metodo Tariffario Rifiuti – MTR-3).

Le spaccature in commissione.

Come già raccontato nei giorni scorsi, nella commissione consiliare congiunta del 27 luglio – convocata per votare il PEF e le tariffe Tari – Fratelli d’Italia si è spaccata: il partito aveva indicato la linea dell’astensione su entrambi i provvedimenti, ma i consiglieri hanno votato a favore dell’aumento delle tariffe, astenendosi invece sul PEF.

La divergenza si è fatta ancora più netta nella seduta del giorno successivo, il 28 luglio: i consiglieri Ciotoli e Avelli hanno votato a favore dell’assestamento generale di bilancio 2026/2028 e della determinazione delle tariffe Tari 2026, disattendendo di nuovo l’indicazione di partito, che prevedeva l’astensione. Un doppio episodio che, secondo quanto trapela, configurerebbe una vera e propria incoerenza rispetto alla linea politica di Fratelli d’Italia.

L’emendamento dell’ultima ora.

Proprio alla luce di questi episodi, nella giornata di ieri è arrivata ai vertici dei partiti e delle coalizioni che sostengono la sindacatura Giannetti una missiva con cui si chiedeva un coinvolgimento nella stesura di un emendamento al PEF. Poiché però il termine per la presentazione degli emendamenti era fissato alle 12:30, il testo porterà infine la sola firma del consigliere-assessore di Fratelli d’Italia che lo ha sottoscritto.

L’emendamento sarà reso noto soltanto al momento della discussione in aula. Accertate le assenze di alcuni consiglieri di maggioranza in prima convocazione, si passerà quindi alla seconda seduta, dove saranno sufficienti 8-9 voti della maggioranza Giannetti per approvare i punti in discussione.

Verso una sforbiciata all’aumento Tari

Il pressing della Lega nei giorni scorsi avrebbe spinto Fratelli d’Italia a proporre un emendamento che ridurrebbe l’aumento della tassazione sulle bollette Tari, portandolo forse al 4-5%: l’ipotizzato incremento di circa 850mila euro scenderebbe così a circa 200mila.

Si tratta però, a poche ore dall’Assise, di indiscrezioni non confermate. La certezza si avrà soltanto al termine delle votazioni sui punti all’ordine del giorno. (e.l.)

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