Nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, Fratelli d’Italia ha depositato un emendamento al provvedimento sulla cosiddetta “rottamazione agevolata”, intervenendo sull’articolo 2, comma 4 del testo in discussione.
Il testo integrale dell’emendamento presentato dai consiglieri di Fratelli d’Italia:
“Si richiede la modifica dell’art. 2 comma 4:
– al punto 2, così di seguito come specificato: interessi liquidati in fase di accertamento, ad esclusione di quelli applicati agli avvisi di accertamento TARI per omessa o infedele dichiarazione;
– al punto 3, così di seguito come specificato: interessi moratori maturati dopo la scadenza, nella misura del 100%, ad esclusione di quelli applicati agli avvisi di accertamento TARI per omessa e/o infedele dichiarazione.”
Una lettura della proposta suggerisce una domanda che merita di essere posta: un emendamento volto a ridurre l’entità della rinuncia alle componenti accessorie del credito da parte dell’Ente — contribuendo così a salvaguardare il principio di responsabilità fiscale e la credibilità del sistema tributario comunale — non sarebbe stato più organico e diretto rispetto al testo così come proposto?
A margine della presentazione dell’emendamento da parte dei “meloniani” terracinesi, si è registrata l’uscita dall’aula consiliare dei due rappresentanti del Gruppo Misto, Massimiliano Di Girolamo e Domenico Villani, che hanno abbandonato i lavori in evidente contrasto e in concomitanza con la discussione del provvedimento, che poi non c’è stato per via del mancato parere dei revisori dei conti.
Come si dice in questi casi: chi vivrà vedrà. (e.l.)
Nella foto il consigliere del Gruppo Misto Domenico Villani.
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