Il Tribunale di Latina, sezione Lavoro, ha emesso una sentenza che potrebbe avere effetti significativi per l’Azienda Speciale “Terracina”, ente strumentale del Comune che gestisce i servizi sociali. L’azienda è stata condannata a corrispondere 24.598,22 euro lordi di differenze retributive a un dipendente per il periodo compreso tra gennaio 2015 e giugno 2020.
Al centro della controversia, seguita dall’avvocato Luca Cerchione, vi è la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro. Il giudice ha stabilito che il dipendente, assunto con passaggio diretto senza alcuna selezione pubblica insieme ad altri ex LSU (Lavoratori Socialmente Utili), avrebbe dovuto essere inquadrato secondo il contratto collettivo del Terziario e non quello degli Enti Locali.
Secondo la sentenza, l’Azienda Speciale avrebbe dovuto seguire criteri di pubblicità e trasparenza nelle assunzioni e progressioni di carriera, in conformità all’articolo 35 del Testo Unico 165/2021, cosa che non è avvenuta. Dal regolamento interno dell’azienda emerge che la selezione pubblica dovrebbe essere la procedura ordinaria per il reclutamento.
Il Tribunale ha respinto l’eccezione di prescrizione sollevata dall’azienda, richiamando una consolidata giurisprudenza della Cassazione secondo cui i crediti di lavoro si prescrivono dalla cessazione del rapporto e non durante la sua esistenza. Nel caso specifico, il rapporto era ancora in essere al momento del deposito del ricorso nel dicembre 2021.
Dalle testimonianze raccolte è emerso che il dipendente si occupava dell’approvvigionamento di derrate alimentari per le mense degli asili nido e del centro diurno, ricevendo ordinativi e coordinando gli acquisti. Inoltre, i passaggi di livello venivano decisi direttamente dalla direttrice Carla Amici, senza procedure pubbliche o selezioni interne.
Il riconoscimento del contratto del Terziario anziché quello degli Enti Locali ha comportato un ricalcolo della retribuzione spettante: il dipendente, inquadrato come B1 nel contratto Enti Locali, avrebbe dovuto ricevere il trattamento economico del 4° livello del contratto Terziario. La differenza accumulata in cinque anni e mezzo ha portato alla condanna dell’azienda al pagamento di quasi 25mila euro, importo già comprensivo degli interessi legali.
I cittadini attendono ora, per un maggiore chiarimento sulla complessa vicenda, gli interventi ufficiali del presidente dell’Azienda Speciale Stefano Favali (nella foto) e del sindaco Francesco Giannetti.
e.
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