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Terracina calcio 1925. Dalla lettera ai tifosi del presidente Franco, alle ultime notizie sul Colavolpe

scritto da Redazione
Terracina calcio 1925.  Dalla lettera ai tifosi del presidente Franco, alle ultime notizie sul Colavolpe

Il Terracina Calcio 1925 naviga in acque agitate. Il presidente David Franco ha affidato ai canali ufficiali della società un messaggio diretto alla tifoseria biancoceleste, ammettendo senza giri di parole l’incertezza che aleggia sul futuro della squadra: ad oggi non ci sono garanzie sulla disponibilità di una struttura sportiva per la prossima stagione.

Nel comunicato, Franco riconosce la delicatezza del momento, sottolineando come una società con la storia e il seguito del Terracina 1925 non possa essere lasciata nell’incertezza quando si tratta di programmare un’intera annata agonistica. Organizzazione, investimenti, pianificazione: tutti elementi che rischiano di essere compromessi dall’assenza di risposte concrete sul fronte infrastrutturale. Il presidente assicura tuttavia che la società ha continuato a lavorare, lontano dai riflettori, per costruire le basi di un progetto serio e duraturo.

Il comunicato, però, sembrerebbe essere stato redatto prima dell’intervista rilasciata dal sindaco Giannetti a LazioTv, nella quale il primo cittadino ha fatto luce sulla situazione dello stadio Mario Colavolpe.

I lavori ci saranno, ma lo stadio chiuderà.

Secondo quanto dichiarato dal sindaco, i circa 2,7 milioni di euro stanziati verranno investiti in un intervento strutturale di ampio respiro: rifacimento del manto erboso, degli spogliatoi, della rete idrica e fognaria e dell’impianto di illuminazione. Quest’ultimo aggiornamento permetterebbe peraltro di aprire il Colavolpe anche a eventi extra-calcistici. I lavori prenderanno il via a gennaio 2027.

Conseguenza inevitabile: durante tutta la fase dei lavori, lo stadio sarà indisponibile per l’attività agonistica.

Come alternativa, il sindaco Giannetti ha annunciato la volontà di “rianimare” il campo San Martino B, mettendolo a disposizione del Terracina 1925 per gli allenamenti nel periodo di chiusura del Colavolpe.

Le domande che restano senza risposta.

Al netto degli annunci, restano tuttavia aperti interrogativi concreti, che interpellano direttamente la società sportiva.

Il primo riguarda la disponibilità del club a disputare le proprie gare lontano da casa, vagando per i campi della provincia, con tutti gli oneri logistici ed economici che ne derivano.

Il secondo tocca la reale adeguatezza del campo B come unico supporto all’attività sportiva: la struttura si trova attualmente in condizioni precarie e necessiterebbe a sua volta di una ristrutturazione significativa, i cui tempi e modalità non sono stati ancora comunicati.

Domande legittime, alle quali il presidente Franco è invitato a rispondere. L’attesa è aperta. (e.l.)

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