sabato 17 Gennaio 2026,

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Terracina, Azienda Speciale: più che dubbi sulla gestione della vicenda dipendenti

scritto da Redazione
Terracina, Azienda Speciale: più che dubbi sulla gestione della vicenda dipendenti

Il sindaco Giannetti e il presidente Favali hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dopo la sentenza del Tribunale di Latina. Ma restano aperti molti interrogativi sulla tempistica e sulle responsabilità

Non è chiaro se il sindaco di Terracina Francesco Giannetti e il presidente dell’Azienda Speciale Stefano Favali credano davvero in quanto affermato nella loro dichiarazione congiunta diffusa alla stampa.

La situazione dei dipendenti dell’Azienda Speciale era nota da tempo, anche nell’attuale gestione sindacale di Giannetti, eppure non si è mai giunti a meta attraverso la concertazione con tutte le sigle sindacali per trovare una soluzione alla problematica, lamentata sin dalla costituzione dell’ente strumentale del Comune di Terracina per i servizi sociali.

Ora sindaco e neo presidente dichiarano che “l’Azienda ha l’obbligo di tutelare i propri dipendenti, quindi siamo ben lieti di avviare questo percorso, ma ribadiamo che non verranno accettati contratti che possano ledere i diritti già acquisiti dai dipendenti”.

Sorge spontanea una domanda: in questi tre anni di governo cosa è stato fatto concretamente, su questa e le altre problematiche sempre evidenziate, considerando anche la doppia condanna della Corte dei Conti per la direttrice Carla Amici?

Un interrogativo che non si pone soltanto questo mezzo di comunicazione, ma che le forze politiche di opposizione sollevano da decenni, ben prima della sentenza emessa ieri dalla sezione lavoro del Tribunale di Latina.

Restano poi da chiarire alcune affermazioni contenute nella dichiarazione. Cosa significa esattamente “resettare quanto accaduto e far crescere l’Azienda Speciale in modo sano perché è uno strumento necessario e fondamentale per tutta la nostra comunità”?

E soprattutto, quando viene precisato che “abbiamo preso atto di questa sentenza e siamo in attesa che i nostri consulenti ne confermino la correttezza e quindi la necessità di applicazione del contratto”.

Quando e come questi consulenti sarebbero stati incaricati di esprimere un parere legale sulla correttezza della sentenza firmata dalla dottoressa Simona Marotta?

Sono domande legittime, poste non per polemica ma per comprendere e aiutare i cittadini a fare chiarezza su una vicenda poco edificante che sembra destinata a perpetrarsi sine die.

e.

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