Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti in aula il Regolamento per la Disciplina del Garante dei Diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza, segnando un passaggio significativo nell’impegno dell’amministrazione locale a favore delle fasce più giovani della popolazione.
Al cuore del provvedimento c’è l’istituzione di una figura di garanzia dotata di compiti precisi e incisivi. Il Garante avrà innanzitutto il potere di segnalare all’Autorità Giudiziaria le situazioni in cui si presuma una violazione dei diritti dei minori, intervenendo ogni qualvolta emergano segnali che richiedano un approfondimento da parte delle istituzioni competenti.
Non meno rilevante è il mandato di contrasto alla discriminazione: il Garante sarà chiamato a individuare e segnalare qualsiasi forma di trattamento diseguale nei confronti dei minori, con l’obiettivo di garantire a ogni bambino e adolescente pari opportunità nell’accesso ai diritti, senza distinzione di alcun genere. Per farlo, opererà in stretta collaborazione con le istituzioni preposte, verificando concretamente che tali principi trovino applicazione nella realtà quotidiana.
Un aspetto che merita attenzione riguarda la natura dell’incarico: la funzione è svolta a titolo puramente onorario e gratuito, a sottolineare il carattere civico e di servizio alla comunità che il legislatore locale ha inteso imprimere a questa figura.
«Dal mio insediamento ho iniziato subito a lavorare a questo regolamento insieme agli uffici», ha dichiarato Nicoletta Rossi, assessore ai Servizi Sociali, che ha voluto ringraziare pubblicamente il personale amministrativo coinvolto. «Un atto davvero importante che rafforza in modo concreto l’impegno della nostra comunità nella tutela dei diritti dei più giovani».
L’assessore ha poi sottolineato il valore politico del risultato raggiunto: «Sono estremamente soddisfatta che le Commissioni prima e il Consiglio Comunale ora abbiano approvato all’unanimità questo regolamento, riconoscendone il valore». Un consenso trasversale che, nelle parole di Rossi, testimonia la condivisione di una visione comune sul ruolo che i diritti dell’infanzia devono avere nell’agenda amministrativa locale.
L’obiettivo dichiarato resta quello di tradurre i principi in pratica: «Il nostro impegno continuerà con determinazione perché i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza non restino solo principi scritti, ma diventino pratica quotidiana nelle politiche e nelle scelte della nostra Amministrazione». (e)
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