Si apre un nuovo fronte di dissesto idrogeologico nel territorio del Comune di Terracina, ennesimo tassello di un mosaico allarmante e la città pontina non fa eccezione, aggiungendo alle criticità irrisolte nuove emergenze che mettono a rischio sicurezza e viabilità.
Dopo le annose problematiche, ancora senza risposta, che affliggono il tratto di via Lungolinea Pio VI – in prossimità dell’edificato e del nuovo ponte di Borgo Pio – e dopo i danni registrati alle sponde del fiume cittadino nelle adiacenze del Ponte Rosso, nelle ultime ore le abbondanti precipitazioni hanno provocato il cedimento di diversi tratti di argini lungo via Mortacino. Una sequenza di crolli che certifica, ancora una volta, la drammatica vulnerabilità idrogeologica del territorio terracinese.
Ricordando anche il grave smottamento del costone del Parco della Rimembranza in via San Francesco Nuovo, la cui ferita rimane aperta dopo tre lunghi anni. I lavori, ancora in corso d’opera, costringono l’arteria a senso unico alternato, con ricadute pesantissime sulla viabilità, soprattutto durante l’affollata stagione estiva. Un cantiere che si trascina, mentre il territorio continua a franare.
Controllo, prevenzione, intervento: l’urgenza non ammette ritardi.
Non si tratta di alimentare sterili polemiche, ma di guardare in faccia la realtà: il controllo del territorio deve essere rafforzato, gli interventi accelerati, le priorità ridefinite. Le emergenze più gravi non possono attendere: occorre intervenire con tempestività, reperire risorse – i fondi, se mancano, vanno trovati – e pianificare interventi strutturali di messa in sicurezza.
Al punto in cui siamo arrivati, queste problematiche non rappresentano più soltanto una questione ambientale o amministrativa: sono diventate una vera e propria emergenza di sicurezza sociale. Il dissesto idrogeologico è un nemico silenzioso ma implacabile, che colpisce quando meno ce lo si aspetta e che richiede, oggi più che mai, una risposta concreta, rapida e coordinata da parte delle istituzioni.
Chi deve fare faccia!
e.
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