Con dolore apprendiamo della tragica e prematura scomparsa di Simone Lauretti, strappato alla vita a soli 37 anni.
Questa mattina, sulla Via Pontina nei pressi di Latina, un devastante incidente stradale ha spento per sempre il sorriso di un uomo giovane, pieno di vita, che stava semplicemente percorrendo la strada verso Roma, verso il suo lavoro, verso un altro giorno ordinario che ordinario non è stato.
Simone non tornerà più a casa.
Lascia un vuoto incolmabile nel cuore della sua amata moglie Gaia e dei loro due figli, cui è stato sottratto un padre, una guida, un punto di riferimento insostituibile. Lascia il dolore silenzioso di chi lo ha conosciuto, amato, stimato. Lascia una comunità attonita, che fatica a trovare le parole giuste davanti a una perdita così improvvisa e così crudele.
Non esistono parole capaci di lenire una ferita simile, né gesti sufficienti a riempire l’assenza di chi se n’è andato troppo presto. Possiamo soltanto stringerci con affetto e rispetto attorno alla famiglia Lauretti, esprimendo le nostre più sentite e sincere condoglianze, e promettere che il ricordo di Simone resterà vivo in ognuno di noi.
La morte non è crudele soltanto quando porta via i vecchi — lo è ancora di più quando si accanisce sui giovani, rubando il futuro a chi aveva ancora tutto da vivere. (e.l.)
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