La scuola ripartirà domani con un giorno di ritardo, dopo la fine delle festività, quindi con più tempo del previsto per intervenire. Eppure non è bastato.
Nonostante segnalazioni ripetute, oggi ci troviamo con aule inagibili, infiltrazioni d’acqua, bagni chiusi, classi spostate nei laboratori, biblioteca chiusa e palestra ancora inutilizzabile.
Parliamo di plessi scolastici, di bambini, di sicurezza, non di dettagli marginali.
La Dirigente scolastica è stata costretta ad adottare misure straordinarie e provvisorie per garantire l’incolumità di alunni e personale: turnazioni, spostamenti forzati, chiusure.
Questo non è normale. E soprattutto non è accettabile 

La verità è semplice: le priorità della Giunta Giannetti sono altrove.
Quando mancano programmazione, prevenzione e manutenzione ordinaria, a pagare sono sempre gli stessi: le famiglie, gli studenti, la scuola pubblica.
Non basta riaprire i cancelli il giorno dopo le feste per dire che “è tutto a posto”.
Governare significa prevenire, non inseguire le emergenze.
E sulla scuola, su questo, non si può sbagliare.
Pierpaolo Chumera
Pd Terracina