Sulle vicende dell’ultimo consiglio comunale, durato ben sei sedute per approvare, in netto ritardo sui tempi previsti, il Dup e il Bilancio di previsione, abbiamo dato un adeguato spazio alle rappresentanze politiche che siedono nell’emiciclo nel Palazzo di piazza Municipio, ma anche, come nel caso che stiamo presentando, alle opinioni di alcuni cittadini terracinesi che hanno qualcosa di serio e pertinente da dire nel merito del doppio documento approvato e soprattutto sulle dichiarazioni rilasciate in documenti ufficiali da parte del sindaco, dell’assessore al bilancio e della presidente della commissione della commissione bilancio.
Ospitiamo questa mattina, dunque, la riflessione del cittadino terracinese Aurelio Di Pinto. (e)
“Cari cittadini di Terracina, tirate un sospiro di sollievo: il Bilancio di Previsione 2026-2028 è stato approvato! E la parola d’ordine è “Prudenza”. Una prudenza talmente commovente che, per non rischiare di far sbagliare i conti al Comune, l’amministrazione ha deciso di andare sul sicuro: chiedere più soldi a voi.
La “Stabilità” che alleggerisce il portafoglio
Il comunicato ci rassicura: le entrate tributarie sono “sostanzialmente stabili”. Una frase bellissima, che però nasconde la piccola nota a margine che ogni contribuente dovrebbe incorniciare: “un incremento dell’addizionale IRPEF”.
In pratica, la stabilità è del Comune, il movimento (in uscita) è quello del vostro conto corrente. Tradotto dal politichese:
Il Comune guadagna: Entrate correnti solide e “strutturali”.
Il Cittadino ci rimette: Pagherete più tasse sullo stipendio per garantire la “tenuta della parte corrente”. Insomma, voi stringete la cinghia affinché l’Ente non debba farlo.
L’Assessore De Felice esulta: “Non abbiamo speso un euro per anticipazioni di cassa!”. È una notizia fantastica: il Comune non chiede prestiti alle banche per pagare gli stipendi. Peccato che, per riuscirci, abbia deciso di usare la leva dell’incremento del canone unico patrimoniale e dell’IRPEF.
È come se un padre di famiglia si vantasse di non avere debiti con la banca perché ha appena requisito la paghetta dei figli e i risparmi della nonna. Complimenti per l’ottima gestione del “patrimonio” (altrui).
Il cittadino di Terracina nel 2026 è il vero eroe di questo bilancio. È grazie al suo “contributo forzoso” (leggi: aumento tasse) che l’Amministrazione può permettersi di non fare “voli pindarici”.
Dopotutto, perché volare quando si può camminare con le tasche leggere? Buona “marcia” a tutti!”
Aurelio Di Pinto
Cittadino di Terracina
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