sabato 27 Febbraio 2021,

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Storace: “Il Pdl verso il suicidio, non vi accompagniamo”

scritto da Redazione
Storace: “Il Pdl verso il suicidio, non vi accompagniamo”

“A che serve parlare di alleanze con chi ha già deciso di buttare a mare ogni ipotesi di alternativa alla sinistra? Il Popolo della Libertà annaspa nella confusione più totale e ha il terrore di dover passare qualche anno all’opposizione. Lo dimostra una legge elettorale pazzesca. Non quella che c’è ma quella che vogliono. Lo dimostra la confusione nelle loro primarie tristi. Lo dimostra il silenzio sulle tre regioni dove si voterà. Lo dimostra l’assenza di confronto sulle prospettive politiche”. E’ quanto scrive sul sito del partito, ripreso anche da Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.
“Prima o poi Alfano – continua il leader de La Destra – potrebbe essere spinto a denunciarmi per stalking. Per questo da oggi smetterò di cercarlo. Se finora ho tentato di intraprendere un colloquio serio col segretario del Pdl e’ accaduto perché mi ostino a credere che sia possibile tentare di ricostruire un centrodestra in grado di fare la sua battaglia contro la sinistra. Ma evidentemente chi con la sinistra governa e assapora il potere dalla porta di servizio del governo Monti, non ha interesse al colloquio per l’alternativa con chi rispetto al potere e’ assolutamente disincantato. Lo testimonia la nostra vita. Cinque anni fa, caro Angelino, dicemmo no al Parlamento facile. Probabilmente avrei fatto il ministro. Non me ne fregò nulla; non ce ne fregò nulla.
Siete voi ad avere problemi. Non sapete come spiegare che non siete nella condizione di contrastare la sinistra, siete rassegnati al loro governo, sperate nelle briciole. Altrimenti non si spiega il vostro atteggiamento.
Tutti dicono, a partire da chi l’ha votata, che l’attuale legge elettorale fa schifo. Lo dice persino il presidente della Repubblica che dal Parlamento eletto in questa maniera e’ stato scelto per il Colle. Eppure – prosegue Storace – e’ una legge elettorale che, come in ogni sistema maggioritario, fa vincere il soggetto politico – partito o coalizione, dipende dai numeri che si e’ in grado di mettere insieme – che prende un voto in più dell’avversario. Poi, se il vincitore e’ capace di governare, rimane al potere per cinque anni. Altrimenti va a casa. Ora soprattutto dalle parti del Pdl pensano al proporzionale con sbarramento. Con il prevedibile exploit di Beppe Grillo, sognano una legge che consenta di governare non con un voto in più, ma una nella quale siano sufficienti milioni di voti in meno. Più seggi avrà Grillo, più il Pd sarà costretto a governare sotto Monti assieme a loro. A Casini basterà il sei per cento.
Si raggiunge il massimo dell’intollerabilità sulle decisioni da prendere per le tre regioni che saranno rinnovate anticipatamente, Lazio, Lombardia e Molise (e logica vuole che lo stesso percorso si seguirà per il Campidoglio). Credo di poter dire che il Pdl rinuncia alla battaglia. Se il post Polverini e’ caratterizzato dal silenzio nei nostri confronti; se il post Formigoni e’ rappresentato dalla rottura con la Lega e da un incredibile abbraccio con Casini e persino Fini – prosegue il segretario de La Destra – se il post Iorio e’ rappresentato da Iorio; tenetevi tutto che tanto vince la sinistra e noi non abbiamo alcun interesse ad assecondare questa arroganza. E a giorni sentirete molto rumore.
Madame Angela continuerà a guardare divertita al nostro Paese – conclude Storace – sapendo che il suo uomo di fiducia, Mario Monti, e’ destinato a rimanere al governo per la pavidità di una classe dirigente. L’Italia resterà schiava del debito se non si libererà al più presto di chi pensa che il potere sia più importante della rappresentanza di valori, progetti, contenuti. Noi sfogliamo il manuale della sovranità. Che resta sempre più la nostra stella polare”.

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