Il sindaco Cusani presenta l’ambizioso piano che unisce l’Antica Via Flacca alle isole di Capri, Ventotene e Ponza attraverso un corridoio culturale-archeologico-marittimo.
È ufficiale: Sperlonga punta a diventare Capitale Italiana del Mare 2026. Il sindaco Armando Cusani ha presentato il progetto “L’Antica Via Flacca tra Terra e Mare, le Ville di Tiberio, di Giulia e le Grotte di Pilato”, un’iniziativa che vede coinvolte le isole di Capri, Ventotene e Ponza e che ambisce a consacrare il comune laziale come capitale del dialogo tra mare e terra.
Al centro dell’iniziativa c’è l’Antica Via Flacca, un tempo arteria vitale dell’impero romano, che il progetto intende trasformare in asse portante di un corridoio culturale-archeologico-marittimo di respiro internazionale. “L’idea di fondo è quella di restaurare e connettere un intero ecosistema di eredità romana”, spiega il primo cittadino, illustrando come dai sentieri costieri che sfidano le scogliere si arrivi alle maestose ville della Roma imperiale.
Il progetto prevede la creazione di una “Linea Culturale Via Mare” capace di collegare la Costa imperiale alle cosiddette isole del Mito: Capri con la Villa Jovis, Ventotene con la Villa di Giulia e Ponza con le Grotte di Pilato.
Tra gli interventi più ambiziosi figura il restauro dell’Antica Via Flacca, che presenta oggi intere sezioni inaccessibili, e la ricostruzione della Torre di Capovento, crollata nel 1994. Quest’ultima rappresenta una sfida ingegneristica particolare: coniugare l’autenticità storica con le più avanzate tecniche antisismiche, garantendo stabilità strutturale e rispetto dei caratteri costruttivi originari.
“Il progetto di Sperlonga è anche sostenibilità ambientale, conservazione e tutela degli ecosistemi delle Aree Marine Protette”, aggiunge il sindaco Cusani. In linea con il Piano Nazionale del Mare, l’iniziativa prevede il potenziamento del sistema di protezione del Parco Marino “Riviera di Ulisse”, che si estende dalla Grotta di Tiberio al confine con Gaeta, con particolare attenzione alla preservazione della fauna marina autoctona e delle specie endemiche. Analoghi interventi interesseranno le aree marine protette dei comuni partner.
L’aspetto più innovativo riguarda la dimensione digitale del progetto. È prevista la creazione di un “Archivio Digitale Aperto”, accessibile a tutti, che permetterà di vivere la storia attraverso tecnologie immersive, tour virtuali a 360° in realtà virtuale e aumentata, e intelligenza artificiale. Grazie a questi strumenti, sarà possibile vedere virtualmente i gruppi scultorei custoditi nel Museo Archeologico di Sperlonga, come il Gruppo di Polifemo, ma anche esplorare l’antro della Grotta di Tiberio nel suo contesto originario.
“La visione strategica è quella di restituire all’Italia e al mondo una identità culturale unica, attraverso un viaggio nel tempo, alla riscoperta di una storia gloriosa”, conclude Cusani.
La candidatura vede Sperlonga in partnership con i comuni di Capri, Ventotene e Ponza, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, il Parco Regionale Riviera di Ulisse, le Direzioni della Soprintendenza Archeologica del Ministero della Cultura per Lazio e Campania, e la Rai attraverso RAI Com, RAI Yoyo e RAI Gulp.
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