sabato 26 Novembre 2022,

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Sperlonga. LGBT: una mozione per dire “no” all’omofobia

scritto da Redazione
Sperlonga. LGBT: una mozione per dire “no” all’omofobia

“La comunità di Sperlonga è una comunità accogliente e inclusiva.

L’Amministrazione Comunale deve prendere le distanze in modo netto e deciso da episodi come quello verificatosi ai danni di due turiste in vacanza nel nostro borgo. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare una mozione da condividere con il Consiglio Comunale, affinchè l’Amministrazione tutta si faccia portavoce di un messaggio forte e chiaro: nella nostra comunità non c’è spazio per la violenza e le discriminazioni basate sul genere, sull’identità o sull’orientamento sessuale”.

Con queste parole il gruppo Sperlonga Cambia presenta la mozione, già annunciata nei giorni scorsi, che ha come obiettivo quello di rendere efficace l’impegno comune contro la violenza e la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali e a garantire la libertà e la tutela dei diritti delle persone LGBT.

“Ci ha molto colpito la notizia dell’aggressione a presunto movente omofobo che si è consumata a Sperlonga nella serata di Ferragosto”, spiega la consigliera Carla Di Girolamo, firmataria dell’atto. “Spesso si è portati a pensare che le realtà più piccole siano immuni da violenze di questo genere e invece non è così. Negli ultimi anni le violenze, le aggressioni e le discriminazioni nei confronti delle persone LGBT hanno registrato una crescita esponenziale in tutto il Paese, arrivando a rappresentare una vera e propria emergenza sociale di cui il Governo Centrale deve farsi carico. Auspichiamo che il futuro Parlamento licenzi finalmente un testo normativo in grado di contrastare in modo più efficace questa piaga sociale e di garantire piena tutela ai diritti delle persone LGBT. Nel frattempo, però, le Amministrazioni Pubbliche, le Istituzioni e la società civile sono chiamate a fare la loro parte”.

Il testo della mozione chiede al Consiglio Comunale e alla Giunta un impegno concreto nel contrasto all’omofobia, attraverso la promozione di iniziative e attività di sensibilizzazione che coinvolgano le scuole, le famiglie e le associazioni del territorio. Non solo, ma con la mozione Sperlonga Cambia sollecita L’Amministrazione di Sperlonga ad aderire alla rete Re.A.DY., la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, che ha come obiettivo quello di avviare azioni condivise per promuovere sul piano locale politiche in grado di tutelare le persone lgbt, contribuendo a migliorarne la qualità della vita e creando un clima sociale di rispetto e di confronto libero da pregiudizi”.

“Sarebbe un bel messaggio da parte dell’Amministrazione Comunale di Sperlonga, ma soprattutto sarebbe un passo concreto sul piano dell’uguaglianza, della tutela e della parità dei diritti. Siamo certi – conclude la consigliera Di Girolamo – che troveremo la massima condivisione sulla mozione e ci auguriamo che iniziative come questa coinvolgano sempre più Amministrazioni Pubbliche, per coltivare nelle comunità il seme del rispetto della libertà e della dignità delle persone, senza il quale non può costruirsi una compiuta cittadinanza”.

Gruppo Consigliare – Sperlonga Cambia

Carla Di Girolamo

 

MOZIONE

Al Sindaco

Armando Cusani

Al Presidente del C.C.

Massimo Giovannangelo

E p.c.

Alla Segretaria Comunale

d.ssa Massimina De Filippis

Oggetto: Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Premesso che:

  • Nei giorni scorsi, in occasione della festività di Ferragosto, si è verificato a Sperlonga un grave episodio di violenza, a presunto movente omobofo, attualmente al vaglio delle Forze dell’Ordine, che ha visto vittime due turiste in vacanza nel nostro paese;

  • Episodi di questo genere, pur rappresentando casi isolati nella nostra comunità, sono indice della dimensione che sta assumendo nel nostro Paese il fenomeno della violenza e della discriminazione basate sull’identità e/o sull’orientamento sessuale;

  • I fenomeni dei crimini d’odio, della discriminazione e della violenza basati su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, per il considerevole numero degli episodi e per la crudeltà degli stessi, rappresentano oggi una vera e propria emergenza nazionale, come dimostrano i dati diffusi da ILGA-Europe, che monitora il rispetto dei diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex nei diversi paesi Europei;

  • Il Parlamento Europeo, con la risoluzione del 18 gennaio 2006 avente ad oggetto il fenomeno dell’omofobia, definiva la stessa come “una paura e un’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo”, rilevando, nella medesima risoluzione, l’inerzia di molti Stati membri nell’introdurre nei propri ordinamenti misure atte a tutelare le persone LGBT;

Considerato che:

– Il disegno di legge n. 2005, noto come DDL Zan, avente ad oggetto “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere,

sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”, volto a estendere la disciplina prevista per i crimini fondati sull’odio razziale, etnico e religioso alle condotte criminose fondate sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere e a rafforzare la tutela della comunità LGBT, è stato approvato dalla Camera ed è attualmente bloccato in Commissione Giustizia del Senato, in attesa della calendarizzazione di una nuova discussione;

Considerato che:

  • I Governi hanno il dovere di salvaguardare il diritto di essere liberi dalla violenza e di adottare misure specifiche di prevenzione nei confronti delle categorie più vulnerabili, in particolare contro i crimini d’odio;

  • Il contrasto dei crimini basati sull’identità sessuale, di genere e sull’orientamento sessuale richiede una profonda attività di sensibilizzazione, a partire dalle Istituzioni più vicine ai cittadini, che deve essere accompagnata da azioni integrate a tutti i livelli, in particolare la scuola, i luoghi di lavoro, le forze dell’ordine e i mezzi di informazione e comunicazione;

  • Sulla scorta di questa consapevolezza, in occasione del Pride nazionale del 2006, è nata RE.A.DY, la “Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere”, che raccoglie diverse Amministrazioni Pubbliche regionali e locali con l’obiettivo di sollecitare il Governo Centrale a dare concreto riconoscimento ai diritti delle persone LGBT, attraverso iniziative coordinate e condivise;

Ritenuto che:

  • La comunità di Sperlonga è sempre stata una comunità aperta, inclusiva e solidale e per questo motivo si ritiene di fondamentale importanza che tutta l’Amministrazione Comunale assuma una chiara presa di posizione contro la violenza e la discriminazione basate sull’identità sessuale e di genere e sull’orientamento sessuale, a sostegno delle persone LGBT;

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale

*****

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A predisporre, attraverso l’attivazione degli uffici competenti, le procedure atte a consentire l’adesione del Comune di Sperlonga alla rete nazionale RE.A.DY., al fine di rendere il nostro Comune un soggetto attivo nella lotta contro l’omofobia e di partecipare alle iniziative condivise a tutela della comunità LGBT, unitamente alle Pubbliche Amministrazioni aderenti;

  • A organizzare, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, iniziative e campagne di sensibilizzazione sul tema, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e delle associazioni attive sul territorio e a promuovere azioni, nelle opportune sedi, volte a favorire l’adozione di norme che tutelino la piena libertà e parità delle persone LGBT;

  • Impegna il Presidente del Consiglio Comunale a trasmettere il presente atto alla Commissione Lavoro, Formazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Istruzione, Diritto allo studio della Regione Lazio, nonché alla Commissione Pari Opportunità, Servizio Civile, Politiche Giovanili e Sport dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

A norma di regolamento, si chiede l’iscrizione della presente mozione all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile.

Cordiali saluti.

Per il gruppo consiliare

Lista Civica – Sperlonga Cambia

Il Consigliere Comunale

Carla Di Girolamo

 

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