sabato 08 Agosto 2026,

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Sicurezza a Terracina, il monito di Azione: “La mozione consiliare resta lettera morta”

scritto da Redazione
Sicurezza a Terracina, il monito di Azione: “La mozione consiliare resta lettera morta”

Il segretario provinciale e locale del partito, Arcangelo Palmacci, torna sul tema della sicurezza urbana dopo i recenti episodi di furti e rapine che hanno coinvolto anche un ex calciatore napoletano e l’ex vicesindaco della città

 La sicurezza a Terracina non può più essere considerata un problema secondario, da affrontare con misure estemporanee. È quanto sostiene Arcangelo Palmacci, segretario provinciale e locale di Azione, che interviene sul tema alla luce dei tre recenti episodi di furti e rapine registrati in città.

Secondo Palmacci, il problema non riguarda solo l’ordine pubblico, ma investe la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella capacità della città di essere governata. Non si tratterebbe di fatti isolati, ma di un accumulo di segnali quotidiani — atti vandalici, schiamazzi notturni, degrado urbano, sosta selvaggia, aree verdi trascurate, illuminazione insufficiente — che nel loro insieme restituiscono l’immagine di una città in affanno. Un quadro che nei mesi estivi si aggrava ulteriormente per la pressione turistica, con un equilibrio sempre più fragile tra residenti, attività economiche e flussi di visitatori.

La mozione rimasta inattuata

Al centro della critica di Azione c’è la mozione sulla sicurezza approvata dal Consiglio comunale il 14 ottobre 2025, che prevedeva un pacchetto di interventi concreti: rafforzamento dei controlli, maggiore coordinamento tra le istituzioni e coinvolgimento della comunità. A distanza di mesi, denuncia Palmacci, quella mozione sarebbe rimasta sostanzialmente sulla carta, trasformandosi in “una promessa incompiuta”. Un danno, sottolinea, non solo amministrativo ma di credibilità per le istituzioni cittadine, dal momento che ogni impegno disatteso alimenta l’idea che le decisioni pubbliche possano restare senza conseguenze.

Tra le misure previste dalla mozione e mai attuate, secondo Azione, ci sarebbero presidi visibili, piani straordinari di pattugliamento, una presenza costante delle forze dell’ordine nelle zone più sensibili, il potenziamento della Polizia Locale e un maggiore coinvolgimento di commercianti e gestori di locali nella promozione di una cultura condivisa delle regole.

Non solo controlli: la proposta di Azione

Pur ritenendo questi interventi indispensabili, Palmacci precisa che da soli non sono sufficienti. La sicurezza, sostiene, è anzitutto una condizione sociale che nasce da una città viva, curata e capace di generare senso di appartenenza, dove gli spazi pubblici sono vissuti da famiglie, giovani, anziani e associazioni, e dove le istituzioni sono presenti non solo per sanzionare ma anche per ascoltare e prevenire.

Il vero antidoto all’insicurezza, per il segretario di Azione, è la fiducia reciproca tra cittadini e amministrazione: una fiducia che cresce quando gli impegni vengono mantenuti, le regole applicate con continuità e la programmazione prevale sull’improvvisazione. Una città sicura, conclude Palmacci, non nasce da ordinanze o interventi repressivi, ma dalla continuità dell’azione amministrativa, dalla manutenzione urbana, dalla partecipazione dei cittadini e da una visione politica capace di guardare oltre l’emergenza. “Una città che perde fiducia è una città che perde sicurezza”, avverte, rilanciando una sfida che per Terracina “non può più essere rinviata”. (e.l.)

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