venerdì 05 Marzo 2021,

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Sezze: “la Municipalizzata, un carrozzone costoso”

scritto da Redazione
Sezze: “la Municipalizzata, un carrozzone costoso”

Con le dimissioni dell’attuale presidente SPL Vincenzo Rosella, esplode il bubbone della municipalizzata di Sezze. Una spa sulla quale da tempo Movimento Libero Iniziativa Sociale aveva puntato i riflettori, nel tentativo di aprire gli occhi all’opinione pubblica e di fare chiarezza. Costituita nei primi anni del 2000, secondo le caratteristiche tipiche del “carrozzone” politico finalizzato a creare clientele e consensi elettorali, a quanto pare ha saputo creare, insieme a queste, solo debiti. Stando a quanto ufficialmente dichiarato, essi supererebbero abbondantemente i 4 milioni di euro. MLIS, che in un precedente documento si era fermato ai 3 milioni di perdite, può a questo punto affermare che la materia è talmente aleatoria che l’ammontare delle stesse potrebbe essere  molto più elevato di quanto pubblicamente dichiarato dagli amministratori. Una situazione che veramente dovrebbe essere oggetto di interesse da parte della Corte dei Conti, perché, tra utili della farmacia comunale, incassi riferiti ai diversi servizi, dalle affissioni alla mensa, dagli scuolabus alle luci votive, ai quali vanno aggiunti quelli relativi ai tributi vari, si sarebbero dovuti contare soltanto utili. Tra l’altro lo sviluppo aziendale, agevolato anche da finanziamenti regionali e provinciali, ha tentato di far intuire tutt’altro: il personale dipendente è aumentato a dismisura, come è notevolmente aumentato il numero dei mezzi in dotazione, in particolare per il servizio raccolta rifiuti. Cifre cui non è però corrisposto un miglioramento del servizio, quello riferito soprattutto alla differenziata, che vede il Comune di Sezze molto al di sotto dei parametri fissati dalla legge.
La percentuale di differenziata effettuata si discosta infatti pochissimo da quello che era il dato iniziale: era del 6% nel 2006, è poco più del 10% nel 2012. Costante è invece rimasto il numero degli evasori. Ogni anno si è registrato mediamente un mancato introito di 500.000 euro. Che cosa è stato fatto per combattere questo fenomeno ed impedire che a pagare fossero i soliti noti, gli stessi che ora dovrebbero sobbarcarsi anche gli ulteriori aumenti tariffari? Le chiacchiere stanno a zero. Per evitare sospetti ed inutili polemiche, farebbe bene il dimissionario presidente Rosella a rendere pubblici i motivi che, stando a voci insistenti, gli avrebbero impedito di affrontare seriamente la questione evasione. Proprio per questo ci sembra un gettare fumo negli occhi dei cittadini, il tentativo di indirizzare altrove la discussione. Ad esempio, aprendo un dibattito sulla possibilità o meno da parte della SPL di andare a gestire anche i servizi relativi al ciclo idrico e fognario, quelli che ha tuttora in mano la concessionaria Dondi spa. Discorsi velleitari. Come è possibile immaginare una cosa del genere, quando ci si sta riferendo ad una municipalizzata in avanzato stato di  putrefazione?

                                                                       Movimento Libero Iniziativa Sociale

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