mercoledì 13 Maggio 2026,

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“Scrizze: Cose di Casa Nostra”. “La panchina intrisa di vita vissuta, sparita nottetempo”

scritto da Redazione
“Scrizze: Cose di Casa Nostra”. “La panchina intrisa di vita vissuta, sparita nottetempo”

C’è un’istantanea che vale più di mille parole. Un gruppo di anziani seduti con anarchica disinvoltura su una panchina, le spalle rivolte alla bimillenaria banchina del porto Traianeo e lo sguardo perso verso la spiaggetta antistante. Un’immagine che avvalora senza possibilità di smentita quell’antico detto popolare: si ritorna sempre dove si è partiti.
Il ritrovo degli ex giovani della spiaggetta aveva la sua sede naturale nei pressi di «calcidoio». Lì c’era una panchina: sobria, un po’ ammaccata, ma carica di significato.
Per anni quella panchina era stata il quartier generale mattutino di questi ex ragazzi, tornati — dopo la pensione — al luogo dove tutto era cominciato. Con il tempo, la seduta aveva ricevuto anche qualche miglioria artigianale: strati di cartone opportunamente sovrapposti, escogitati con la stessa inventiva pratica che aveva sempre contraddistinto quella generazione. Nessun architetto, nessuna delibera comunale: bastava un po’ di cartone e la compagnia giusta.
Poi, da un giorno all’altro, la panchina è sparita. Nessun avviso, nessuna spiegazione, nessun cartello. Solo un’assenza improvvisa e incomprensibile, che ha lasciato i pensionati della spiaggetta come orfani di qualcosa che non era soltanto un pezzo di metallo, ma un punto fermo della loro quotidianità — quasi un familiare portato via di nascosto verso quel luogo senza ritorno.
Da allora, il mattino alla spiaggetta ha un sapore diverso. E gli ignoti responsabili della sparizione continuano a ricevere, puntualmente e a voce alta, la solidarietà colorita di chi quella panchina la rimpiange ogni giorno. (e.l.)

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