mercoledì 03 Marzo 2021,

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Sanità: Zingaretti, aperti al dialogo ma si deve cambiare

scritto da Redazione
Sanità: Zingaretti, aperti al dialogo ma si deve cambiare

Nel dare applicazione alle direttive e agli indirizzi contenuti nel decreto commissariale 206 relativo agli atti aziendali il metodo di lavoro adottato dalla Regione è quello del confronto a tutto campo che inizierà gia la prossima settimana. Non c’è alcuna idea di imporre alcunchè a nessuno,  ma solo quella di portare a compimento un cambiamento che tutti gli attori del sistema sanno  essere ineludibile, necessario e non rinviabile“. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
Per affrontare un passaggio così importante serve però evitare nominalismi e rigidità perchè non aiutano il necessario dialogo. Occorre sapere che gli atti aziendali in vigore risalgono al 2008 e questo vuol dire che l’articolazione del sistema non si è adeguata in questi anni ai radicali cambiamenti avvenuti -aggiunge- Sono stati tagliati oltre 5000 posti letto, soppressi decine di reparti, chiusi  e depotenziati decine di ospedali, ma la struttura dirigenziale è rimasta la stessa. Il risultato è che oggi abbiamo un ospedale con 17 posti letto e 16 primari, cioè un primario per posto letto, oppure direttori per i servizi di telefonia, ospedali con 2 o 3 reparti di chirurgia, doppioni di uffici tecnici, uno per progettare nuove opere e uno per la manutenzione, oppure direttori che hanno la responsabilita di gestire il personale interno e un altro per gestire quello in convenzione. Quasi tutte le unità diagnostiche sono organizzate per unità complesse, quando dovrebbero essere unità semplici, ma questo non aiuta a eliminare le liste di attesa“. “C’è , con tutta evidenza, molto lavoro da fare e, la necessita per ognuno di assumersi la propria quota di responsabilità. Tutto ciò dobbiamo farlo insieme perchè credo che sia interesse comune creare le condizioni per garantire il diritto alla salute dei cittadini di questa Regione senza sprechi e ridondanze e finalmente voltare pagina“, conclude Zingaretti.

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