martedì 16 Luglio 2024,

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Sanità: sindacati; stato agitazione, verso mobilitazione

scritto da Redazione
Sanità: sindacati; stato agitazione, verso mobilitazione

La sanità della Regione Lazio è seriamente pregiudicata sotto l’aspetto quali-quantitativo a causa di tagli e delle scelte del ministero dell’economia, del piano di rientro regionale, di politiche sbagliate, di sperperi di denaro pubblico perpetrati in passato. A seguito di quanto approvato nell’assemblea dei quadri e dei delegati” è stato “proclamato dello Stato di agitazione dei dipendenti della sanità pubblica e privata di tutte le strutture sanitarie della regione“. Lo si legge in una nota dei segretari generali della Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio.
Sono stati esposti striscioni e bandiere per rappresentare la grave crisi dell’intero comparto sanitario che vede come principale problematica la messa in discussione dei livelli occupazionali e la perdita costante di posti di lavoro. Nella stessa assemblea si è altresì deciso, all’unanimità, di intraprendere, nel caso non fossero ascoltate le pressanti richieste avanzate ormai da mesi dalle scriventi, ulteriori e più importanti iniziative di protesta e di lotta a partire dalla mobilitazione del personale“, continuano i sindacati. Tra “le richieste urgenti comunicate al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti“, ci sono: “l’impegno concreto da parte della Regione per siglare insieme alle associazioni datoriali della sanità privata una ‘moratoria’ che blocchi i licenziamenti e l’eccessivo ricorso alla cassa integrazione in deroga“, “l’inserimento fra gli obiettivi dei direttori generali delle aziende sanitarie pubbliche, di prossima nomina, di quanto contenuto nell’art. 16 della L.111/2011 rispetto alla necessità di porre in essere risparmi di gestione (eliminando sprechi, acquisizione di beni e servizi inutili e molto spesso con procedure irregolari)“. Il comunicato è sottoscritto da Natale di Cola (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp), Sandro Biserna (Uil Fpl).

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