Al Governatore Francesco Rocca e alla Direttrice Generale della ASL Sabrina Cenciarelli diciamo chiaramente: la salute dei cittadini non si tutela con gli slogan o inaugurando “scatole vuote”.
Mentre la politica taglia i nastri delle Case della Comunità finanziate dal PNRR (strutture che a livello nazionale sono operative solo al 3,9%), sul territorio di Fondi e della provincia di Latina viviamo ogni giorno lo smantellamento reale dei servizi essenziali.
La recente sentenza del TAR del Lazio ha inferto una sonora bocciatura alla Giunta Regionale: le liste d’attesa non si riducono soffocando i medici di famiglia con la burocrazia, ma investendo sulle strutture e sul personale!
LA REALTÀ DELL’OSPEDALE DI FONDI.
Il San Giovanni di Dio di via San Magno è stato progressivamente svuotato con il compiacimento dei vertici regionali e della ASL. Oggi è un presidio fantasma, dove persino l’assistenza di base agli anziani è diventata un miraggio. Spostare il personale da un reparto all’altro non risolve le carenze, aggrava solo la fragilità dei territori.
LA NOSTRA RICHIESTA ALLA REGIONE E ALLA ASL.
Chiediamo un cambio di rotta immediato. L’Ospedale di Fondi deve essere rilanciato definitivamente e integrato con Terracina per dare vita al Terzo Presidio Centro / Polo Sanitario Fondi-Terracina, investendo in alta specializzazione e servizi territoriali.
LE 5 PROPOSTE DI CITTADINANZATTIVA FONDI.
Per rimettere le persone al centro del Servizio Sanitario, avanziamo cinque richieste precise:
1. Meno burocrazia e più assunzioni
Garantire la sicurezza delle cure attraverso il rilancio del reclutamento stabile di medici e infermieri, ottimizzando la distribuzione del personale a livello regionale e provinciale.
2. Un vero Polo Sanitario locale
Integrare e potenziare davvero i servizi ospedalieri tra Fondi e Terracina.
3. Piani di riequilibrio territoriale
Intervenire per colmare i divari assistenziali storici che penalizzano il nostro comprensorio.
4. Servizi reali nelle Case della Comunità
Le strutture del PNRR devono avere equipe complete (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali) e non restare mura vuote.
5. Monitoraggio dei risultati clinici
Valutare l’efficacia delle riforme in base alla salute reale delle persone, non solo sui milioni di euro spesi.
La sanità deve essere pubblica, equa e universale. È ora di passare concretamente dalla politica degli annunci ai fatti concreti (messaggio diretto principalmente alla Cenciarelli che sin dal primo momento ci ha tenuto a precisare che Lei è una donna del fare!!!!!).
Cittadinanzattiva – Comitato Città di Fondi
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