venerdì 26 Febbraio 2021,

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Sanità: Abbruzzese, impossibile risanare debito in due anni

scritto da Redazione
Sanità: Abbruzzese, impossibile risanare debito in due anni

Le criticità in cui ancora versa la sanità laziale sono ormai note a tutti. Era praticamente impossibile che in due anni e mezzo la Giunta regionale  uscente potesse risanare un debito così elevato. Frutto di una cattiva gestione della sanità nel Lazio che ha radici lontane“. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, che questa mattina si è recato nei reparti di Pediatria degli ospedali di Cassino e Sora, nel frusinate, dove ha consegnato alcuni doni ai bimbi ricoverati. “Abbiamo cercato di ottimizzare le risorse riducendo gli sprechi – ha aggiunto Abbruzzese -,  ma allo stesso tempo cercando di garantire a tutti i cittadini un adeguata assistenza sanitaria e cercando di salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali“.
Secondo Abbruzzese “i cittadini del Lazio meritano una sanità che funzioni e che garantisca loro la dovuta assistenza. Ecco perché mi risulta difficile comprendere come invece di lavorare allo scopo di abolire le inutile consulenze o ridurre gli stipendi ai manager, di contrastare gli sprechi e assicurare maggiore trasparenza; attuale Commissario, Enrico Bondi, operi riducendo l’assistenza e chi la garantisce con il proprio lavoro. Le realtà di eccellenza del nostro territorio  non solo non possono essere danneggiate, ma devono essere salvaguardate. A tal proposito – ha continuato – ricordo che il Parlamento ha approvato nella legge di Stabilità una norma che stabilisce una proroga di sei mesi, fino a giugno del 2013, per i contratti in scadenza al 31 dicembre 2012 dei precari dalla Pubblica Amministrazione. Questo fortunatamente – ha concluso Abbruzzese – ha permesso al Commissario di predisporre la delibera attuativa per la proroga dei contratti per 3.400 precari della sanità del Lazio, ma sicuramente non risolve il problema del pagamento degli stipendi, così come quello dei fondi per l’acquisto delle forniture mediche necessarie all’assistenza di tanti malati ricoverati“.

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