Il partito chiede trasparenza su personale, posti letto e liste d’attesa. “Vogliamo numeri, non promesse”.
Il Partito Liberaldemocratico Lazio apre un fronte sulla sanità pontina e chiede chiarezza sulle reali condizioni dell’ospedale Alfredo Fiorini di Terracina. Attraverso una nota, il partito ha lanciato quello che definisce un “question time” pubblico, sollecitando risposte puntuali all’ASL Latina su una serie di criticità che riguardano il nosocomio.
I dati di partenza.
Il punto di partenza sono i numeri diffusi dalla stessa ASL Latina lo scorso gennaio, che segnalano un ampliamento dell’offerta sanitaria nel polo Fondi-Terracina: la Chirurgia passa da 20 a 22 posti letto, la Medicina da 24 a 26, per un totale di 44 posti letto. Ampliato anche il servizio di Dialisi, che passa da 6 a 12 ore giornaliere, e il punto prelievi, la cui capacità sale da 80 a 100 prestazioni al giorno. La stessa Azienda sanitaria aveva però chiarito che ulteriori interventi — tra cui un posto letto per l’alta intensità di cura post-operatoria e uno in Ortopedia — restano legati al completamento delle assunzioni di personale, tuttora in corso.
Le domande del PLD.
È su questo aspetto che si concentrano le richieste del partito, articolate in diversi ambiti.
Sul fronte del personale, il PLD chiede di conoscere il numero di unità effettivamente in servizio per ogni reparto e profilo professionale, quante ne manchino rispetto alla pianta organica prevista e con quali tempistiche si preveda di completare le assunzioni.
Per quanto riguarda i posti letto, la richiesta è di sapere se quelli programmati siano tutti realmente operativi o se persista uno scarto tra previsioni e disponibilità effettiva, e a che punto sia l’attivazione della Lungodegenza prevista dalla programmazione regionale.
Capitolo Pronto Soccorso: il partito chiede dati su tempi medi di attesa, numero di accessi, principali criticità e modalità di gestione del sovraffollamento nei momenti di carenza di posti letto.
Non manca il tema della stagionalità turistica: pur riconoscendo la riattivazione, per il 2026, dell’Ambulatorio Medico Turistico da parte del Comune di Terracina — pensato anche per alleggerire la pressione sul Pronto Soccorso — il PLD si chiede se questo strumento sia sufficiente o se serva una programmazione sanitaria estiva più strutturata, proporzionata ai flussi stagionali.
Attenzione anche al progetto dell’elisuperficie H24: dopo la mozione approvata dal Consiglio regionale del Lazio lo scorso marzo per verificare autorizzazioni e fattibilità di un’infrastruttura abilitata al volo notturno presso il Fiorini, il partito chiede a che punto sia l’iter, quali ostacoli restino da superare e quali tempi siano ipotizzabili per la sua realizzazione.
Infine, le liste d’attesa: il PLD domanda come funzioni concretamente, per i cittadini di Terracina, il “Percorso di garanzia” introdotto quest’anno dalla Regione Lazio per assicurare l’accesso alle prestazioni nei tempi previsti dalla classe di priorità, e quali siano i tempi reali per gli esami e le visite più richieste.
La linea del partito.
“Non chiediamo promesse, non cerchiamo polemiche, non vogliamo trasformare la sanità in uno scontro tra partiti”, si legge nella nota. “Vogliamo numeri, tempi, responsabilità e risultati verificabili.” Il partito sottolinea che un ospedale “non si giudica dal numero di inaugurazioni o dai comunicati stampa”, ma dalla possibilità concreta per il cittadino di trovare un medico, un posto letto o una risposta tempestiva al Pronto Soccorso.
A questo scopo, il PLD propone l’avvio di un monitoraggio permanente, denominato “Fiorini 365”, che tenga sotto osservazione con cadenza periodica personale, posti letto, Pronto Soccorso, liste d’attesa, servizi territoriali, 118, elisuperficie e assistenza estiva.
A firmare la nota sono Giulia Candelori, segretaria del PLD Lazio, e Vincenzo Coccia, segretario provinciale di Latina. (e.l.)
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