giovedì 11 Giugno 2026,

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Sampietrini sconnessi e topi in agguato: il centro storico di Terracina tra bellezza e abbandono

scritto da Redazione
Sampietrini sconnessi e topi in agguato: il centro storico di Terracina tra bellezza e abbandono

Via Salita Santissima Annunziata: canaline pericolose, negozianti assediati dai roditori. I problemi ci sono, basta volerli vedere.

C’è un’altra Terracina, oltre quella delle cartoline e dei belvedere. È quella del centro storico alto, scrigno di monumenti, storia millenaria e vita sociale autentica, che tuttavia nasconde — o meglio, mostra a chi vuole davvero guardare — una serie di problemi che attendono da tempo una risposta concreta.

Il sopralluogo è impietoso: le canaline di scolo di via Salita Santissima Annunziata, realizzate con i caratteristici sampietrini storici, versano in uno stato di degrado avanzato. Quasi tutte sconnesse, rappresentano un pericolo reale per i pedoni, costretti a guardarsi i piedi ad ogni passo, ma anche per gli automobilisti che si avventurano fin lassù in cerca di parcheggio, con il concreto rischio di danneggiare gomme e cerchioni.

Ma c’è di più, e il capitolo è decisamente meno pittoresco. Alcune attività artigianali della zona sono state costrette a erigere vere e proprie barriere anti-intrusione: non contro vandali o malintenzionati, bensì contro i topi — esemplari di taglia considerevole — che dalle tane scavate nei pressi dei cosiddetti “cavaiucci”, cunicoli e cavità del sottosuolo storico, non esitano a compiere scorribande lungo la salita e oltre, entrando nei locali e mettendo a rischio igiene e sicurezza.

Le domande sul campo

  • Come ripristinare le canaline di scolo in sicurezza, preservando il patrimonio dei sampietrini storici?

  • Quali interventi strutturali per bonificare le cavità sotterranee e ridurre il proliferare dei roditori?

  • Cosa possono — e devono — pretendere cittadini, turisti e commercianti da chi amministra?

Le soluzioni esistono e non sono nemmeno particolarmente fantasiose: un piano straordinario di manutenzione del selciato, con il rifacimento delle canaline nel rispetto delle tecniche tradizionali; una mappatura e una bonifica sistematica delle cavità sotterranee, affidata a professionisti del settore; la derattizzazione periodica con protocolli seri e verificabili; e un tavolo permanente tra Comune, commercianti e residenti per monitorare i risultati nel tempo.

Nulla di impossibile. Eppure, mentre i sampietrini continuano a sgretolarsi e i topi a fare di via Salita Santissima Annunziata il loro territorio.

A chi amministra questa città, custode per mandato di un patrimonio che appartiene a tutti, va ricordato che l’abbandono non è mai neutro: è una scelta. E quando i cittadini si abituano a schivare le buche, a convivere con i topi e a barricarsi in bottega, smettono di sperare nel cambiamento — e cominciano a smettere anche di restare. (e.l.)

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