sabato 25 Giugno 2022,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Roma: Calabria (FI), pessima qualità vita, ora buongoverno centrodestra
Il sondaggio Eurobarometro fotografa la comprensibile e giusta insoddisfazione dei romani per come è ridotta la Capitale d’Italia. La qualità della vita a Roma è più che scarsa: lo stato dei trasporti, del decoro urbano, della sicurezza e della pulizia fa sì che la Città non possa competere con le altre capitali europee. E questo nonostante un patrimonio di arte e bellezze che il mondo ci invidia“. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria. “Roma fanalino di coda è un pessimo biglietto da visita per tutto il Paese. Questo è il regalo del biennio Renzi–Marino, fatto di propaganda e incapacità amministrativa. Per noi del centrodestra, è lo stimolo a costruire una proposta competitiva che possa restituire a Roma il posto che merita”, conclude.


ROMA: PASQUALI (ITALIA DOMANI) A TRONCA, VIGILARE SU III MUNICIPIO
DELIBERA MARCHIONNE E’ OPERAZIONE PER FARE CASSA
Serve un intervento del commissario Tronca per evitare che il Presidente Marchionne approvi la delibera su Piazza Minucciano. Il cambio di destinazione d’uso da commerciale a residenziale rappresenta l’ennesima operazione per ingrassare le casse del municipio attraverso gli oneri concessori (circa 17 milioni di euro). L’approvazione del cambio di destinazione d’uso comporterebbe inoltre degli ulteriori danni alla viabilità.” Dichiara Francesco Pasquali, Direttore del Centro Studi Italia Domani.


Antonio Triolo del direttivo di Azione Nazionale, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sono stati deferiti alla commissione disciplina di Fratelli d’Italia i ventuno componenti della Direzione e dell’Assemblea Nazionale, che avevano chiesto a Giorgia Meloni di farsi promotrice delle primarie per scegliere il candidato sindaco a Roma e nelle altre città. La lettera del deferimento, firmata da Ignazio La Russa in qualità presidente dell’Assemblea Nazionale, non fa però riferimento a quella richiesta, ma gli contesta la contemporanea iscrizione anche all’associazione Azione Nazionale, di cui fa parte anche Gianni Alemanno.
Questo deferimento -ha affermato Triolo- arriva tre mesi dopo la nascita di Azione Nazionale. La Russa e Meloni sapevano benissimo che esistevamo e cosa facevamo. Noi stiamo tentando di lavorare per riunire la destra dispersa. Riteniamo che la destra abbia necessità di allargarsi, di ritrovare il suo contatto con il popolo e di trovare una serie di personalità che non hanno aderito a FDI ma che hanno una storia comune alla nostra. Abbiamo fondato il movimento Azione Nazionale che prevede la doppia tessera. Ci sono iscritti di FI, di Ncd e anche di altri partiti. Siamo un’associazione che tenta di lavorare per una destra unita. Siamo comunque iscritti ai rispettivi partiti di appartenenza, io sono iscritto a Fratelli D’Italia. Oggi sembriamo sul punto di ottenere le primarie in una città come Roma, che diventerebbero un laboratorio politico per il centrodestra per smontare i tavolini che decidono all’interno delle segreterie di partito. Ci siamo sorpresi che Fdi abbia cominciato a balbettare sul tema primarie. Noi stiamo tentando di lavorare a riunire la destra dispersa, una parte non ha ritenuto FDI il contenitore principe per riunirsi. La destra ha vissuto una stagione lacerante negli ultimi anni, dividendosi in mille rivoli. E ciascuno non ritiene di doversi accomodare in casa d’altri. Per questo nasceva il tentativo di sederci tutti intorno ad un tavolo, con pari dignità. Noi abbiamo chiesto alla Meloni di guidarlo questo processo, non di subirlo. Non disconosciamo la leadership della Meloni. Il tema è che a FDI manca un momento di apertura all’esterno e di allargamento del partito. Il partito rischia di essere chiuso su se stesso. C’è una leader molto forte, ma il resto non si vede. In alcune prove delle urne non abbiamo superato lo sbarramento, come ad esempio alle europee. Si fatica anche sul territorio. Noi accettiamo la storia di tutti, senza anatemi e senza pensare di essere depositari della verità. Io ho 40 anni, vorrei andare oltre le fratture del Pdl. Fini? La ricerca del mostro è un procedimento molto auto assolutorio e pericoloso. Nessuno dovrebbe avere stigma, tranne per problemi con la giustizia. I numeri non danno più la possibilità a Berlusconi di scegliere i candidati da solo. Se si va in piazza i sondaggi dicono che a Roma c’è voglia di destra. Storace e Meloni nei sondaggi hanno riscosso lo stesso consenso. Dal 92 ci portiamo dietro un’infezione terribile, quella del leaderismo che ha distrutto la partecipazione del territorio. Oggi non c’è uno spazio in cui un leader nuovo si possa affermare”.


Rosanna Scopelliti (Ap) è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Durante l’evento “Mio padre non è un eroe” Scopelliti ha presentato la sua proposta di legge “Modifiche al codice civile e al codice di procedura penale, concernenti la sospensione e la decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale nei riguardi di soggetti appartenenti ad associazioni per delinquere“. L’obiettivo della legge è quello di sottrarre alle famiglie malavitose i loro eredi.
La mia proposta di legge è molto importante per incidere in maniera concreta nella lotta alle mafie –ha spiegato Scopelliti-. Lo abbiamo visto anche con gli ultimi casi di cronaca che una famiglia di ‘ndrangheta funziona come una vera e propria fabbrica di mafiosi e i minori vengono formati a partecipare alle organizzazioni criminali, non hanno degli esempi positivi e crescono unicamente all’interno di un habitat mafioso. Non avendo alternative, loro pensano che sia loro dovere aderire alla logica mafiosa. Gli viene nascosto che ci sono delle alternative al sistema mafioso. Tramite questa legge, lo Stato deve dare la possibilità ai ragazzi di riscattarsi, spezzando quella continuità generazionale che è ciò che afferma maggiormente il potere mafioso sul territorio. La presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi e molti altri colleghi mi hanno dato grande supporto. Ritorsioni nei miei confronti? Forse sarò incosciente, ma questo problema non me lo sono posto. Penso che sia io che la mia famiglia abbiamo già pagato un prezzo altissimo, con l’omicidio di mio padre”.


A Castelverde, una frazione di Roma Capitale, succede qualcosa di strano. Almeno stando a quanto dichiarato da Michela B., volontaria,intervenuta stamattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Incubo riti satanici, racconta Michela: “Io sono una volontaria e mi occupo della tutela degli animali. Abbiamo trovato dei resti di alcuni animali in uno stato tremendo. Irriconoscibili, spellati vivi, ridotti in condizioni atroce, che non riesco neanche a descrivere. Quando mi sono trovata davanti a quei corpi mutilati scena sono rimasta scioccata. C’erano dei conigli, dei gatti, forse un cane. Cosa ci fa pensare ai riti satanici? Il modo in cui erano messi i corpi. Per questi riti usano delle tecniche particolari, il modo in cui hanno disposto i corpi ci ha fatto pensare a riti satanici e anche in passato ci è capitato di trovare dei corpi di gatti decapitati. Quegli animali non erano buttati lì a caso, erano messi in modo particolare“.
Presto inizieranno delle indagini: “Quando abbiamo fatto questo ritrovamento abbiamo chiamato le guardie zoofile, ora presenteremo una denuncia in procura. Le guardie zoofile faranno tutta la procedura. Molti in zona sono preoccupati, spariscono spesso gatti e cani, chi ha degli animali è particolarmente preoccupato, speriamo presto si possa fare chiarezza.


«Ci sono ottime possibilità di dare una risposta definitiva a questo caso entro febbraio». Lo ha detto alla trasmissione “La storia Oscura” su Radio Cusano Campus (emittente dell’Università Niccolò Cusano), la Dottoressa Marina Baldi, genetista forense e consulente della famiglia Lopez in merito alle indagini sulla salma che potrebbe appartenere ad Andrea Ghira, uno dei tre protagonisti tristemente noti del massacro del Circeo.
La Dott.ssa Baldi è intervenuta raccontando gli sviluppi sul caso Andrea Ghira avendo presenziato alla riesumazione della salma, avvenuta nel piccolo cimitero di Melilla, colonia spagnola in Marocco.Con questo atto speriamo finalmente di fare chiarezza una volta per tutte ponendo un punto fermo ‒ ha affermato la Dott.ssa Baldi a Radio Cusano Campus‒ tanto più che questa vicenda si trascina da lungo tempo, soprattutto per quelli della mia generazione cresciuti con l’angoscia del massacro del Circeo”.
Dallo scheletro rinvenuto –ha aggiunto la Dott.ssa Baldi- sono stati prelevati vari campioni tra i quali i denti, necessari per compiere l’accertamento, e portati nei laboratori dell’Università di Tor Vergata dove saranno analizzati, sperando di avere esito entro febbraio prossimo”.


ISRAELITICO, PALOZZI (FI): “ORA ZINGARETTI NON HA PIU’ ALIBI”
Dopo la nomina del nuovo commissario straordinario dell’ospedale Israelitico, ora il presidente Zingaretti non ha davvero più alibi. Il governatore del Lazio deve riattivare immediatamente tutte le procedure propedeutiche all’accreditamento del presidio capitolino, condizione indispensabile e improcrastinabile per il definitivo rilancio dell’Israelitico, eccellenza sanitaria da tutelare per il bene dei cittadini utenti e del personale che quotidianamente vi opera con impegno e professionalità”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.


Roberto Giachetti, Vice Presidente della Camera dei Deputati e candidato alle primarie del Pd per la corsa a sindaco di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ecg Regione”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
La decisione di candidarmi alle primarie è stata presa definitivamente davanti ad una pizza con gli amici –ha raccontato Giachetti-. La pizza era con mozzarella di bufala e pomodori pachino, è stata digerita bene perché non era pesante. So perfettamente che sarà una campagna elettorale difficile tra primarie ed eventualmente le amministrative. Voglio andare strada per strada e ascoltare tutto quello che le persone hanno da dire riguardo i problemi che vivono quotidianamente. Ho la sensazione che ci sia, in reazione a mafia capitale, la voglia di ricominciare pensando che la politica non può essere solo l’espressione del degrado che è stata mostrata in quell’occasione. Non perderò neanche un secondo ad occuparmi delle questioni dei circoli del Pd, mi auguro che ci sia uno sforzo da parte di tutti per ricucire questa città, dal centro alla periferia. Questa popolazione ha bisogno di ritornare ad essere comunità. Vedo molti che si stanno adoperando in questo senso. Se non ci adoperiamo tutti, Roma non ne esce”.
Mafia Capitale è il passato. “Rivendico la mia appartenenza al PD –ha sottolineato Giachetti-. Non ho nessuna intenzione a nascondere le responsabilità del mio partito in mafia capitale, che sono comunque inferiori rispetto a quelle della destra. So che partirò con qualche centinaio di metri di svantaggio. Però vorrei anche dire ai romani che bisogna smettere di guardare dallo specchietto retrovisore e ricominciare a guardare avanti. Ora prendiamo una strada nuova, altrimenti rimaniamo fermi in un passato che sarebbe bene dimenticare, nelle pratiche e nei ricordi”.
Riguardo la sua fede calcistica.Quando il laziale Rutelli si candidò, senza il voto di tanti romanisti non sarebbe diventato sindaco –ha affermato Giachetti– Anche lo juventino Veltroni vinse con i voti dei romanisti. Spero che i laziali si facciano una ragione del fatto che io sono romanista e apprezzino in me altre qualità. Spero mi votino, anche perché la politica non può essere divisiva come il calcio. Magari mi voteranno perché gli risolvo il problema delle buche. Io non andrò mai allo stadio con la sciarpa bicolore. Sarò sempre in tribuna Tevere e senza la fascia da sindaco. Nel ‘99 ero capo di gabinetto del sindaco Rutelli e ho dovuto organizzare la festa per lo scudetto della Lazio. Con un po’ di bava alla bocca, però l’ho fatto”.


La scelta di coprire le statue è stato certamente un errore grave ma probabilmente frutto di una sottovalutazione. Dopo tre giorni, però, vorrei che ci si concentrasse su altri aspetti della visita di Rouhani in Italia e sulla grande importanza politica del bilaterale”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd nel corso di un’intervista ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo” su ‘Radio Cusano Campus’, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Il nostro – ha detto Bordo – è stato il primo Paese scelto dal presidente iraniano per il suo giro di visite nelle Capitali europee. Un segnale importante per l’Italia e le nostre imprese e indubbiamente un riconoscimento del ruolo giocato dal nostro governo, e dall’Alto Rappresentante Mogherini, nel raggiungimento dell’accordo sul nucleare. Vorrei poi che fosse sottolineata l’importanza di questo bilaterale anche in ragione del fatto che il rapporto con l’Iran è fondamentale per trovare una soluzione in Siria, uno dei Paesi di provenienza degli immigrati. Sappiamo qual è l’influenza di Teheran su una parte in conflitto e il suo ruolo decisivo nella stabilità dell’area”.


Carla Ruocco, deputata del Movimento Cinque Stelle, è intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , nel corso del programma ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
Commentando quanto sta accadendo in Rai, Carla Ruocco non ha usato mezzi termini:L’evidenza dei fatti mostra un governo debole e privo di consensi che sfrutta la televisione pubblica per mistificare la realtà e farsi pubblicità e propaganda. L’affare banche mostra un conflitto d’interessi enorme, è coinvolto un ministro del Governo, l’affare è molto delicato, sono stati mandati a monte risparmi di gente innocente che ci ha rimesso anche la vita. Il fatto che in televisione non se ne possa parlare è incommentabile.Mostra che il governo su questo punto è terribilmente debole e vuole tappare la bocca su questa vicenda che è destinata ad ingrossarsi“.
Carla Ruocco a Radio Cusano Campus ha aggiunto:Si può parlare di Rai fascista. La rai è sotto scacco del governo e con le riforme di Renzi lo sarà sempre di più. Il premier ha sostituito la politica con la mano governativa. E’ una dittatura, non possiamo definirla in altro modo, e la cosa più frustrante per noi cittadini è che la Rai è pagata da noi cittadini, che diamo milioni di euro all’anno a presentatori pagati proprio per raccontare le menzogne del governo. Il caso Giannini può un pericoloso precedente. Punirne uno per educarne cento. Gianni in tanti altri momenti era stato a favore di alcune tematiche governative, appena si è discostato da questo schema è stato messo al rogo. Il punirne uno per educarne cento è una triste verità, stiamo tornando in un oscurantismo medievale“.

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