martedì 06 Giugno 2023,

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Roma&Lazio. La Politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La Politica, le opinioni, i fatti

L’On . Mario Giro, Sottosegretario al Ministero degli Esteri, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Ilmondo è piccolo” condotta da Fabio Stefanelli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
Sul governo in Libia.Sarà difficile farlo funzionare -ha affermato Giro-, ma dobbiamo mettere tutte le nostre forze per sostenerlo perchè in assenza di questo governo sarà difficile fare qualunque cosa. Dobbiamo fare in modo che ci sia accordo tra i libici. Spero che entro poco tempo questo governo possa stabilirsi in Libia. Non è vero, come dicono tutti, che il generale Haftar non è fuori da questo governo, perchè ha messo uno dei suoi uomini in un posto chiave come il ministero della difesa.


L’ALBERGO CHE VIETA L’INGRESSO ALLE COPPIE SENZA FIGLI: “NON AVETE BAMBINI? ALLORA RICHIAMATE TRA NOVE MESI” RISPONDE LA CENTRALINISTA A UN GIORNALISTA DI RADIO CUSANO CAMPUS.
Mentre non si placa il dibattito sul ristorante di Roma che ha deciso di vietare ai bambini con meno di cinque anni l’ingresso nel proprio ristorante, c’è un albergo in Italia che ha adottato esattamente la politica contraria: possono soggiornarvi soltanto coppie con prole al seguito. Altrimenti niente. L’albergo è in Val Gardena, si chiama il Cavallino Bianco, ed è un hotel aperto soltanto a famiglie con bambini. Una coppia senza figli non può pernottarvi e il divieto è categorico, come dimostra la telefonata registrata da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.
Non hai bambini? Non puoi entrare“. Ecco come si è sentito rispondere il giornalista, che ha contattato l’albergo provando a prenotare un soggiorno. “Io sono di Roma, una mia coppia con amici è venuta da voi nella scorsa settimana e si è trovata benissimo. Vorrei venire con la mia compagna, ma non abbiamo figli. E’ un problema? Dovrete aspettare di avere un figlio prima di venire da noi, altrimenti non è possibile”, ha risposto una centralinista, che ha aggiunto “Gli altri vi darebbero fastidio, purtroppo non posso accettare la vostra richiesta in nessun modo. Non accettiamo coppe senza bambini, è la regola della casa. Perché questa scelta? Perché così tutti quelli che sono nel nostro hotel hanno lo stesso problema dei bambini e nessuno si sente disturbato.
Il giornalista prova a insistere, senza successo: “Se io e la mia compagna promettiamo che non ci lamenteremo mai dei bambini? No – risponde la centralinista, è impossibile, è vietato. Se volete venire da noi, richiamateci tra nove mesi“.


Cosimo Ferri, Sottosegretario alla Giustizia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano (www.unicusano.it).
La Camera ha approvato in prima lettura la legge sul whistleblowing, la denuncia interna di episodi di malaffare e corruzione da parte di dipendenti pubblici e privati, da tempo prevista per esempio negli Stati Uniti. “Il disegno di legge proposto dal Movimento 5 Stelle è stato modificato senza essere stravolto nel suo spirito –ha affermato Ferri-. Abbiamo tolto il premio in denaro per chi denuncia, che poteva essere pericoloso. Il dipendente pubblico deve avere a cuore il buon andamento della PA e perciò deve avere il coraggio di denunciare quando ci sono irregolarità. Questo vuol dire trasparenza, efficienza nella Pa e onestà. Con i correttivi che abbiamo fatto, bisogna evitare che ci siano calunniatori e delatori. Con questa norma non si premia chi calunnia, ma si protegge chi ha il coraggio di segnalare le cose che non vanno, nell’interesse del Paese. Con questa legge può finalmente cambiare la cultura del Paese. Non è vero quello che dice Forza Italia che questa legge crea un clima invivibile sul posto di lavoro. Segnalare un illecito è un dovere civico. L’intervento di tutela della rivelazione risponde anche all’interesse dell’impresa e della collettività. Bisogna evitare l’incentivazione di qualunque forma di delazione e burocratizzazione. Quando si parla di buona fede del denunciante si ancora questo concetto, non ad una valutazione soggettiva, a dei parametri oggettivi”.
L’On. Ferri ha proposto un Giubileo dello sport dedicato alla disabilità.Ringrazio l’Unicusano per l’impegno sul tema della disabilità e della disabilità e lo sport –ha affermato Ferri-. Questo tema mi ha molto colpito quando sono venuto ad inaugurare l’anno accademico dell’Università Niccolò Cusano. Il 26 dicembre ho presentato il libro di un ragazzo che dopo un incidente stradale è finito su una sedia a rotelle e ha scritto un libro per raccontare quanto lo sport l’abbia aiutato nei momenti difficili a ripartire. Pur seduto su una carrozzella lui si sente sempre in piedi. Questa storia mi ha fatto riflettere e mi ha fatto lanciare l’idea di dedicare una parte del Giubileo proprio allo sport e alla disabilità, accendendo quindi ancora di più i riflettori per far sì che sempre di più all’interno delle istituzioni si parli sempre di più di sport e disabilità, consentendo ai disabili di avere strutture idonee, per consentirgli di vivere lo sport come un modo per ripartire e avere quella serenità che purtroppo nei momenti di difficoltà può venir meno. Attraverso lo sport vogliamo lanciare questo messaggio di ottimismo, di impegno, ma anche di serenità. Vogliamo fare un Giubileo dello sport, dedicato alla disabilità”.
Riguardo l’iniziativa “Click days” promossa dall’Università Niccolò Cusano, che mette a disposizione dei neodiplomati di Roma e comuni confinanti 100 borse di studio a copertura totale. “Mi complimento con l’Unicusano per questa iniziativa –ha affermato Ferri-. perché è un segnale forte che si dà al mondo della scuola. In questo Paese dobbiamo ripartire dai giovani, dalla meritocrazia, consentendo a tutti di istruirsi e di dare il meglio di se stessi. Questa iniziativa è importante perché consentirà a cento ragazzi di fare l’università gratis. Può essere uno stimolo non solo a livello di risparmio economico, ma soprattutto per far capire ai giovani che c’è qualcuno che tiene alla loro istruzione e vuole formarli. Ho anche proposto al Rettore dell’Unicusano degli stage per gli studenti al Ministero della giustizia, per fargli capire come funziona ad esempio la macchina della giustizia. Noi dobbiamo cercare di costruire dei cervelli nel nostro Paese e di tenerceli, senza farli scappare all’estero. Ringrazio l’Università Niccolò Cusano per l’impegno che ha dimostrato in questo senso”.


L’On. Massimiliano Fedriga (Lega Nord) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano ( www.unicusano.it ).
Sul referendum per le riforme costituzionali.Renzi ha detto che questo è un referendum sul governo –ha affermato Fedriga-. Il premier ha fatto una chiamata alle armi di chi è con lui e chi è contro di lui. Chiede se confermare o meno la sua azione governativa e secondo me ha fatto un errore clamoroso. Credo che la stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese andrà a votare per mandarlo a casa. Evidentemente Renzi si fida poco della sua azione governativa e cerca di mischiare le acque e confondere le idee per cercare di uscirne in qualche modo. Questa è una riforma troppo centralista. Quando uno allontana il governo dal cittadino per portarlo a livello centrale togliendo competenze ai territori, vuol dire tenere tutto più nascosto ai cittadini. Il senato non è delle autonomie, non è eletto. Si cerca di arraffare una sorta di riforma dove nel testo ci è scritto che i senatori sono eletti rispettando la volontà elettorale degli elettori, non vuol dire niente. Spero che tutti quelli che reputino che questo governo stia facendo male vadano a votare no al referendum. C’è la possibilità di tornare a votare un governo eletto dai cittadini. Renzi è isolato ormai, sta cercando di mettere tutti i suoi uomini all’interno delle posizioni chiave, una cosa deprecabile. Evidentemente ha fretta”.


Il Sen. di Forza Italia Paolo Guzzanti, giornalista e saggista italiano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, in merito al caso Litvinenko.
Litvinenko –ha affermato Guzzanti- era un mio importante informatore che, attraverso Mario Scaramella, mi dava informazioni sul fatto che la Russia sembrava furiosa per il lavoro che stava svolgendo in Italia la Commissione Mitrokhin, che io presiedevo. Piano piano iniziarono ad essere assassinati Litvinenko, il suo sponsor a Londra Berezovsky e anche l’ex deputato italiano Enzo Fragalà che era stato un grande promotore di questa inchiesta. Noi quindi ci siamo trovati in mezzo ad una strage. Ho trovato molto bello che il Regno Unito non abbia mollato su questa vicenda e abbia voluto vederci chiaro. Il vero processo non si può fare perché la Russia non concederà mai l’estradizione dei due supposti killer, tantomeno del capo dei servizi segreti”.
Secondo Guzzanti quella legata a Litvinenko “non è una storia di spie e spioni, è una storia politica, drammatica. Ci si potrebbe fare un film, io sarei disponibile a mettere le mie conoscenze a disposizione per i cineasti che vorranno realizzarlo. Chiediamo ufficialmente a Medusa se vuole realizzarlo”.
“Ai tempi –ha raccontato Guzzanti- Berlusconi mi disse in maniera informale: ‘io sento queste cose su Putin, ma non ci credo perché lo conosco ed è una persona dolcissima. Sarebbe come se qualcuno mi dicesse che tu Paolo hai fatto uccidere qualcuno, non potrei mai crederci’”.

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