mercoledì 29 Giugno 2022,

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Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

scritto da Redazione
Roma&Lazio. La politica, le opinioni, i fatti

Per contrastare l’educazione al rispetto delle differenze di genere in 21 scuole trentine, Fratelli d’Italia ha affisso a Trento un manifesto contro la cosiddetta “cultura gender“. L’attacco però nasconde una gaffe: è stata utilizzata una foto – quella di un ragazzo con il rimmel colato dal pianto – che rende omaggio a Leelah Alcorn, 17enne transgender morta suicida, negli Usa, perché i suoi genitori non l’accettavano e l’avevano costretta a seguire una “terapia riparativa“. Lo scatto è della fotografa inglese di origini italiane Rose Morelli, pensato proprio per sostenere il benessere delle persone transgender e dell’intera comunità lgbt. L’avvocato Alexander Schuster, legale di Rose Morelli, è intervenuto sulla questione ai microfoni della trasmissione “Legge o giustizia”, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Denunceremo Fratelli d’Italia -ha affermato Schuster-. Non posso entrare nei dettagli della denuncia, stiamo valutando. C’è stata una violazione del diritto di questa immagine. E’ difficile immaginare che il partito non sapesse che quella foto era stata scattata per una campagna contro le cure riparative, in occasione della morte di una persona che si è tolta la vita. E’ un fatto grave di natura morale, in quanto è stato stravolto il significato della foto. Forse gaffe, ma forse vi è anche un po’ di malafede, perché sul sito era chiaramente indicata l’origine e il significato di quella foto”.


Ma quale bavaglio, la delega mira a tutelare i diritti di tutti. Preoccupazioni di Carbone? Sa leggere, nella delega non si mettono limiti alle intercettazioni come strumento d’indagine“. On. Donatella Ferranti, Presidente della commissione Giustizia della Camera, ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Il Fatto quotidiano parla di legge bavaglio? Non c’è assolutamente alcuna volontà del Parlamento di mettere il bavaglio ai giornalisti –ha affermato Ferranti-. Vogliamo solo rendere effettiva una disciplina che già oggi dovrebbe essere radicata, cioè far sì che nel diritto di cronaca rientri ciò che è rilevante e che rientra nel diritto all’informazione dei cittadini nell’ambito di un’inchiesta penale, preservando terzi che sono al di fuori dell’indagine. Sono in gioco il diritto di cronaca, il diritto alla riservatezza ed è normale che quando si vuole cambiare disciplina in materia di pubblicabilità delle intercettazioni il dibattito è sempre molto acceso”.
Risposta a Maurizio Carbone, Segr. Naz. Associazione Magistrati, preoccupato per la genericità della delega.Il Dott. Carbone sa leggere benissimo le norme e nella delega non si parla dello strumento intercettazione come strumento di investigazione. La delega non mette nessun limite alle intercettazioni telefoniche come strumento d’indagine, questo deve essere chiaro”.
Sulla responsabilità civile dei magistrati.Io ho fatto il magistrato –ha affermato Ferranti- e so benissimo che le scelte devono essere fatte in piena autonomia, senza paura di incorrere in sanzioni. Perché un magistrato che ha paura non lavora bene, non è sereno e può diventare un pericolo per i cittadini. Ovviamente bisogna fare in modo che ci si renda conto di quelle che possono essere le ingiuste detenzioni, che poi devono essere risarcite dallo Stato”.


CONCORSONE, PALOZZI (FI): “CAUSI CHIEDA SCUSA E SI DIMETTA”
Reputo assolutamente gravi e irrispettose le parole pronunciate, durante la festa dell’Unità al Portuense, dall’assessore al Bilancio Causi e che hanno mandato su tutte le furie i concorsisti. Ai quali non posso che esprimere solidarietà e vicinanza dopo le impavide e inaccettabili dichiarazioni del vicesindaco di Roma Capitale, che improvvisamente si riscopre saccente ed estemporaneo avvocato, definendo “illegali” le assunzioni dei poveri concorsisti: centinaia di uomini e donne, che hanno come unica “colpa” quella di aver vinto una procedura bandita da un ente pubblico. Sollecito, dunque, il sindaco Marino e la maggioranza di centrosinistra a prendere posizione sulla vicenda, mentre Causi farebbe bene a dimettersi dal proprio incarico istituzionale”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.


ROMA-LIDO, PALOZZI (FI): “ASSESSORE ESPOSITO SI ARRENDE ALL’EVIDENZA”
Forse arresosi all’evidenza, forse colpito da sdoppiamento di personalità a causa del duplice incarico parlamentare-assessore, Stefano Esposito sembra rendersi finalmente conto dei disagi sulla Roma-Lido e delle conseguenze nefaste sui viaggiatori capitolini. Un cambio repentino e improvviso, quello dell’assessore, che fino a ieri tentava di difendere l’indifendibile scagliandosi contro una presunta informazione “faziosa”, e oggi, con la coda tra le gambe, chiede scusa agli utenti, li ringrazia per la pazienza che stanno avendo e che, sue testuali parole, “vorranno avere in futuro”. Come a dire: cari viaggiatori, preparatevi a nuovi disservizi. La verità è che la gestione della Roma-.Lido è davvero fallimentare. Per questo esorto l’assessore ai Trasporti, così attivo sui social network, a mettere lo stesso impegno per risolvere le criticità dello già sgangherato tpl capitolino”. Così il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Mobilità, Adriano Palozzi.


Europa sta gestendo male emergenza immigrati, manca risposta collegiale. Paesi dell’Est violano Convenzione di Ginevra, non vogliono accogliere ma l’Europa accolse i loro profughi”. Lo ha detto Michele Bordo (PD), Presidente Commissione per le politiche europee della Camera, ai microfoni della trasmissione “Il mondo è piccolo”, condotta da Fabio Stefanelli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
L’Europa sta gestendo male l’emergenza immigrati –ha affermato Borgo-, non riesce a dare risposta collegiale, condivisa. Ci sono paesi che rifiutano l’accoglienza, alzano muri, marchiano gli immigrati. E’ un’emergenza che non può essere gestita solo dai paesi di frontiera. C’è bisogno di un’assunzione di responsabilità collettiva. Io spero che dopo i timidi passi avanti fatti lunedì, si possa arrivare ad un altro vertice straordinario in cui l’Ue riesca a prendere decisioni importanti. Noi chiediamo il superamento del trattato di Dublino. La stragrande maggioranza dei paesi è disposta ad accettare le quote, è in atto una discussione molto seria rispetto a come superare Dublino. Il tema del riconoscimento del diritto d’asilo è tema di tutta l’Europa, non solo dei paesi di frontiera. Anche perché la maggioranza degli immigrati arriva per raggiungere vari paesi europei, non per fermarsi al primo che trova durante il transito. L’Ungheria e alcuni paesi dell’est stanno violando la Convenzione di Ginevra che tutela gli immigrati che arrivano in Europa fuggendo da guerre, carestie e persecuzioni. L’Ue nasce dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. I paesi che si oppongono alle quote sono gli stessi paesi che hanno vissuto le medesime difficoltà che oggi stanno vivendo la Siria e i paesi flagellati da guerre e carestie. Quando le persone fuggivano dall’Ungheria e dai Balcani, i paesi dell’Ue non hanno esitato ad accoglierli”.

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