venerdì 05 Marzo 2021,

Cronaca

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Roma. Truffa affitti gonfiati, sequestrati dalla Gdf 326 immobili

scritto da Redazione
Roma. Truffa affitti gonfiati, sequestrati dalla Gdf 326 immobili

Le indagini sono state avviate a tutela degli inquilini che avevano denunciato, attraverso un sindacato di categoria, una serie di anomalie nella stipula dei contratti di locazione degli immobili realizzati anche grazie ai finanziamenti pubblici e che avrebbero dovuto essere affittati a canone agevolato a soggetti rientranti in particolari categorie protette (ad esempio famiglie con reddito basso, persone con più di 65 anni, giovani coppie, ecc).
In realtà, al contrario – spiegano gli investigatori -, sono stati applicati agli inquilini canoni di locazione di gran lunga superiori a quelli previsti dalla normativa di settore, ottenendo così indebiti vantaggi economici. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno sequestrato la documentazione relativa all’iter di concessione ed erogazione dei contributi pubblici nonché all’assegnazione di aree individuate dal Comune di Roma per la realizzazione di immobili di edilizia agevolata. In particolare, sono stati sequestrati i fascicoli inerenti ai progetti di costruzione, ai provvedimenti di concessione e consegna delle aree, ai permessi a costruire, alle convenzioni tra il Comune ed il soggetto attuatore, ai quadri tecnici economici riportanti i prezzi massimi di cessione degli alloggi ed i rispettivi canoni di locazione, al rilascio del certificato di abitabilità degli immobili.
Le attività di indagine hanno permesso di accertare, l’applicazione di prezzi di cessione e di canoni di locazione notevolmente superiori a quelli previsti dalla normativa di settore, in quanto non decurtati dell’importo dei contributi regionali erogati per le specifiche finalità assistenziali. Di conseguenza gli inquilini, piuttosto che usufruire, come previsto, dei benefici dell’intervento pubblico nel settore edile, hanno sostenuto e tuttora sostengono canoni di affitto per importi sostanzialmente analoghi a quelli di mercato.
Il sequestro preventivo dei 326 immobili è stato eseguito dai finanzieri in esecuzione di apposito decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, che ha contestualmente disposto l’affidamento in uso ai singoli inquilini assegnatari, proprio per  tutelare le prime vittime del raggiro e per  consentire la successiva rideterminazione di canoni di affitto congrui, tenendo conto delle agevolazioni pubbliche già erogate per le categorie di cittadini protette.

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