sabato 11 Aprile 2026,

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ROMA – Studiare senza partire: le borse di studio che sfidano la fuga dei cervelli

scritto da Redazione
ROMA – Studiare senza partire: le borse di studio che sfidano la fuga dei cervelli

Mentre crescono i giovani italiani che emigrano per formarsi all’estero, una scuola romana prova a invertire la rotta con 120 borse di studio e un modello di formazione radicato nel territorio


Non solo lavoro. Sempre più giovani italiani lasciano il Paese anche per studiare, attratti da sistemi universitari del Nord Europa che garantiscono accesso gratuito o fortemente sovvenzionato. In Italia, al contrario, le rette crescono e le famiglie faticano a sostenere percorsi formativi ambiziosi. Il risultato è una pressione silenziosa che spinge chi ha talento ad andarsene, svuotando comunità e quartieri.

Eppure, qualcosa si muove. A Roma, lungo via Cristoforo Colombo — l’arteria che attraversa la capitale da nord a sud, dal centro fino al mare di Ostia — la Columbus Academy, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici, ha lanciato un’iniziativa concreta per abbattere le barriere economiche all’istruzione: 120 borse di studio, di cui 60 a copertura totale della retta e 60 a copertura parziale.

Le borse integrali sono riservate a studenti con ISEE fino a 50.000 euro; quelle parziali a chi supera quella soglia. Un modello che non si limita a offrire uno sconto, ma ridisegna l’accesso alla formazione superiore per fasce di popolazione che altrimenti resterebbero escluse.

«Non è un messaggio promozionale», spiegano dalla scuola. «È la possibilità reale, per alcune famiglie, di studiare vicino a casa, con docenti madrelingua, senza affrontare trasferimenti o ore di traffico».


Un polo culturale nel cuore della città.

La Columbus Academy non si propone solo come istituto di formazione linguistica. Attorno alle borse di studio gravitano iniziative pensate per fare della scuola un centro culturale aperto al territorio: l’evento dei 100 giorni dedicato ai maturandi per affrontare l’esame di Stato con meno ansia; cicli di lezioni di Italian Literature tenuti in inglese da docenti internazionali; test di ingresso gratuiti e non ostativi, aperti a tutti per valutare le proprie competenze senza pressioni economiche.

La scuola si trova a pochi passi dalla fermata metro Garbatella, in un quartiere dalla forte identità urbana, e guarda ai giovani che abitano i quartieri lungo la Colombo — Eur, Spinaceto, Infernetto, Casal Palocco, Ostia — come a una comunità da non disperdere.


Un modello replicabile?

L’iniziativa pone una domanda semplice ma scomoda: se esistono pratiche capaci di rendere lo studio più accessibile e sostenibile, perché restano così poco conosciute? E cosa accadrebbe se modelli simili venissero adottati da altre realtà sul territorio?

Tra le misure previste figura anche un bando specifico con 16 borse di studio a copertura totale della retta riservate ai figli dei dipendenti della Regione Lazio — un segnale di radicamento istituzionale che potrebbe aprire a forme di collaborazione più ampie.

L’idea, nelle parole di chi l’ha promossa, è semplice: rispondere a un bisogno reale produce valore concreto. Restare per formarsi, senza essere costretti a partire, può essere una scelta — ma solo se esistono le condizioni per farlo.


Per informazioni sulle borse di studio: columbusacademy.it

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