lunedì 28 settembre 2020,

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Rifiuti, Lega Lazio:”Piano manifesto ideologico e emergenza resta”

scritto da Redazione
Rifiuti, Lega Lazio:”Piano manifesto ideologico e emergenza resta”

”Il piano rifiuti è un manifesto ideologico perché l’impianto di Colleferro è un’incognita, mentre sono stati negati i termovalorizzatori di ultima generazione che avrebbero risolto l’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio, ingigantita dal presidente Nicola Zingaretti e dall’ex sindaco Ignazio Marino con la chiusura di Malagrotta senza un’alternativa. Un’impiantistica insufficiente a partire dall’organico, tanto che la stragrande maggioranza viene trasferita in Friuli e nel Veneto, ma si resta silenti sui siti non funzionati dove è intervenuta pure la Direzione distrettuale antimafia, come alla Sep di Pontinia con il serio rischio di inquinamento delle falde acquifere per lo sversamento di finto compost sia nei terreni sia nella discarica di via Canestrini sull’Ardeatina in cui sono state aumentate recentemente le volumetrie. Insomma, Nicola Zingaretti impone discariche a go go perché quelle attuali non riescono a soddisfare il fabbisogno del Lazio, quantificato dalla Regione Lazio in circa 10 milioni di metri cubi da qui al 2025. Senza l’autosufficienza di Roma e di alcune province, i rifiuti e i residui di trattamento continueranno a girare nel Lazio, fuori regione e all’estero. Basta pensare che il trasferimento di 500mila tonnellate nel 2018 hanno prodotto pm10 pari a 5 volte quelle medie annue del Tmb Salario. Un inquinamento e un fallimento pagato dai cittadini, con la Tari più alta d’Italia”. Così, in una nota, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Angelo Tripodi.

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