mercoledì 23 ottobre 2019,
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Riapre a Latina nella Palazzina ex O.N.M.I. la mostra fotografica “Luigi Di Gianni. Sopralluoghi di memoria”,

scritto da Redazione
Riapre a Latina nella Palazzina ex O.N.M.I. la mostra fotografica “Luigi Di Gianni. Sopralluoghi di memoria”,

L’esposizione, organizzata dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, in collaborazione con il Museo delle Civiltà e la partecipazione del Comune di Latina, presenta una selezione di fotografie realizzate dal regista Luigi Di Gianni negli anni Sessanta e Settanta: scatti ricognitivi nati da esplorazioni di diversi territori in Italia e all’estero, perlustrazioni legate a progetti di film, mappe visive di luoghi finalizzati alla creazione di immagini in movimento e alla definizione di un piano di lavoro cinematografico.

Le fotografie presentate sono il risultato di una specifica modalità di lavoro di Luigi Di Gianni, che lo vedeva effettuare sopralluoghi alla ricerca di contesti sui cui concentrarsi per le riprese. Le immagini esprimono questo lavoro di preparazione, proponendo appunti visivi, intimi, processuali, quasi mai finalizzati a una produzione autonoma svincolata dal percorso di ricerca filmico.
A partire da questi frammenti visivi, la mostra intende creare rimandi tra immagine fissa e immagine in movimento, indagando il dipanarsi di una produzione fotografica che trova il suo contraltare nella produzione filmica. In questo percorso incontriamo visioni che ci riportano ai temi centrali della ricerca filmica del regista, quali, ad esempio, la dimensione magico-religiosa o le atmosfere kafkiane. Allo stesso tempo, la mostra presenta uno sguardo inedito su altre realtà e contesti perlustrati e documentati per lavori poi non compiuti.
Il percorso espositivo porta anche all’esplorazione della biografia personale e culturale di Luigi Di Gianni, dai suoi interessi giovanili per la musica espressi negli esercizi musicali, al suo amore per la filosofia, fino alle lavorazioni per sceneggiature. L’atto di sfogliare le fotografie ha aperto percorsi di memoria, attivati insieme col regista, che con la generosità e l’ironia che lo contraddistinguevano ha accompagnato il lavoro di selezione con racconti, aneddoti, digressioni su motivazioni, scelte, punti di incontro tra immagini, vita e ricerca filmica.

L’edificio Ex O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), progettato dall’Arch. Oriolo Frezzotti è stato realizzato nella primissima fase di fondazione di Latina (Dicembre 1932) contemporaneamente al Palazzo Comunale. L’immobile, ora Sede territoriale della Soprintendenza, si sviluppa su due piani fuori terra, secondo un disegno razionalista con evidenti richiami al movimento costruttivista. Intorno ad un nucleo centrale a pianta circolare, che agisce da fulcro, ruotano due corpi parallelepipedi raccordati nel mezzo dal vano scala semicircolare. La forma così articolata genera spazi complessi ad alta definizione funzionale. In particolare, la sala circolare del piano terra consente la vista di una soluzione strutturale decisamente originale ed inconsueta, di grande suggestione estetica. In occasione di un recente intervento di riorganizzazione distributiva, si è pensato di utilizzare tale sala per accogliere eventi culturali, anche al fine di aprire alla fruizione pubblica uno spazio della Palazzina e promuovere un dialogo reciprocamente stimolante con la città.

Palazzina ex O.N.M.I.

Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti

Sede territoriale di Latina

Piazza Celli, 1 Latina

 

Orario di apertura

8,00 – 15,00 | lunedì – venerdì

16,00 – 19,00 | sabato

10,00 -13,00 | domenica

 

Ingresso gratuito

 

Mostra promossa da
Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti con il Museo delle Civiltà

in collaborazione con

Comune di Latina, Fondazione Cineteca di Bologna, Istituto Luce Cinecitta, Videa SpA

 

Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

Direttore: Leandro Ventura
Da un’idea di: Emilia De Simoni
Cura dell’allestimento e del catalogo: Rosa Anna Di Lella
Comunicazione: Ilaria Turri, Simonetta Greco
Consulenza fotografica: Massimo Cutrupi, Roberto Galasso
Illuminotecnica: L’Utile S.r.l.
Selezione materiali e montaggio audiovisivi: Francesco Caprioli
Acquisizione e stampa fotografica: Digid’A S.r.l.
Stampa catalogo: Rotostampa Group S.r.l.
Collaborazione all’allestimento: Claudio Cavazzuti, Fabio Fichera, Taiger Hoti, Maria Chiara Lo Forti,
Cinzia Marchesini, Francesca Romana Uccella

Ringraziamenti: Enrico Ghezzi e Fuori Orario cose (mai) viste, RAI Tre

 

Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti

Soprintendente: Paola Refice

Cura dell’evento: Fiorenzo Bandirali

Comunicazione: Francesca Licordari

Segreteria: Roberta Frasca, Anna Passamonte

Organizzazione e funzionamento: Carla Baggiossi, Franco Baggiossi, Paola Cecchini, Filomena D’Arcangeli, Giovanni Giovannelli, Cosimo Iacobone, Giuseppina Imperiale, Marina Laurenti, Maria Mattei, Umberto Moriconi, Egidio Orlandi, Giuseppe Papi, Emilio Reale, Fabio Samaritani, Giancarlo Zaccarelli.

 

Museo delle Civiltà

Direttore: Filippo Maria Gambari
Ufficio tecnico: Raffaela De Luca, Amedeo Abate, Vito Imparato, Enrico Tron
Comunicazione e promozione: Francesco Aquilanti, Gianfranco Calandra, Gabriella Manna
con la collaborazione di Antonio Falcone e Marina Battarelli

Consulenza all’allestimento: Sara Visco
Grafica catalogo e mostra: Gianfranco Calandra

Il catalogo della mostra “Luigi Di Gianni. Sopralluoghi di Memoria”, curato da Rosa Anna Di Lella, contiene contributi di: Leandro Ventura, Filippo Maria Gambari, Rosa Anna Di Lella, Emilia De Simoni, Francesco Faeta, Giovanni Pizza, Giuliano Sergio, Ulrich Van Loyen, Luigi Vagnetti.

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