venerdì 12 Dicembre 2025,

Cronaca

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Retina Holding, impianti di biometano e progetti innovativi anche nel Lazio. Terracina attende il suo trepitante!

scritto da Redazione
Retina Holding, impianti di biometano e progetti innovativi anche nel Lazio. Terracina attende il suo trepitante!

 Retina Holding srl ha assunto il ruolo di protagonista assoluta degli Stati generali della green economy europea, che si sono tenuti a Rimini nei giorni scorsi. La città della riviera romagnola ha ospitato Ecomondo 2025, l’appuntamento annuale che richiama professionisti, aziende e istituzioni impegnati nella transizione ecologica. Con 30 padiglioni e una superficie espositiva di 166 mila metri quadrati, la manifestazione ha rappresentato il principale punto d’incontro nel Mediterraneo per chi lavora nell’economia circolare e nella sostenibilità ambientale. Peraltro Retina Holding era presente alla Fiera di Ecomondo con uno stand e con una delegazione guidata dall’amministratore delegato Franco Torra.
“Retina Holding srl sta portando grandi innovazioni nel settore dei gas rinnovabili. Attraverso la riqualifica del territorio e la digestione anaerobica realizza infrastrutture sostenibili ad alto rendimento per la sicurezza energetica nazionale -ha affermato Franco Torra, ad di Retina Holding- abbiamo elaborato un progetto che prevede il trattamento di biomasse di scarto di provenienza agricola, al 60% deiezioni di bovini, di polli e la sansa di scarto dalla lavorazione dell’olio, tramite processo accoppiato anaerobico e aerobico, tale da permettere la produzione di biometano, immesso direttamente nella rete di trasporto e distribuzione di gas italiana, di C02 di origine biologica e di fertilizzanti organici”.
Il biometano si ottiene dalla depurazione (upgrading) del biogas. È prodotto a partire dalla frazione organica dei rifiuti urbani, biomasse agricole, scarti agroalimentari e zootecnici, liquami, fanghi di depurazione, fermentazione anaerobica dei rifiuti stoccati in discariche fino ad arrivare all’impiego dei rifiuti urbani e in particolare della frazione organica di rifiuti solidi urbani (Forsu). Il risultato è un gas con caratteristiche del tutto simili a quelle del metano di origine fossile, con la sola differenza che, invece di essere estratto dal sottosuolo, è ottenuto da scarti.
Retina Holding sta costruendo 21 impianti di biometano, con l’obiettivo di produrre biometano, fertilizzanti organici e CO2 biogenica da biomasse agricole e zootecniche. L’amministratore delegato di Retina, Franco Torra ha affermato che “ogni impianto all’anno tratterà circa 100mila tonnellata di biomassa in entrata producendo 4.235.000 metri cubi di biometano, 6mila tonnellate di CO2 e un ammendante organico, che deriva dal digestato. Siamo in contatto con diversi operatori per accordi di fornitura di entrambi questi prodotti”.
Previsti benefici importanti per l’ambiente. “Il progetto potrà anche a ridurre l’inquinamento da nitrati delle acque superficiali e profonde dei terreni agricoli, per cui l’Italia ha ricevuto nel 2023 da parte della Commissione Ue un parere motivato per non aver pienamento rispettato la direttiva Nitrati (direttiva 91/676/CEE) -ha proseguito Torra- senza contare che il biometano e la CO2 prodotti e destinati a utilizzo umano sono sottratti alla dispersione nell’ambiente”.
Retina, come ha confermato l’amministratore delegato Franco Torra, si prepara a costruire numerosi impianti di biometano anche nel Lazio. I nuovi impianti godono tutti dell’incentivo Pnrr in conto capitale e in tariffa. Sorgeranno in particolare nei centri di Velletri, Pontinia e Terracina.

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