martedì 24 Novembre 2020,

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Renzi a Napoli: scontri e pietre, lungomare bloccato

scritto da Redazione
Renzi a Napoli: scontri e pietre, lungomare bloccato

Manifestanti in fuga sul lungomare di Napoli dove sono inseguiti, tra cittadini e automobilisti, dai mezzi delle forze dell’ordine che continuano a tenere attivato l’idrante. Spavento tra i cittadini, anche se i manifestanti cercano di tranquillizzarli. Quattro poliziotti – si apprende da fonti della Questura di Napoli – sono rimasti feriti dal lancio di pietre effettuato da alcuni manifestanti all’altezza dell’incrocio tra via Partenope e via Colonna, a Napoli. Gli agenti hanno usato idranti e lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
Scene di scontri sul lungomare di Napoli dove manifestanti, circa un centinaio, continuano a lanciare pietre contro le forze dell’ordine e dove si sparano a ripetizione lacrimogeni. Alcuni manifestanti si stanno ‘armando’ di bottiglie di vetro per lanciarle contro l’idrante della Polizia. Gli attivisti hanno appena bloccato il traffico sul lungomare e ci sono ferme diverse auto con cittadini a bordo che stanno cercando di passare tra i divisori di plastica.


Trivelle: Celentano, Renzi ipocrita, votare sì al referendum. Non bastano 80 euro, siamo lontani anni luce da giustizia
Dopo il post di ieri nel quale lasciava presagire un nuovo intervento, Adriano Celentano prende posizione per il si’ al referendum sulle trivelle. “Prendo il giornale e leggo che ‘di giusti al mondo non ce n’è’ – scrive sul suo blog -. E anche se comprendo, caro Matteo, gli sforzi che stai facendo per migliorare la condizione italiana, tipo gli 80 Euro in busta paga e altro, nessuno lo può negare (anche se per un ‘voto in più’ si fanno cose peggiori), ma questo basta, secondo te, per essere giusti?… No, non basta, come giusti non lo sono stati, escluso De Gasperi, tutti quelli che ti hanno preceduto”. “Per schiarirci le idee – sottolinea ancora Celentano – basterebbe leggere una tua dichiarazione apparsa sul ‘Corriere’ di oggi: ‘potrebbe bloccare 11mila posti di lavoro, spero che il referendum fallisca’. E da questa ennesima ipocrisia, in stile governativo, si capisce che siamo lontani anni luce da quel modello di giustizia che finora mai nessuno ha rivestito. E allora io dico a quegli 11mila lavoratori, che invece dovranno essere fieri di perdere il posto di lavoro, perché salveranno 22mila bambini che morirebbero di CANCRO mettendosi in coda a quelli che già stanno morendo a Taranto. E sono proprio loro (quelli che perderanno il posto) che devono dare il buon esempio e andare il 17 Aprile a votare per il SÌ. Una svolta che, come al solito, arriverebbe dagli ‘ULTIMI’ per insegnare il buon senso ai ‘PRIMI’“.


Bagnoli: de Magistris, Renzi saldatore di interessi privati. Noi non vogliamo scontro con premier, ma rispetto Costituzione
Renzi non è un rottamatore, ma il più forte saldatore di interessi privati”. Non usa mezzi termini il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel definire il premier che oggi sara’ a Napoli per chiudere la cabina di regia su Bagnoli. Il primo cittadino ribadisce la sua contrarietà al modo in cui il Governo ha deciso di intervenire su Bagnoli, ma ha sottolineato che ”noi non vogliamo lo scontro con il presidente del Consiglio, vogliamo il rispetto della Costituzione”. Da qui, le affermazioni secondo cui – dice de Magistris – ”viviamo in un Paese curioso in cui chi rispetta, attua e difende la Costituzione sembra essere un sovversivo, mentre – ha aggiunto – a mio avviso chi la calpesta, la mortifica e la violenta a colpi di fiducia e decreti legge ingiustificati e’ un eversivo”. Chiaro il riferimento al decreto con cui è stato nominato il commissario per Bagnoli. ”In quel decreto c’e’ un corpo di reato, una commistione tra presunto interesse pubblico e proprietari dei suoli. Il Comune con la sua azione – ha concluso – ha smascherato un’operazione illecita”.

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