martedì 24 Novembre 2020,

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Regione Lazio. Storace: rumors su Zingaretti che lascia per giuda Pd

scritto da Redazione
Regione Lazio. Storace: rumors su Zingaretti che lascia per giuda Pd

“È passato alla storia il celebre ‘Che faimi cacci?’ pronunciato da Gianfranco Fini all’indirizzo di Silvio Berlusconi. L’ex presidente della Camera, pero’, anche se lo scontro istituzionale fu altissimo, giocava una partita interna al movimento politico che aveva fondato col Cavaliere. Ma ora la stessa espressione potrebbe essere rivolta, in altra forma, da 50 consiglieri regionali del Lazio al governatore Zingaretti. Oppure da migliaia di imprese. O da milioni di cittadini. Tuttiinteressati alla sorte di una Regione che ha poteri, dispensa quattrini, modifica in meglio o in peggio il quadro dei diritti. Eppure, circola sempre piu’ insistente l’ipotesi che Nicola Zingaretti sia gia’ sull’uscio di via Cristoforo Colombo, pronto a sciogliere la Regione per guidare la lista del Pd alle elezioni politiche anticipate”. Lo scrive, su Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.   “Alla Pisana non si parla d’altro- continua- e chiederemo una parola chiara al presidente della regione martedi’ prossimo in aula, in apertura della discussione sulla manovra economica per il 2017. Vogliamo sapere se siamo gia’ all’ultimo bilancio della legislatura. Addirittura, il sospetto iniziale era che Zingaretti volesse candidarsi senza sciogliere il Consiglio, riservandosi di decidere dopo sull’incompatibilita’ costituzionale fra Parlamento e Regione. Sarebbe stato un ulteriore scandalo. Ma anche il ‘semplice’ scioglimento e il contemporaneo voto anticipato per
Camera e Consiglio regionale non sarebbe uno scherzo”. “La legislatura alla quale Zingaretti s e’ candidato- scrive ancora Storace- deve durare cinque anni e non si capisce perche’ le ambizioni personali di chi e’ stato chiamato dall’elettorato a governare il territorio debbano prevalere sul rispetto per l’istituzione. Se si va al voto per il Parlamento perche’ la volonta’ di Renzi vale piu’ di quella di Mattarella, Zingaretti candidato alla Camera avrebbe il sapore amaro della fuga per non farsi giudicare dall’elettorato. Tutto questo vociare crea incertezze che il governatore farebbe bene a fugare. Anche perche’ la regione non e’ un taxi da usare a piacimento. Finora, l’ultima legislatura durata cinque anni e’ quella in cui ho governato io, cessata nel 2005. Poi, Marrazzo e Polverini hanno concluso anticipatamente i loro mandati. Ecco, Zingaretti eviti ambiguita’. Se si e’ stufato di governare o ha paura di non essere rieletto, lo dica ora, per dare a tutti –
democraticamente – il diritto di scegliere chi gli succedera’, a partire dalle elezioni primarie da cui lui svicolo’ percandidarsi nel 2013”.    “Il Lazio, che ora ha un debito certificato dalla Corte deiConti pari a trenta miliardi, e’ la seconda regione d’Italia per Prodotto interno lordo e ha diritto alla stabilita’. Ci sono servizi sanitari che vanno riorganizzati, presto e bene, anziche’ essere tagliati in maniera selvaggia come accade nella nostra regione da qualche anno a questa parte. Anziche’ pensare a restituire diritti ai cittadini- conclude- Zingaretti pensa alla propria carriera personale. Sullo sfondo, la lotta per la leadership del Partito democratico. Ma non e’ una cosa seria. Le istituzioni vengono prima delle aspirazioni politiche”.

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