martedì 24 Novembre 2020,

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Regionali, Storace “Magari Pirozzi”

scritto da Redazione
Regionali, Storace “Magari Pirozzi”

“Magari ce sta. Se davvero Sergio Pirozzi accettasse di compiere il gran salto da Amatrice al vertice della regione Lazio, la campagna elettorale per lui la farei a piedi. Da elettore semplice, che magari conosce un po’ di gente nel territorio… Ma è sbagliatissimo tirarlo in ballo prima di averlo convinto, anzi costretto. Già, perché il sindaco di Amatrice è tipo tosto, che non si fa tirare per la giacchetta e la prima risposta ai cronisti è eloquente: “Non mi sento all’altezza”, sibila, pensando esattamente il contrario. Nessuno può sapere se Pirozzi ha davvero in animo di correre per fare il governatore. Ma una cosa è certa: la sua candidatura verrebbe accolta dal popolo come “uno di noi”, nella migliore accezione possibile. Perché il sindaco di Amatrice è uomo di popolo e diappartenenza a questa terra. Ma è inutile metterci il cappello della politica sopra. Voglio molto bene a Giovanni Toti, ma è sbagliata la sua risposta: “Decideranno i partiti”. No, se Pirozzi accetta, decide solo il popolo, con Zingaretti che scapperà e ben pochi si metterebbero in competizione con uno così. Una sola cosa – e rovinosa – potrebbero fare i partiti, ricominciare il balletto che abbiamo già visto con Bertolaso. Prima dissero di sì, poi si sfilarono uno dopo l’altro. Niente fretta, quindi, aspettando il momento giusto, se proprio dovesse arrivare questa candidatura di autentico radicamento comunitario. In quel caso, in cima alla regione ci sarebbe finalmente chi conosce la sofferenza. E magari un programma adatto a mettere in sicurezza tutto il territorio del Lazio da sismi e dissesto idrogeologico. La parola magica sarebbe prevenzione più che ricostruzione. Ma la scelta finale spetta a lui, a Pirozzi. Se dice di sì, può essere l’uomo giusto per restituire al Lazio la voglia di ricominciare. Anche per la sanità: resta indimenticabile una battaglia comune, condotta con passione, fianco a fianco con un’intera comunità, quella per l’ospedale di Amatrice. Magari lo si ricostruisce, più bello di prima”. Lo dichiara, in una nota, Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale per la Sovranità.

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