domenica 19 Luglio 2026,

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Quando la sanità pubblica funziona: la mia testimonianza dal pronto soccorso del Fiorini

scritto da Redazione
Quando la sanità pubblica funziona: la mia testimonianza dal pronto soccorso del Fiorini

Siamo, e non da oggi, tra i più strenui difensori della sanità pubblica. Lo siamo da cronisti e, soprattutto, da utenti di un sistema che negli ultimi anni ha mostrato non poche criticità, legate alla gestione politica e, per certi aspetti, alla qualità del management. Una critica, questa, che riguarda raramente chi nella sanità pubblica lavora ogni giorno, a tutti i livelli di responsabilità. Penso in particolare a chi opera nell’emergenza: gli uomini e le donne del 118 regionale, e tutto il personale che con dedizione presta servizio nelle strutture ospedaliere della Riviera d’Ulisse, zona costiera che d’estate triplica i residenti e, di conseguenza, anche il carico di lavoro nei pronto soccorso.

Dicevo da cronista, ma questa volta anche da utente diretto della sanità pubblica, ben sapendo che chiunque, in qualsiasi momento, potrebbe trovarsi ad aver bisogno di un soccorso urgente. È quanto mi è accaduto questo pomeriggio, per colpa di un ombrellone indisciplinato che, sferzato dal vento, si è alzato in aria per poi atterrare tra la fronte e il naso di chi scrive.

Dopo un primo intervento in spiaggia, si è reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’Ospedale Fiorini di Terracina: un presidio spesso sotto pressione per l’afflusso di utenza, al punto che in certi momenti il personale fatica letteralmente a “dare il resto” a tutti.

Anche oggi pomeriggio ho trovato la folla tipica delle grandi occasioni estive, ma dall’altra parte ho trovato anche una squadra sanitaria all’altezza di ogni richiesta d’intervento. Tra i pazienti in attesa c’ero anch’io, in quella sensazione di attesa che sembra sempre troppo lunga, complice il naturale (e un po’ egoistico) desiderio di essere soccorsi subito.

Giunto il mio turno, sono stato accolto dal dottor Giovanni Traumuller Tamagnini, che mi ha fatto stendere sul lettino e ha prontamente suturato la profonda lacerazione che quel “fetente” ombrellone mi aveva procurato tra naso e fronte. Al di là del dolore – neppure troppo intenso, in fondo – l’intervento è andato a buon fine, e sono potuto tornare alla mia scrivania per scrivere queste righe.

Una testimonianza diretta, la mia, che conferma come all’interno del pronto soccorso del Fiorini operino professionisti capaci, in un’organizzazione puntuale che, per la mia personale esperienza ha funzionato alla grande.

Grazie, dottor Giovanni. Grazie anche ai tuoi collaboratori.

Everardo Longarini

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