Il comunicato diffuso da Fratelli d’Italia sul finale del Consiglio comunale merita una risposta chiara, per ristabilire la verità politica e procedurale di quanto accaduto in aula dopo sei giorni di lavori sul bilancio. Per l’intera della discussione, i gruppi di Forza Italia e Progetto Terracina hanno posto con forza un tema preciso, richiamando in aula TUEL, regolamento comunale, regolamento di contabilità e ruolo del Consiglio: la necessità che gli emendamenti fossero istruiti in modo lineare, con pareri tecnici e contabili motivati, tempestivi e coerenti. In questi giorni abbiamo assistito, invece, a tutto ciò che non dovrebbe accadere su un atto fondamentale come il bilancio: • pareri non espressi • pareri dichiarati inammissibili • pareri non favorevoli senza alcuna motivazione • pareri arrivati direttamente in aula a seduta già iniziata • valutazioni mutate tra DUP e bilancio • in più occasioni, il rifiuto politico e tecnico di consentire la rimodulazione immediata delle proposte È stato detto ripetutamente che non fosse possibile modificare gli emendamenti in aula e riacquisire i pareri nell’immediatezza, nonostante da parte nostra fosse stato sostenuto il contrario sulla base del TUEL e delle prerogative dell’organo consiliare. Poi, nelle ultime ore dell’ultimo giorno, con ancora decine di emendamenti da discutere, è accaduto che l’impossibile è diventato improvvisamente possibile. Per essere ancora più chiari, la maggioranza, con Fratelli d’Italia in prima linea, ha proposto al consigliere Subiaco la selezione di alcuni emendamenti tra quelli ancora da discutere, cercando un accordo utile ad accorciare i tempi della discussione. Dopo una lunga interruzione, si è resa possibile sia la rimodulazione degli emendamenti, riducendo gli importi originariamente previsti per rientrare nei limiti di bilancio, sia il conseguente mutamento in aula dei pareri tecnici e contabili, alla presenza del dirigente finanziario. Questo passaggio, agli atti del Consiglio, conferma esattamente ciò che Forza Italia e Progetto Terracina hanno sostenuto fin dal primo giorno: la possibilità di rimodulare una proposta in aula esiste, così come esiste la possibilità di acquisire nuovi pareri sul testo riformulato e, quindi, trovare un accordo su interventi strategici nell’interesse della città. Il punto politico, dunque, non riguarda il merito delle scelte finali dei gruppi di minoranza. Il punto è la grave incoerenza della maggioranza a guida Fratelli d’Italia, che per giorni ha negato questa possibilità all’intero Consiglio, salvo poi utilizzarla nel momento in cui è diventata funzionale alla chiusura dei lavori. Ed è qui che si apre il tema più serio: la tutela del ruolo sovrano del Consiglio comunale, che non può essere compresso o dilatato a seconda della convenienza politica delle forze di maggioranza e del momento. Le regole, i pareri e le prerogative dell’aula devono valere sempre, non solo quando servono a chiudere una seduta evitando la discussione fino a tarda notte. Forza Italia e Progetto Terracina continueranno a difendere un principio semplice: il rispetto delle regole, la trasparenza dei pareri e la piena centralità del Consiglio nelle scelte di bilancio. Allo stesso tempo continueremo a lavorare su progetti la cui utilità è oggettiva e che rappresentano una visione concreta di città: • escavo del porto • collegamento viario tra Calcatore e via Napoli • piano marketing territoriale triennale • fabbisogno sportivo • playground cittadino • riqualificazione originaria della sabbia terracinese Allo stesso modo, continueremo a batterci con determinazione contro l’intervento previsto su Piazza Mazzini, che riteniamo non rientrare tra le priorità reali della città. In una fase in cui Terracina chiede risposte concrete su porto, viabilità, quartieri, manutenzioni, sport, giovani e decoro urbano, riteniamo sbagliato destinare ingenti risorse pubbliche a un’opera che non intercetta i bisogni più urgenti del territorio. Il vero tema politico è la gerarchia delle scelte: per noi prima vengono i problemi reali dei cittadini, poi tutto il resto. Perché, al di là delle forzature procedurali, resta una certezza politica: la città ha bisogno di idee, visione e proposte concrete, non di regole interpretate a convenienza.
Nota firmata da: *Alessandro Di Tommaso* Capogruppo Progetto Terracina *Barbara Cerilli* Consigliera Comunale Progetto Terracina *Masci Giuseppe* Consigliera Comunale Progetto Terracina *Valentina Olleia* Capogruppo Forza Italia Terracina *Barbara Carinci* Coordinatrice Comunale Forza Italia Terracina.
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