domenica 19 Luglio 2026,

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Prossima legge elettorale: se i cittadini non possono scegliere i parlamentari non è una buona legge

scritto da Redazione
Prossima legge elettorale: se i cittadini non possono scegliere i parlamentari non è una buona legge

La proposta di legge elettorale della destra viene presentata come una riforma per garantire stabilità e governabilità. Prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza, soglia di sbarramento al 3%, indicazione del candidato premier e, soprattutto, liste bloccate senza preferenze.

Ed è proprio qui il problema.

La crisi della politica italiana non nasce da un eccesso di partecipazione. Nasce dal contrario.

Sempre meno persone votano.

Sempre meno persone si sentono rappresentate.

Sempre più cittadini hanno la sensazione che le decisioni vengano prese nelle segreterie dei partiti e non nelle urne.

Con le liste bloccate saranno ancora una volta i vertici dei partiti a decidere chi entrerà in Parlamento. Gli elettori potranno scegliere il simbolo, ma non le persone che li rappresenteranno.

Noi dovremmo sostenere esattamente l’opposto:

✅ preferenze per scegliere i candidati;

✅ parlamentari legati ai territori e non nominati dall’alto;

✅ regole che avvicinino i cittadini alla politica invece di allontanarli.

Per questo il Partito Democratico dovrebbe opporsi con fermezza all’ennesima proposta di liste bloccate.

Ma c’è anche un’altra riflessione da fare.

Se la maggioranza dovesse imporre questa legge e il PD non riuscisse a modificarla introducendo le preferenze, allora il partito dovrebbe avere il coraggio di fare una scelta innovativa e coerente: organizzare le parlamentarie.

Se i cittadini non potranno scegliere sulla scheda elettorale, almeno gli iscritti, gli elettori e i simpatizzanti del centrosinistra devono poter scegliere prima chi candidare.

Le parlamentarie non sostituiscono le preferenze, ma rappresentano un antidoto alla politica delle nomine.

Perché una cosa deve essere chiara:

la qualità della democrazia non si misura solo da chi governa, ma anche da come vengono scelti coloro che governano.

La stabilità è un valore.

Ma la partecipazione lo è ancora di più.

E una democrazia in cui i cittadini non possono scegliere i propri rappresentanti è una democrazia più debole, non più forte.

Pierpaolo Chiumera

Pd Terracina

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