lunedì 16 Febbraio 2026,

News

Ξ Commenta la notizia

Potere al Popolo: a Casalbruciato un altro inverno al freddo per gli inquilini delle case popolari

scritto da Redazione
Potere al Popolo: a Casalbruciato un altro inverno al freddo per gli inquilini delle case popolari
Nei giorni più freddi dell’anno a Casalbruciato, così come in altri quartieri della città di Roma, gli inquilini e le inquiline delle case popolari di Via di Casalbruciato si trovano per l’ennesima volta al freddo a causa del mancato funzionamento dei riscaldamenti.

Una situazione più volte denunciata negli anni scorsi dal Comitato popolare di Casalbruciato e da ASIA-USB, insieme alla legittima richiesta di interventi di manuntenzione fatta ad Enasarco, ente proprietario degli stabili gestiti dal Comune di Roma e da ATER, che però continua a non provvedere all’onere di gestione manutentiva delle case popolari, con il risultato di lasciare oltre 100 famiglie composte da bambini, persone anziane e disabili senza riscaldamento a rischiare letteralmente di morire di freddo.

Per questo motivo saremo al fianco delle famiglie all’assemblea pubblica che si terrà ai cortili di Via di Casalbruciato 25-27 mercoledì 14 gennaio alle ore 18:30.

Sappiamo bene che il problema non riguarda solo Casalbruciato, nè tantomeno riguarda esclusivamente la manutenzione dei riscaldamenti: in tutta Roma gli inquilini delle case di proprietà del Comune e di ATER sono abbandonati a loro stessi, senza che gli alloggi vengano curati e manutenuti da chi di dovere.

Il problema è infatti un modello di gestione della città che abbandona gli abitanti dei quartieri popolari e sceglie invece di investire i soldi pubblici esclusivamente nel centro città e per le grandi opere costruite dai privati, che non presentano alcuna utilità per chi nei quartieri realmente ci vive.

Sappiamo bene essere questo ormai un copione scritto: lo abbiamo visto con gli sfratti di persone anziane senza soluzioni alternative, con i danni provocati dall’alluvione dei primi di gennaio, con i frequenti problemi di riscaldamento nelle case popolari in tutti i quartieri di Roma.

Alla conclusione dell’anno del Giubileo, che ha fatto piovere nelle mani dell’amministrazione della città ingenti somme di denaro, vediamo che le condizioni dei quartieri popolari peggiorano sempre di più, mentre gli unici progetti che chi amministra la città ha in mente, di concerto con chi governa la regione e questo paese, sono esclusivamente quelli di regalare pezzi di suolo pubblico ai privati, come nel caso dei progetti degli Ex mercati generali o dello stadio della Roma e di gentrificare e turistificare il più possibile, magari costruendo studentati di extra lusso come nel caso dello Student Hotel a San Lorenzo o del progetto di Casalbertone, quando le case mancano e quelle poche che ci sono non vengono manutenute a dovere.

Non è possibile che l’amministrazione comunale e regionale si disinteressino delle condizioni degli alloggi popolari, e di conseguenza della salute e dell’incolumità degli inquilini: anche per questo motivo un mese fa insieme a tante realtà dei territori siamo stati al comune di Roma per pretendere un consiglio comunale aperto che rispondesse alle richieste ed alle esigenze degli abitanti della città, ma la risposta che abbiamo ricevuto è stata il silenzio da parte delle istituzioni.

Per questo continueremo a mobilitarci per pretendere che i nostri bisogni vengano ascoltati, e che vengano messe al centro dell’agenda politica le spese sociali, alla luce di una legge finanziaria lacrime e sangue che continua a tagliare nel welfare e che d’altra parte prevede oltre 20 miliardi di euro di spesa pubblica nel militare nel prossimo triennio.

Serve un nuovo modello di città, contrario al modello Giubileo della giunta Gualtieri: una Roma Città Pubblica che rimetta al centro i bisogni e gli interessi degli abitanti dei quartieri, gli investimenti nell’edilizia popolare e la cura dei nostri territori.

I commenti non sono chiusi.

Facebook