Nella seduta di Consiglio comunale del 31 Dicembre scorso, convocata in seconda seduta, dopo che nella seduta del 29 Dicembre la stessa maggioranza faceva mancare il numero legale, ha approvato con il voto favorevole dei consiglieri della maggioranza e quello contrario di quelli della minoranza presenti in Aula, la Proposta di Delibera “Legge Regionale n. 7 del 18/07/2017 “Disposizioni per la rigenerazione urbana ed il recupero edilizio”, come modificata dalla Legge Regionale n. 12/2025 – Revoca della Deliberazione di Consiglio Comunale n. 38 del 25/06/2019 – Adozione nuova variante normativa al PRG per l’applicazione dell’art. 4 “Disposizioni per il mutamento di destinazione d’uso”
“Con l’approvazione, il 31 dicembre, in un Consiglio Comunale dimezzato, della Delibera sull’Art.4 della Rigenerazione Urbana, una vera e propria “Variante di Capodanno”, approvata in articulo mortis, i tanti “palazzinari”, presenti o rappresentati in Consiglio Comunale, hanno calato definitivamente la maschera. Una delibera pericolosa, votata dopo due giorni di discussione resa possibile solo grazie all’impegno di Europa Verde, che presentava ben undici dei diciotto emendamenti, che hanno costretto l’Aula a dibattere sul tema. Emendamenti puntuali, tutti bocciati senza nessuna motivazione politica, pur avendo molti emendamenti il parere favorevole del dirigente dell’urbanistica ed essendo gli stessi, addirittura, già stati inclusi in analoghe delibere approvate da altri Comuni.
Una Delibera, priva di ragionevolezza, che non pone alcun limite sostanziale agli interventi e ai cambi di destinazione d’uso ammessi ovunque, che non tutela la pregiata fascia costiera, che consente agli alberghi e alle pensioni di diventare appartamenti, di fare oltre che ristrutturazioni anche impattanti interventi di demolizione e ricostruzione di interi palazzi addirittura anche nei centri storici (la Città alta e Borgo Pio) dove i negozi storici vengono sfrattati per far posto a b&b e case vacanze, ai capannoni di diventare palazzi o grandi supermercati e di trasformare in appartamenti la Villa Adrover, la ex-Pro Infantia e la ex-Pileria a Borgo Hermada, edifici con un valore storico e sociale (colpevolmente svenduti e in attesa di lottizzazioni “monstre”), su cui la collettività, ha più volte, anche con raccolte firma, rappresentato la sua volontà per un utilizzo pubblico. Siamo alla solita “deregulation” e al poter fare tutto dappertutto a cui assistiamo da 50 anni senza nessuna visione di Città e non capiamo davvero quali siano le fantomatiche opportunità narrate dall’Assessore competente nelle sue dichiarazione apparse oggi sui social, che l’Art.4, come formulato dalla Delibera approvata, introdurrebbe, ma siamo certi che il 31 Dicembre sera i “palazzinari” e i “prenditori” che da 50 anni devastano con la speculazione edilizia questa città che è stata letteralmente depredata, con l’aiuto delle Amministrazioni che l’hanno “sgovernata”, di milioni di metri quadrati destinati a verde pubblico, parcheggi, servizi e strade, hanno sicuramente brindato.
Dal punto di vista politico poi, ci sembra un grave errore non aver cercato neanche il minimo accordo e non dare la minima apertura alla minoranza su questa Delibera, facendo prima finta di nulla, nei mesi scorsi, sul comma 2 bis dell’Art.1, poi affossando la proposta condivisa il 29 dicembre ed infine bocciando, a sfregio, gli emendamenti di assoluta ragionevolezza presentati in Aula. Forse il Sindaco ha già dimenticato che, fino a qualche settimana fa, mentre la sua maggioranza lo lasciava solo, facendo mancare anche il numero legale in Consiglio Comunale, per giocare al “mercante in fiera” per le poltrone e le deleghe da assessore, in quel frangente delicato, in cui era in ballo l’approvazione del nuovo Statuto dell’Azienda Speciale, se non fosse stato per il senso di responsabilità della minoranza, si sarebbe davvero potuta aprire una crisi irreparabile che poteva mandarlo a casa. Dopo il trattamento “poco simpatico” che ci è stato riservato con questa Delibera e il mancato rispetto della grammatica di base della politica, in futuro, il nostro atteggiamento sarà completamente diverso. Come anche, constatata, dopo due anni e mezzo di assidua frequentazione, la scarsa possibilità di incidere (pur a fronte di proposte serie e concrete da parte della minoranza) nelle commissioni, spesso trasformate in pleonastici brainstorming senza alcun risultato, da oggi in poi, il nostro impegno sarà dedicato ad una più puntuale attività emendativa d’Aula, mettendo i consiglieri davanti alla responsabilità pubblica di bocciare o votare gli emendamenti che proporremo agli atti che verranno presentati in Consiglio.
Infine, voglio ringraziare la Consigliera Pernarella di Sinistra Italiana per aver sostenuto con passione e convinzione tutti ed undici gli emendamenti presentati da Europa Verde con continui, ma purtroppo inutili, richiami alla ragionevolezza rivolti ad una maggioranza “sorda” ed il Consigliere Cervelloni del Partito Democratico, unico altro consigliere di una minoranza, anch’essa “desaparecida” (e ci sarebbe da chiedersi il perché), presente il 31 in Aula, per il contributo costruttivo fornito al dibattito al cospetto di una maggioranza che appare ancora una volta “telecomandata” e preda di un imbarazzante mutismo, con un assessore competente che evita il confronto in Aula, non presentandosi, ma ha il tempo di scrivere post e comunicati stampa”. Gabriele Subiaco, Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde
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