La Pasqua non è semplicemente il giorno in cui le campane suonano a festa e le tavole si riempiono di dolci.
È il momento in cui il cristianesimo compie la sua affermazione più radicale e scomoda: che la morte non ha l’ultima parola.
Non si tratta di un lieto fine consolatorio. Si tratta di qualcosa di più destabilizzante — l’idea che proprio lì dove tutto sembra finito, nel punto più buio e silenzioso, possa accadere qualcosa di completamente nuovo.
Buona Pasqua di Resurrezione a tutti. (e)
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