mercoledì 22 Luglio 2026,

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Ordinanza caldo: UGL Lazio presenta alla Regione le proprie proposte. “Trasformare l’emergenza in una politica strutturale per la tutela del lavoro e del reddito” 

scritto da Redazione
Ordinanza caldo: UGL Lazio presenta alla Regione le proprie proposte. “Trasformare l’emergenza in una politica strutturale per la tutela del lavoro e del reddito” 
Si è svolto  presso gli uffici della Regione Lazio, il tavolo di confronto dedicato all’ordinanza regionale sulla tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature. Nel corso dell’incontro la Segreteria Regionale UGL Lazio ha presentato il dossier sindacale elaborato sull’ordinanza, frutto di un’approfondita analisi comparativa con le misure adottate dalle principali Regioni italiane e contenente una serie di proposte operative finalizzate a rafforzare la prevenzione, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela del reddito.
Per UGL Lazio hanno preso parte ai lavori Ilenia Iona, componente della Segreteria Regionale, Gianluca Mancini e Antonio Ratini, che hanno illustrato il documento evidenziando come i cambiamenti climatici impongano un nuovo approccio alle politiche del lavoro, fondato sulla prevenzione, sulla partecipazione delle parti sociali e sulla capacità di coniugare tutela della salute, organizzazione del lavoro e continuità produttiva.
Nel corso del confronto è stato espresso apprezzamento per l’iniziativa della Regione Lazio, che ha riconosciuto il rischio climatico come elemento centrale nella tutela della salute dei lavoratori maggiormente esposti, in particolare nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, della logistica, delle cave e delle consegne. Allo stesso tempo, UGL Lazio ha evidenziato come il provvedimento possa essere ulteriormente rafforzato attraverso strumenti permanenti di prevenzione e programmazione, valorizzando anche le migliori esperienze già adottate in altre realtà regionali.
Tra le principali proposte avanzate dal sindacato figurano l’adozione di una circolare applicativa regionale con misure operative uniformi, la rimodulazione degli orari di lavoro nelle giornate a rischio, il rafforzamento della formazione e della sorveglianza sanitaria, l’istituzione di un Tavolo Regionale Permanente sui cambiamenti climatici e il lavoro, nonché strumenti in grado di garantire la continuità del reddito durante le sospensioni delle attività dovute alle elevate temperature. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai lavoratori più fragili, ai rider, ai lavoratori agricoli, ai lavoratori stagionali e alle microimprese.
Le conclusioni sono state affidate al Segretario Regionale UGL Lazio, Armando Valiani, che, nel condividere i contenuti del dossier predisposto dalla Segreteria Regionale, ha evidenziato come l’ordinanza della Regione Lazio rappresenti un importante punto di partenza per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici nei luoghi di lavoro.
Per Valiani, il passo successivo dovrà essere quello di trasformare un provvedimento emergenziale in una politica strutturale e permanente, capace di coniugare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con la continuità occupazionale, la competitività delle imprese e la salvaguardia del reddito.
Il Segretario Regionale ha inoltre ribadito che le misure di prevenzione e di organizzazione del lavoro previste dovranno trovare piena applicazione nei confronti dei lavoratori subordinati, per i quali il datore di lavoro mantiene specifici obblighi di protezione previsti dalla normativa vigente. Diversa, invece, è la condizione dei lavoratori autonomi, per i quali risultano più appropriati strumenti di prevenzione, informazione, incentivi e sostegni economici nei casi di sospensione dell’attività dovuta ad eventi climatici eccezionali, senza introdurre limitazioni generalizzate che possano incidere sull’autonomia professionale.
Per Armando Valiani, la sfida dei prossimi anni sarà quella di costruire un modello regionale stabile e condiviso, fondato sul dialogo tra istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, capace di garantire contemporaneamente sicurezza, qualità del lavoro, tutela del reddito e sviluppo economico del territorio. In quest’ottica, UGL Lazio conferma la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione Lazio per definire un sistema permanente di prevenzione dei rischi climatici che tuteli efficacemente i lavoratori subordinati, valorizzi il ruolo dei lavoratori autonomi e accompagni le imprese nell’adozione delle migliori soluzioni organizzative.
UGL Lazio ribadisce infine la volontà di proseguire il confronto istituzionale affinché le proposte contenute nel dossier possano tradursi in strumenti concreti, stabili ed efficaci, capaci di rispondere alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici senza rinunciare alla tutela del lavoro, della salute e dello sviluppo economico della nostra Regione.

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