“Per questo – prosegue l’azzurro – continueremo a difendere a Bruxelles una filiera che rappresenta un’eccellenza italiana. Il Parlamento europeo ha già respinto la proposta di revisione della direttiva sulle accise del tabacco (TED), che tornerà all’attenzione dell’Ecofin nei prossimi mesi, mentre è in corso la consultazione sulla revisione della direttiva sui prodotti del tabacco (TPD). Su entrambi i dossier serve equilibrio: tutelare la salute pubblica è un obiettivo condiviso, ma senza introdurre ulteriori divieti o misure sproporzionate che rischiano di penalizzare un comparto strategico per il nostro Paese”.
“Il compito delle istituzioni europee deve essere quello di accompagnare la transizione, valorizzando le esperienze che funzionano e garantendo regole fondate su dati e valutazioni d’impatto, non su approcci ideologici”, conclude De Meo.
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“Abbiamo espresso voto contrario all’assestamento di bilancio di Roma Capitale: una manovra che non risolve i problemi dei romani, ma continua a coprire ritardi, sprechi e scelte sbagliate dell’Amministrazione Gualtieri. La Lega è stata l’unica forza di opposizione a non ritirare i propri emendamenti e a svolgere fino in fondo il proprio ruolo di controllo. È anche grazie a questa determinazione che la maggioranza è stata costretta ad affrontare una lunga maratona notturna sul bilancio, invece di approvare tutto in fretta e senza confronto”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri della Lega in Assemblea Capitolina Fabrizio Santori, e Maurizio Politi. “Non solo aumentano la Tari e mantengono l’addizionale comunale Irpef più alta d’Italia, ma trasformano migliaia di strisce bianche in strisce blu per fare cassa”, elencano i leghisti. “Il bilancio destina decine di milioni a coprire debiti fuori bilancio, passività e contenziosi, e, mentre i cittadini sono spremuti da aumenti continui, i servizi restano insufficienti, a cominciare dal trasporto pubblico sempre carente fino alle moltitudini di strade dissestate, marciapiedi pericolosi e opere continuamente rinviate. L’Organismo di revisione richiama il Campidoglio su criticità pesanti: un disavanzo ancora di quasi 350 milioni di euro, oltre 209 milioni di debiti commerciali scaduti, un fondo crediti di dubbia esigibilità salito a quasi 1,3 miliardi, ritardi nell’attuazione del Pnrr e chiede il rispetto delle procedure di spesa: una gestione finanziaria tutt’altro che rassicurante”, concludono Santori e Politi.
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Potere al Popolo esprime solidarietà alle famiglie e agli abitanti di Spin Time che da ieri sera non possono rientrare nelle proprie abitazioni a seguito di un’ingiustificata e violenta azione della polizia, che ha trasformato i necessari accertamenti di sicurezza del palazzo a seguito di un incendio che ha coinvolto una parte dell’edificio separata da quella adibita alle abitazioni, in un vero e proprio sgombero.
Gli attivisti condannano un clima generale creato dal Governo Meloni che da tempo criminalizza, attraverso i decreti sicurezza, chi occupa e lotta per avere una casa, chi vive in condizioni di precarietà, così come fa delle persone immigrate i nemici interni contro cui invocare strumenti sempre più repressivi. Queste sono le condizioni, rese evidenti con l’uccisione di Fakir Abderrahim a Bologna e l’uso dello scudo penale per gli agenti coinvolti, che giustificano anche azioni come quella di oggi che ha lasciato per strada centinaia di persone, tra cui anziani e bambini.
“Questo episodio è il risultato di anni di politiche che hanno messo davanti gli interessi dei privati e degli speculatori del cemento e del turismo, a discapito di chi vive le nostre città e spesso non riesce a permettersi una casa” sostengono i portavoce. “Inoltre, il cosiddetto ‘piano casa’ del governo è una vera e propria presa in giro in cui si stanziano pochi spicci per recuperare l’edilizia residenziale pubblica abbandonata, mentre si aprono le porte ad un’ulteriore speculazione da parte dei palazzinari che nelle nostre città continuano ad arricchirsi, mentre di fatto non cambierà nulla per chi avrebbe diritto a una casa popolare e non riesce ad ottenerla”.
Questo modello di città non è sostenibile, per questo Potere al Popolo non accetterà nessuno sgombero a Roma: “saremo al fianco di chi lotta nelle occupazioni e per la casa! Solo organizzandoci e ricreando reti solidali possiamo cambiare le cose”.
Potere al Popolo da anni si batte per una reale alternativa, una città pubblica le cui politiche mettano al centro chi la abita. È inaccettabile che si parli di sicurezza per chiedere più polizia nei quartieri popolari. L’unica sicurezza è la sicurezza sociale: investimenti consistenti sull’edilizia residenziale pubblica, salari dignitosi, servizi e tutele per le persone delle fasce popolari.
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Interrogazione della Lega: “Trasparenza su incremento costi rispetto al documento di indirizzo e delocalizzazione temporanea”
“Il progetto di riqualificazione del nuovo mercato di piazza San Giovanni di Dio, a Monteverde, approvato dalla giunta nel febbraio 2025, non solo è costoso e inadeguato, ma è ancora fermo. La Lega chiede trasparenza con una interrogazione a risposta scritta al Sindaco e all’Assessore competente: i cittadini devono sapere chi sono i complici di un ritardo di 17 mesi, e serve chiarezza sulla delocalizzazione temporanea dei banchi. Già in Commissione trasparenza al Municipio XII avevamo chiesto un piano aggiornato soprattutto della viabilità interna, anche per preparare i cittadini ai disagi dei mesi di lavorazione. La trasparenza però non è di casa a via Fabiola, un fortino dell’amministrazione Pd che decide a porte chiuse sulla testa dei cittadini”. Lo dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori e Giovanni Picone, capigruppo della Lega rispettivamente in Campidoglio e in Municipio XII. Fiumi di pubblico denaro dovrebbero essere spesi per la demolizione dell’attuale struttura, una nuova piazza pubblica e pure per la ricollocazione degli operatori del mercato nella vicina piazza Madonna de La Salette per l’intera durata dei lavori: un’idea traballante che non tiene alcun conto delle esigenze del quartiere e dei residenti, mentre non sono disponibili una relazione tecnica o un quadro economico comparativo idonei a motivare il rilevante incremento dei costi dell’opera rispetto al documento di indirizzo alla progettazione, passati da 5 a 17 milioni di euro, e manca una valutazione tecnica che supporti la compatibilità di uno spostamento in piazza Madonna de La Salette”, insistono i leghisti. “Il mercato deve certamente essere riqualificato, ma Roma non può essere massacrata da scelte il cui principale risultato è rendere la città invivibile ai suoi stessi abitanti”.
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“Roma ha bisogno di più sicurezza nelle strade, non dell’ennesima riorganizzazione degli uffici. Mentre la Polizia Locale registra una carenza di oltre 2.500 unità tra agenti e ufficiali, l’amministrazione Gualtieri pensa a istituire una quarta direzione e un quarto vicecomandante, con nuove strutture organizzative e ulteriori risorse sottratte al servizio operativo”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri capitolini della Lega Fabrizio Santori e Maurizio Politi, che hanno depositato un ordine del giorno collegato all’assestamento di bilancio del Campidoglio, in discussione in queste ore, che impegna il Sindaco ad accelerare lo scorrimento delle graduatorie della Polizia Locale. “Assumere rapidamente tutti gli idonei dell’ultimo concorso, valorizzare il personale che ogni giorno opera sul territorio, garantire reali prospettive di carriera e rafforzare la presenza degli agenti nei quartieri: queste dovrebbero essere le priorità, lasciando da parte l’aumento delle poltrone”, insistono Santori e Politi. “Per anni la Polizia Locale è stata impiegata prevalentemente per elevare sanzioni per il rispetto del Codice della strada, ma Roma avrebbe avuto bisogno, ieri come oggi, di un presidio costante contro degrado, abusivismo, occupazioni illegali, contraffazione e spaccio. Oggi, con l’istituzione della Commissione speciale sicurezza urbana, il Campidoglio sembra finalmente riconoscere che la sicurezza è anche una responsabilità del Comune. È un cambio di passo che arriva però con grave ritardo. Prima di creare nuovi vertici”, l’appello dei leghisti, “si dia risposta ai 5.800 appartenenti al Corpo e ai tre milioni di romani che chiedono una città più sicura e una Polizia Locale più presente sul territorio”.
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