“La Corte dei Conti avrebbe già contestato a dirigenti e direttori Ama circa seicentomila euro di danno erariale su procedure di gara già finite al centro di esposti, verifiche e indagini. Una vicenda gravissima che oggi pone una domanda politica precisa: dov’era il sindaco Gualtieri mentre tutto questo accadeva?” Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha depositato un’interrogazione al Sindaco per sapere cosa sa l’Amministrazione, quali verifiche siano state svolte e perché non si sia intervenuti prima nonostante segnalazioni precise e reiterate. “Sono gare sulle quali erano state segnalate anomalie nei criteri tecnici, possibili distorsioni nelle aggiudicazioni, procedure arenate e successivo ricorso ad affidamenti più onerosi. Un sistema che, secondo quanto denunciato negli esposti, avrebbe prodotto maggiori costi e criticità operative per Ama”, insiste il leghista. “Gli esposti sono stati acquisiti dalla Guardia di Finanza, trasmessi alla Procura della Repubblica e oggi emergono anche contestazioni sul piano contabile. E Roma Capitale, socio unico di Ama, dov’era? Chi controllava? Chi vigilava? È inaccettabile che nelle partecipate possano accumularsi anomalie, ritardi, contenziosi e possibili danni erariali mentre i cittadini pagano tasse sempre più alte, il servizio continua a mostrare enormi criticità e i dirigenti continuano a percepire premi, quote per il raggiungimento di obiettivi, transazioni e compensi accessori”, conclude.
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Il nostro Programma – Un riconoscimento mondiale per il nostro Centro Storico
La crescita di cui Fondi ha bisogno è anche culturale. Non può che contribuire ad uno sviluppo compatibile del nostro territorio, che va indirizzato lungo nuove direttrici quali il mare, il lago, la zona pedecollinare e il nostro straordinario Centro Storico.
Che, a nostro parere, ha potenzialmente le carte in regola per ottenere il più prestigioso dei riconoscimenti, quello di ‘̀ . Le sue caratteristiche?
La straordinaria densità di monumenti storici in un perimetro ristretto e pedonalmente accessibile, l’unicità del racconto storico, dall’origine romana allo scisma ecclesiastico fino al Rinascimento meridionale, la pavimentazione romana originale lungo Corso Appio Claudio ed il Castello Baronale già sede del Museo Civico Archeologico con reperti di grande valore. E altri da recuperare.
, certo, ma percorribile, anche in considerazione del traguardo che da due anni è stato raggiunto dall’ , iscritta nella Lista del Patrimonio. Una delle porzioni più significative dell’antico tracciato romano, quello che ci attraversa, è di grande valore storico, culturale e paesaggistico.
L’Amministrazione Comunale ha il dovere di impegnarsi in questo processo, sicuramente difficile ma altrettanto entusiasmante. Ad iniziare da un del sito, perché è indubbiamente poco rispettoso per l’intera Comunità lasciare che continui a sopportare le sue condizioni attuali.
Fondi Vera e Città SiCura per Francesco Ciccone Sindaco
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Sambucci (FdI): “Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa, le nuove tecnologie rilanciano le potenzialità turistiche del nostro territorio”
Roma, 11 maggio 2026 – “Condivido le finalità del progetto ‘Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa’ portato avanti dalla Fondazione Roffredo Caetani, assieme ai Comuni dei Lepini che circondano il Giardino di Ninfa di Cori, Norma, Sermoneta e Rocca Massima, per la creazione di percorsi virtuali e nuove tecnologie per raccontare le bellezze del territorio. Si tratta di un’importante iniziativa finanziata dalla Regione, con Lazio Innova quale soggetto attuatore. E’ davvero importante aver realizzato questo processo di integrazione nel circuito turistico del Giardino di Ninfa, coinvolgendo i principali luoghi della cultura esistenti in questa porzione di territorio. Pensiamo all’area archeologica di Norba e al relativo museo del Comune di Norma, al Museo della Città e del Territorio di Cori, alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta, al Castello Caetani di Sermoneta e al potenziale attrattivo dell’area di Rocca Massima che rientra appieno nel circuito turistico di questa area. Guardo con favore una partnership che punta a portare a sistema una serie di potenzialità di offerte turistiche già esistenti nel territorio dei Lepini, oggi non sufficientemente percepite e fruite dai turisti, creando appunto un Museo diffuso come perfetta sintesi tra archeologia, arte, natura e storia. Quello de ‘l’Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa’ è uno strumento importante che viene messo in campo per potenziare questo territorio e sceglierlo come meta turistica di cui godere per più giorni ed anche in diversi periodi dell’anno. Faccio i complimenti al presidente della Fondazione Caetani, Massimo Amodio per aver rafforzato questa importante sinergia finalizzata alla valorizzazione di una fetta di territorio pontino di inestimabile valore storico, culturale e paesaggistico “.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
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ACLI TERRA: IN 24 ORE UN TOUR TRA PESCA, PEDAGOGIA RURALE E FILIERE AGROALIMENTARI
Acli Terra della provincia di Macerata ha promosso un’agenda trasversale di incontri sul territorio nell’arco di 24 ore, attraversando temi strategici che spaziano dalla filiera ittica alla pedagogia rurale, fino alla produzione agroalimentare delle aziende familiari.
Il tour ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, accompagnato dalla dirigenza territoriale guidata dal Consigliere Nazionale e Presidente provinciale Venanzio Pennesi e dal Presidente regionale, docente universitario, Alberto Felici. Un percorso che ha unito la costa Adriatica agli Appennini, valorizzando le diverse identità produttive e culturali del territorio marchigiano.
Tra gli impegni assunti con le operatrici e gli operatori locali vi è il coinvolgimento del Mercato Ittico di Civitanova Marche in un forum internazionale dedicato alla commercializzazione ittica, in programma lunedì 8 giugno presso la sede della Ciesm – la Commissione per gli Studi e le Esplorazioni del Mediterraneo – nel Principato di Monaco.
Sempre in una prospettiva sovraregionale, con alcune realtà vitivinicole del territorio è stato concordato uno scambio promozionale con la Liguria, che porterà alla realizzazione di un evento dedicato ai vini locali a Genova il 15 e 16 luglio e successivamente in Costa Azzurra, il 17 luglio, nell’ambito della “Vetrina Italia di Acli Terra”.
La presenza del Presidente Tavoletta ha inoltre rafforzato la sinergia con le scuole del territorio per la promozione del paesaggio locale nella sua dimensione culturale, attraverso il progetto Edunova dell’Istituto “Sant’Agostino” di Civitanova Marche e Montecosaro, in un’ottica di valorizzazione nazionale.
Nel corso dell’assemblea svoltasi presso il Mercato Ittico, il Presidente Tavoletta ha avanzato diverse proposte gestionali, lanciando anche un appello nazionale alla razionalizzazione della gestione dei luoghi di sbarco e a una nuova politica urbanistica fondata sulla riqualificazione dei waterfront edificati tra gli anni ’40 e ’70 del secolo scorso, oggi ritenuti inadeguati e obsoleti rispetto agli standard contemporanei di sicurezza, sostenibilità e qualità architettonica.
Per Acli Terra, la riorganizzazione urbanistica rappresenta una priorità sociale, ambientale ed economica e sarà al centro della relazione che il Presidente Nazionale presenterà il prossimo 17 giugno a Roma, in occasione della presentazione del Comitato Scientifico dell’associazione.
Nel suo intervento, Venanzio Pennesi ha espresso gratitudine al Mercato Ittico di Civitanova Marche per la disponibilità dimostrata e ha rivolto un ringraziamento a Giuliano De Santis di Assoittico e all’Associazione Agorà per la collaborazione nella realizzazione dell’evento.
Pennesi ha inoltre lanciato un forte appello all’unità: “La difesa del mare non può essere una questione di appartenenza politica o di movimenti; è necessario fare fronte comune e parlare con una voce unica”.
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“Centinaia di lavoratori Ama hanno partecipato oggi al presidio davanti alla sede aziendale per denunciare una situazione interna sempre più pesante. È gravissimo che i vertici dell’azienda continuino a ignorare questo malessere diffuso e non vogliano ricevere i portavoce dei sindacati che hanno organizzato la protesta”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, in merito allo sciopero indetto oggi dalle organizzazioni autonome. “Ancora più vergognoso è quanto starebbe accadendo durante la protesta: nonostante la mediazione delle forze dell’ordine, che starebbero cercando di favorire un confronto con le rappresentanze sindacali, dai vertici Ama non sarebbe arrivata alcuna disponibilità, e questo potrebbe determinare gravi problemi di ordine pubblico. Un atteggiamento irresponsabile e arrogante mentre Roma vive l’ennesima emergenza rifiuti, tra servizi in difficoltà, caos organizzativo e operatori esasperati da turni, festivi e condizioni di lavoro sempre più critiche. È inoltre inaccettabile che l’azienda abbia sottovalutato uno sciopero di queste dimensioni senza predisporre adeguate coperture organizzative per garantire i servizi minimi essenziali. Quando centinaia di dipendenti scendono in piazza, il problema non sono i lavoratori ma chi guida l’azienda. Gualtieri non può continuare a voltarsi dall’altra parte e difendere a oltranza quei vertici che lui stesso ha nominato”, conclude.
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BARBERA (PRC): “CULTURA OSTAGGIO DELLE FAIDE INTERNE AL MINISTERO”
“Le notizie che stanno emergendo in queste ore sul Ministero della Cultura confermano l’immagine di confusione e instabilità che accompagna ormai da tempo l’azione del governo Meloni. Se fossero confermate le indiscrezioni relative all’allontanamento dei vertici dello staff del ministro Alessandro Giuli, ci troveremmo di fronte all’ennesimo segnale di tensione interna ai palazzi del potere.”
“Da mesi assistiamo a una gestione fortemente politicizzata del Ministero della Cultura, mentre continuano a rimanere irrisolti i problemi reali del settore: precarietà del lavoro culturale, carenza di investimenti, difficoltà dei presìdi culturali e progressivo impoverimento dell’offerta pubblica.”
“A nostro avviso il governo considera la cultura soprattutto come terreno identitario e di consenso politico, invece che come uno strumento di emancipazione sociale, crescita democratica e accesso universale alla conoscenza.”
“L’Italia avrebbe bisogno di investimenti nella scuola, nelle biblioteche, nei teatri, nei musei pubblici e nella tutela del patrimonio storico e artistico. Invece il dibattito pubblico continua a essere segnato dalle tensioni interne ai palazzi del potere.”
Lo dichiara Giovanni Barbera, della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, commentando quanto riportato dalla stampa sulle vicende interne al Ministero della Cultura.
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Roma. Giannini (Lega): “Il giardino del Campidoglio durato meno di 15 giorni”
“Inaugurato il 21 aprile e già chiuso. Altro che Natale di Roma, è il funerale della città”
Daniele Giannini, dirigente regionale della Lega ed ex Presidente del Municipio XIII di Roma, denuncia quanto accaduto alla scalinata verde inaugurata soltanto il 21 aprile scorso dall’amministrazione Gualtieri, sotto la supervisione dell’Assessore Sabrina Alfonsi, proprio in occasione del Natale di Roma.
“Quello che doveva rappresentare il simbolo di una Roma più curata, verde e vivibile – dichiara Giannini – si è trasformato in appena pochi giorni nell’ennesima figuraccia dell’amministrazione capitolina. Parliamo di una scalinata situata praticamente sotto il Campidoglio, a pochi metri da Piazza Venezia, presentata con grande enfasi come uno spazio verde restituito ai cittadini e ai turisti, pensato anche per offrire refrigerio durante il periodo estivo grazie alla copertura naturale realizzata con il verde lungo tutta la salita.”
“Peccato – prosegue Giannini – che dopo neanche quindici giorni dall’inaugurazione i sampietrini risultino già completamente dissestati, la pavimentazione danneggiata e l’intera scalinata sia stata chiusa con un lucchetto perché non più sicura e agibile. Una situazione surreale che abbiamo documentato direttamente con un video, mostrando ai cittadini lo stato reale dell’opera.”
“Altro che riqualificazione. Questa è propaganda fatta in fretta e furia, con lavori evidentemente eseguiti male, senza una reale attenzione alla durata e alla qualità delle opere pubbliche. Non si tratta di vandalismo o incuria successiva: il problema è strutturale ed emerge dopo pochissimi giorni dall’apertura.”
Giannini attacca duramente l’amministrazione capitolina anche sul piano simbolico e politico:
“Fa impressione che tutto questo accada proprio sotto il Campidoglio, praticamente sotto la casa del Sindaco Gualtieri. Se queste sono le condizioni delle opere realizzate nel cuore istituzionale della città, possiamo solo immaginare cosa accada nelle periferie romane, dove i cittadini combattono ogni giorno contro degrado, abbandono e lavori lasciati a metà.”
“Il 21 aprile l’amministrazione parlava con orgoglio del Natale di Roma. Oggi, vedendo una scalinata già chiusa e distrutta dopo pochi giorni, viene da dire che più che il Natale di Roma stiamo assistendo al funerale della città. Roma merita rispetto, serietà e opere che durino nel tempo, non passerelle mediatiche buone soltanto per una foto sui social.”
“Chiederemo chiarimenti immediati sui costi sostenuti, sulle modalità di esecuzione dei lavori e sulle responsabilità di un intervento che rappresenta l’ennesimo spreco di risorse pubbliche ai danni dei romani.”conclude Giannini.
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Sambucci (FdI): “Aumentiamo le risorse per l’intervento di adeguamento antisismico del Goretti di Latina: in arrivo risorse della Regione per 1,3 milioni di euro”
“Lo stanziamento di ulteriori 1,3 milioni di euro per il completamento dell’intervento di adeguamento antisismico dell’ospedale Santa Maria Goretti, rappresenta un’altra ottima notizia per la sanità pontina e per il capoluogo in particolare. Si tratta di un intervento fondamentale per garantire la sicurezza di pazienti e operatori sanitari. L’investimento complessivo, finanziato con fondi PNRR nell’ambito del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”, ammontava in un primo momento a 4.462.000 euro ed era finalizzato a migliorare la resistenza dell’edificio in caso di eventi sismici. E’ stato predisposto un cronoprogramma dettagliato, volto a garantire la continuità dell’attività assistenziale e lavorativa senza disagi per pazienti e personale. Su richiesta dell’Asl di Latina si è però resa necessaria una variante progettuale proposta pari a 1.318.398,48 euro che consente di garantire il raggiungimento degli obiettivi strutturali e di sicurezza sismica originariamente previsti, senza arrecare disagi alle attività ospedaliere in esercizio. Verrà infatti realizzata una struttura esterna per migliorare la sicurezza sismica e l’efficienza energetica del plesso. Questa soluzione permette di intervenire senza invadere gli spazi interni e senza la necessità di delocalizzare le persone.
Con la delibera di giunta regionale vengono garantite le risorse necessarie per il completamento dell’operazione e la piena messa in sicurezza della struttura ospedaliera. Rivolgo un ringraziamento al presidente Francesco Rocca per la tempestività del provvedimento, che conferma la grande vicinanza dell’amministrazione regionale ai bisogni e alle urgenze del nostro territorio, così come desidero esprimere vivo apprezzamento per l’ottimo lavoro portato avanti da Sabrina Cenciarelli direttore generale dell’Asl, sempre in sinergia con la Regione Lazio”.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
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