giovedì 11 Giugno 2026,

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Notizie da Roma e Lazio

scritto da Redazione
Notizie da Roma e Lazio
Agroalimentare, De Meo (FI-PPE): “Export agroalimentare UE a quota 238,2 miliardi. Modello italiano traina”

Bruxelles, 12 maggio 2026 – “I dati Eurostat sull’agroalimentare europeo nel 2025 non sono solo numeri, ma la prova tangibile di un’Europa che, quando valorizza le proprie eccellenze, non teme rivali sui mercati globali. Le esportazioni agroalimentari che hanno raggiunto i 238,2 miliardi di euro sono un risultato straordinario, che conferma la competitività e la resilienza di un settore strategico per la nostra economia e per la nostra sovranità alimentare”. Così in una nota l’eurodeputato di Forza Italia e membro della commissione Agricoltura, Salvatore De Meo.
“In questo scenario – continua De Meo – l’Italia gioca un ruolo da protagonista. Con un export agroalimentare nazionale che ha raggiunto il record di 72,5 miliardi di euro, il nostro Paese si conferma uno dei principali punti di forza della qualità europea. Un risultato che nasce dal lavoro dei nostri agricoltori e dalla visione del governo italiano. Oggi, grazie al nuovo slancio impresso dal Ministro Antonio Tajani alla diplomazia economica e al rafforzamento del ruolo della Farnesina come motore anche dell’internazionalizzazione delle imprese, abbiamo gli strumenti giusti per raggiungere l’obiettivo posto dal Ministro di portare l’export italiano complessivo a quota 700 miliardi di euro entro la fine del 2027”.
“Come Forza Italia e PPE continueremo a batterci a Bruxelles per politiche che non ostacolino la produzione, ma accompagnino le nostre imprese verso una sostenibilità che sia anche economica. Il successo dell’agroalimentare europeo è la risposta più chiara a chi voleva un’agricoltura in ritirata: l’Europa vince se sostiene chi produce, innova ed esporta l’eccellenza nel mondo”, conclude De Meo.

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In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che cade nel giorno della nascita di Florence Nightingale, la UGL Salute intende celebrare non solo una professione, ma il cuore pulsante del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Proprio l’eredità della Nightingale, pioniera della moderna assistenza infermieristica, ci ricorda che questa professione è un’arte che richiede una devozione esclusiva e una preparazione rigorosa, ma oggi quel lume della lanterna rischia di spegnersi. In una fase storica di profonda incertezza, gli infermieri italiani continuano a rappresentare un baluardo di umanità e competenza tecnica tra il paziente e la malattia. “Oggi celebriamo giganti della cura,” esordisce il Segretario Nazionale della UGL Salute. “Parliamo di professionisti con competenze cliniche sempre più sofisticate, capaci di gestire tecnologie avanzate e, contemporaneamente, di sostenere il peso emotivo di chi soffre. L’infermiere moderno incarna quel mandato di cura e rigore scientifico iniziato due secoli fa, essendo oggi un pilastro multidisciplinare: clinico, educatore, manager della salute. Senza questa forza lavoro, la sanità italiana imboccherebbe una strada senza ritorno”. Tuttavia, oltre la celebrazione, la UGL Salute lancia un monito sulle condizioni in cui versa la categoria. “Non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto,” incalza il Segretario. “Mentre onoriamo la memoria di chi ha fondato questa professione, migliaia di colleghi affrontano turni massacranti e organici ancora carenti. La passione e lo spirito di sacrificio non possono essere un alibi per lo sfruttamento.” Le criticità evidenziate dal sindacato sono nette e urgenti: lo stress psicofisico ai massimi storici con una fuga verso l’estero, un’escalation di aggressioni che trasforma le corsie in trincee e una mancata valorizzazione economica non commisurata alle responsabilità. “Il tempo delle pacche sulle spalle è finito. È ora di passare dalle celebrazioni ai fatti. Chiediamo il rafforzamento degli organici, l’adeguamento delle indennità specifiche perché il rischio e la competenza vanno pagati, l’adeguamento delle retribuzioni alla media europea. Essere infermiere oggi in Italia è un atto di coraggio che onora ogni giorno l’insegnamento di Florence Nightingale. Ma il coraggio non basta se i professionisti vengono lasciati soli. La UGL Salute non smetterà di lottare finché ogni infermiere non vedrà riconosciuta la propria dignità, non solo come lavoratore, ma come pilastro della democrazia sanitaria del Paese. Buona Giornata dell’Infermiere a chi, nonostante tutto, non smette mai di esserci” conclude Giuliano.

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ROMA, BARBERA (PRC): ” DA GIORGIANA MASI AI DECRETI SICUREZZA, LA DEMOCRAZIA È DI NUOVO SOTTO ATTACCO”
“Nel giorno delle iniziative e delle manifestazioni in ricordo di Giorgiana Masi saremo presenti anche noi a Ponte Garibaldi, a Roma, per portare un fiore alla lapide che ne custodisce la memoria. Non si tratta di una semplice commemorazione rituale. Ricordare Giorgiana Masi significa interrogare ancora oggi la qualità della nostra democrazia, il rapporto tra Stato e dissenso, il diritto delle persone a manifestare liberamente senza repressione e intimidazioni”.
Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del partito.
“Il 12 maggio 1977  – continua Barbera – una studentessa di diciannove anni veniva uccisa durante una manifestazione nella capitale. A quasi cinquant’anni di distanza quella ferita resta aperta non solo perché verità e giustizia non sono mai state pienamente raggiunte, ma perché il clima politico e sociale che attraversa il Paese rende quella vicenda drammaticamente attuale.
La criminalizzazione del conflitto sociale, l’attacco continuo al diritto di sciopero, le limitazioni alla libertà di manifestazione e il crescente uso repressivo degli strumenti dello Stato determinato dai decreti sicurezza del governo Meloni segnalano una pericolosa deriva autoritaria e democratica. In nome dell’ordine pubblico si tenta di comprimere spazi di partecipazione, dissenso e organizzazione sociale.
Per questo ricordare Giorgiana oggi significa difendere la Costituzione antifascista, i diritti democratici e le libertà collettive conquistate con le lotte popolari. Significa ribadire che non può esserci democrazia reale senza diritto al dissenso.
La memoria di Giorgiana Masi appartiene a tutte e tutti coloro che non intendono accettare un Paese in cui protestare diventa una colpa e in cui il potere risponde ai bisogni sociali con repressione e paura”.

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“La Corte dei Conti avrebbe già contestato a dirigenti e direttori Ama circa seicentomila euro di danno erariale su procedure di gara già finite al centro di esposti, verifiche e indagini. Una vicenda gravissima che oggi pone una domanda politica precisa: dov’era il sindaco Gualtieri mentre tutto questo accadeva?” Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha depositato un’interrogazione al Sindaco per sapere cosa sa l’Amministrazione, quali verifiche siano state svolte e perché non si sia intervenuti prima nonostante segnalazioni precise e reiterate. “Sono gare sulle quali erano state segnalate anomalie nei criteri tecnici, possibili distorsioni nelle aggiudicazioni, procedure arenate e successivo ricorso ad affidamenti più onerosi. Un sistema che, secondo quanto denunciato negli esposti, avrebbe prodotto maggiori costi e criticità operative per Ama”, insiste il leghista. “Gli esposti sono stati acquisiti dalla Guardia di Finanza, trasmessi alla Procura della Repubblica e oggi emergono anche contestazioni sul piano contabile. E Roma Capitale, socio unico di Ama, dov’era? Chi controllava? Chi vigilava? È inaccettabile che nelle partecipate possano accumularsi anomalie, ritardi, contenziosi e possibili danni erariali mentre i cittadini pagano tasse sempre più alte, il servizio continua a mostrare enormi criticità e i dirigenti continuano a percepire premi, quote per il raggiungimento di obiettivi, transazioni e compensi accessori”, conclude.

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Il nostro Programma – Un riconoscimento mondiale per il nostro Centro Storico

La crescita di cui Fondi ha bisogno è anche culturale. Non può che contribuire ad uno sviluppo compatibile del nostro territorio, che va indirizzato lungo nuove direttrici quali il mare, il lago, la zona pedecollinare e il nostro straordinario Centro Storico.

Che, a nostro parere, ha potenzialmente le carte in regola per ottenere il più prestigioso dei riconoscimenti, quello di ̀ . Le sue caratteristiche?

La straordinaria densità di monumenti storici in un perimetro ristretto e pedonalmente accessibile, l’unicità del racconto storico, dall’origine romana allo scisma ecclesiastico fino al Rinascimento meridionale, la pavimentazione romana originale lungo Corso Appio Claudio ed il Castello Baronale già sede del Museo Civico Archeologico con reperti di grande valore. E altri da recuperare.

, certo, ma percorribile, anche in considerazione del traguardo che da due anni è stato raggiunto dall’ , iscritta nella Lista del Patrimonio. Una delle porzioni più significative dell’antico tracciato romano, quello che ci attraversa, è di grande valore storico, culturale e paesaggistico.

L’Amministrazione Comunale ha il dovere di impegnarsi in questo processo, sicuramente difficile ma altrettanto entusiasmante. Ad iniziare da un del sito, perché è indubbiamente poco rispettoso per l’intera Comunità lasciare che continui a sopportare le sue condizioni attuali.

Fondi Vera e Città SiCura per Francesco Ciccone Sindaco

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Sambucci (FdI): “Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa, le nuove tecnologie rilanciano le potenzialità turistiche del nostro territorio”

Roma, 11 maggio 2026 – “Condivido le finalità del progetto ‘Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa’ portato avanti dalla Fondazione Roffredo Caetani, assieme ai Comuni dei Lepini che circondano il Giardino di Ninfa di Cori, Norma, Sermoneta e Rocca Massima, per la creazione di percorsi virtuali e nuove tecnologie per raccontare le bellezze del territorio. Si tratta di un’importante iniziativa finanziata dalla Regione, con Lazio Innova quale soggetto attuatore. E’ davvero importante aver realizzato questo processo di integrazione nel circuito turistico del Giardino di Ninfa, coinvolgendo i principali luoghi della cultura esistenti in questa porzione di territorio. Pensiamo all’area archeologica di Norba e al relativo museo del Comune di Norma, al Museo della Città e del Territorio di Cori, alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta, al Castello Caetani di Sermoneta e al potenziale attrattivo dell’area di Rocca Massima che rientra appieno nel circuito turistico di questa area. Guardo con favore una partnership che punta a portare a sistema una serie di potenzialità di offerte turistiche già esistenti nel territorio dei Lepini, oggi non sufficientemente percepite e fruite dai turisti, creando appunto un Museo diffuso come perfetta sintesi tra archeologia, arte, natura e storia. Quello de ‘l’Anfiteatro dei Monti Lepini, cuore di Ninfa’ è uno strumento importante che viene messo in campo per potenziare questo territorio e sceglierlo come meta turistica di cui godere per più giorni ed anche in diversi periodi dell’anno. Faccio i complimenti al presidente della Fondazione Caetani, Massimo Amodio per aver rafforzato questa importante sinergia finalizzata alla valorizzazione di una fetta di territorio pontino di inestimabile valore storico, culturale e paesaggistico “.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
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ACLI TERRA: IN 24 ORE UN TOUR TRA PESCA, PEDAGOGIA RURALE E FILIERE AGROALIMENTARI

Acli Terra della provincia di Macerata ha promosso un’agenda trasversale di incontri sul territorio nell’arco di 24 ore, attraversando temi strategici che spaziano dalla filiera ittica alla pedagogia rurale, fino alla produzione agroalimentare delle aziende familiari.

Il tour ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, accompagnato dalla dirigenza territoriale guidata dal Consigliere Nazionale e Presidente provinciale Venanzio Pennesi e dal Presidente regionale, docente universitario, Alberto Felici. Un percorso che ha unito la costa Adriatica agli Appennini, valorizzando le diverse identità produttive e culturali del territorio marchigiano.

Tra gli impegni assunti con le operatrici e gli operatori locali vi è il coinvolgimento del Mercato Ittico di Civitanova Marche in un forum internazionale dedicato alla commercializzazione ittica, in programma lunedì 8 giugno presso la sede della Ciesm – la Commissione per gli Studi e le Esplorazioni del Mediterraneo – nel Principato di Monaco.

Sempre in una prospettiva sovraregionale, con alcune realtà vitivinicole del territorio è stato concordato uno scambio promozionale con la Liguria, che porterà alla realizzazione di un evento dedicato ai vini locali a Genova il 15 e 16 luglio e successivamente in Costa Azzurra, il 17 luglio, nell’ambito della “Vetrina Italia di Acli Terra”.

La presenza del Presidente Tavoletta ha inoltre rafforzato la sinergia con le scuole del territorio per la promozione del paesaggio locale nella sua dimensione culturale, attraverso il progetto Edunova dell’Istituto “Sant’Agostino” di Civitanova Marche e Montecosaro, in un’ottica di valorizzazione nazionale.

Nel corso dell’assemblea svoltasi presso il Mercato Ittico, il Presidente Tavoletta ha avanzato diverse proposte gestionali, lanciando anche un appello nazionale alla razionalizzazione della gestione dei luoghi di sbarco e a una nuova politica urbanistica fondata sulla riqualificazione dei waterfront edificati tra gli anni ’40 e ’70 del secolo scorso, oggi ritenuti inadeguati e obsoleti rispetto agli standard contemporanei di sicurezza, sostenibilità e qualità architettonica.

Per Acli Terra, la riorganizzazione urbanistica rappresenta una priorità sociale, ambientale ed economica e sarà al centro della relazione che il Presidente Nazionale presenterà il prossimo 17 giugno a Roma, in occasione della presentazione del Comitato Scientifico dell’associazione.

Nel suo intervento, Venanzio Pennesi ha espresso gratitudine al Mercato Ittico di Civitanova Marche per la disponibilità dimostrata e ha rivolto un ringraziamento a Giuliano De Santis di Assoittico e all’Associazione Agorà per la collaborazione nella realizzazione dell’evento.

Pennesi ha inoltre lanciato un forte appello all’unità: “La difesa del mare non può essere una questione di appartenenza politica o di movimenti; è necessario fare fronte comune e parlare con una voce unica”.

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“Centinaia di lavoratori Ama hanno partecipato oggi al presidio davanti alla sede aziendale per denunciare una situazione interna sempre più pesante. È gravissimo che i vertici dell’azienda continuino a ignorare questo malessere diffuso e non vogliano ricevere i portavoce dei sindacati che hanno organizzato la protesta”. Lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, in merito allo sciopero indetto oggi dalle organizzazioni autonome. “Ancora più vergognoso è quanto starebbe accadendo durante la protesta: nonostante la mediazione delle forze dell’ordine, che starebbero cercando di favorire un confronto con le rappresentanze sindacali, dai vertici Ama non sarebbe arrivata alcuna disponibilità, e questo potrebbe determinare gravi problemi di ordine pubblico. Un atteggiamento irresponsabile e arrogante mentre Roma vive l’ennesima emergenza rifiuti, tra servizi in difficoltà, caos organizzativo e operatori esasperati da turni, festivi e condizioni di lavoro sempre più critiche. È inoltre inaccettabile che l’azienda abbia sottovalutato uno sciopero di queste dimensioni senza predisporre adeguate coperture organizzative per garantire i servizi minimi essenziali. Quando centinaia di dipendenti scendono in piazza, il problema non sono i lavoratori ma chi guida l’azienda. Gualtieri non può continuare a voltarsi dall’altra parte e difendere a oltranza quei vertici che lui stesso ha nominato”, conclude.

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BARBERA (PRC): “CULTURA OSTAGGIO DELLE FAIDE INTERNE AL MINISTERO”
“Le notizie che stanno emergendo in queste ore sul Ministero della Cultura confermano l’immagine di confusione e instabilità che accompagna ormai da tempo l’azione del governo Meloni. Se fossero confermate le indiscrezioni relative all’allontanamento dei vertici dello staff del ministro Alessandro Giuli, ci troveremmo di fronte all’ennesimo segnale di tensione interna ai palazzi del potere.”
“Da mesi assistiamo a una gestione fortemente politicizzata del Ministero della Cultura, mentre continuano a rimanere irrisolti i problemi reali del settore: precarietà del lavoro culturale, carenza di investimenti, difficoltà dei presìdi culturali e progressivo impoverimento dell’offerta pubblica.”
“A nostro avviso il governo considera la cultura soprattutto come terreno identitario e di consenso politico, invece che come uno strumento di emancipazione sociale, crescita democratica e accesso universale alla conoscenza.”
“L’Italia avrebbe bisogno di investimenti nella scuola, nelle biblioteche, nei teatri, nei musei pubblici e nella tutela del patrimonio storico e artistico. Invece il dibattito pubblico continua a essere segnato dalle tensioni interne ai palazzi del potere.”
Lo dichiara Giovanni Barbera, della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, commentando quanto riportato dalla stampa sulle vicende interne al Ministero della Cultura.

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Roma. Giannini (Lega): “Il giardino del Campidoglio durato meno di 15 giorni”

“Inaugurato il 21 aprile e già chiuso. Altro che Natale di Roma, è il funerale della città”

 

Daniele Giannini, dirigente regionale della Lega ed ex Presidente del Municipio XIII di Roma, denuncia quanto accaduto alla scalinata verde inaugurata soltanto il 21 aprile scorso dall’amministrazione Gualtieri, sotto la supervisione dell’Assessore Sabrina Alfonsi, proprio in occasione del Natale di Roma.

Quello che doveva rappresentare il simbolo di una Roma più curata, verde e vivibile – dichiara Giannini – si è trasformato in appena pochi giorni nell’ennesima figuraccia dell’amministrazione capitolina. Parliamo di una scalinata situata praticamente sotto il Campidoglio, a pochi metri da Piazza Venezia, presentata con grande enfasi come uno spazio verde restituito ai cittadini e ai turisti, pensato anche per offrire refrigerio durante il periodo estivo grazie alla copertura naturale realizzata con il verde lungo tutta la salita.”

Peccato – prosegue Giannini – che dopo neanche quindici giorni dall’inaugurazione i sampietrini risultino già completamente dissestati, la pavimentazione danneggiata e l’intera scalinata sia stata chiusa con un lucchetto perché non più sicura e agibile. Una situazione surreale che abbiamo documentato direttamente con un video, mostrando ai cittadini lo stato reale dell’opera.”

Altro che riqualificazione. Questa è propaganda fatta in fretta e furia, con lavori evidentemente eseguiti male, senza una reale attenzione alla durata e alla qualità delle opere pubbliche. Non si tratta di vandalismo o incuria successiva: il problema è strutturale ed emerge dopo pochissimi giorni dall’apertura.”

Giannini attacca duramente l’amministrazione capitolina anche sul piano simbolico e politico:

Fa impressione che tutto questo accada proprio sotto il Campidoglio, praticamente sotto la casa del Sindaco Gualtieri. Se queste sono le condizioni delle opere realizzate nel cuore istituzionale della città, possiamo solo immaginare cosa accada nelle periferie romane, dove i cittadini combattono ogni giorno contro degrado, abbandono e lavori lasciati a metà.”

Il 21 aprile l’amministrazione parlava con orgoglio del Natale di Roma. Oggi, vedendo una scalinata già chiusa e distrutta dopo pochi giorni, viene da dire che più che il Natale di Roma stiamo assistendo al funerale della città. Roma merita rispetto, serietà e opere che durino nel tempo, non passerelle mediatiche buone soltanto per una foto sui social.”

Chiederemo chiarimenti immediati sui costi sostenuti, sulle modalità di esecuzione dei lavori e sulle responsabilità di un intervento che rappresenta l’ennesimo spreco di risorse pubbliche ai danni dei romani.”conclude Giannini.

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Sambucci (FdI): “Aumentiamo le risorse per l’intervento di adeguamento antisismico del Goretti di Latina: in arrivo risorse della Regione per 1,3 milioni di euro”

“Lo stanziamento di ulteriori 1,3 milioni di euro per il completamento dell’intervento di adeguamento antisismico dell’ospedale Santa Maria Goretti, rappresenta un’altra ottima notizia per la sanità pontina e per il capoluogo in particolare. Si tratta di un intervento fondamentale per garantire la sicurezza di pazienti e operatori sanitari. L’investimento complessivo, finanziato con fondi PNRR nell’ambito del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”, ammontava in un primo momento a 4.462.000 euro ed era finalizzato a migliorare la resistenza dell’edificio in caso di eventi sismici. E’ stato predisposto un cronoprogramma dettagliato, volto a garantire la continuità dell’attività assistenziale e lavorativa senza disagi per pazienti e personale. Su richiesta dell’Asl di Latina si è però resa necessaria una variante progettuale proposta pari a 1.318.398,48 euro che consente di garantire il raggiungimento degli obiettivi strutturali e di sicurezza sismica originariamente previsti, senza arrecare disagi alle attività ospedaliere in esercizio. Verrà infatti realizzata una struttura esterna per migliorare la sicurezza sismica e l’efficienza energetica del plesso. Questa soluzione permette di intervenire senza invadere gli spazi interni e senza la necessità di delocalizzare le persone.
Con la delibera di giunta regionale vengono garantite le risorse necessarie per il completamento dell’operazione e la piena messa in sicurezza della struttura ospedaliera. Rivolgo un ringraziamento al presidente Francesco Rocca per la tempestività del provvedimento, che conferma la grande vicinanza dell’amministrazione regionale ai bisogni e alle urgenze del nostro territorio, così come desidero esprimere vivo apprezzamento per l’ottimo lavoro portato avanti da Sabrina Cenciarelli direttore generale dell’Asl, sempre in sinergia con la Regione Lazio”.
Lo dichiara in una nota l’on.Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.

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