Alla fine, con buona pace di tutti, è stato approvato il rendiconto generale per l’anno di esercizio
2025. Atto necessario ed eneludibile per dare continuità all’azione politica ed amministrativa della
regione. Il dato eclatante, apparentemente, è l’attivo di 322 milioni circa al 31 12 2025. Nel 2024,
sempre con Rocca al timone, l’esercizio della regione si chiudeva con un perentorio
-13.048.513.539,9 euro, non diversamente il 2023, sempre a guida Rocca, presentava un pesante e
rotondo –13.462.101.422,58 raccogliendo in eredità da Zingaretti un non proprio rubicondo
-13.717.591.322,52 maturato nel 2022. Al bando trionfalisimi, sterili ed inopportuni, è evidente il
consolidamento della passività negli anni e il disavanzo, pur conoscendo un flebile miglioramento,
non si è schiodato mai da un allarmante profondo rosso. Segno questo che l’azione programmatica
dei governi regionali succedutisi negli anni è stata blanda, incerta e farraginosa. Il che induce ad
osservare che l’istituto Regione, mal declinato dal titolo V della costituzione, non è l’ente intermedio
capace di garantire omnia welfare e benessere. Ma questa è una vecchia storia e un cavallo di
battaglia di noi socialisti da sempre contrari alla centralità regionale a discapito dei territori, per i
quali chiediamo autonomia decisionale e diretta disponibilità delle risorse. Ciò detto, pongo ai
lettori la domanda dalle cento pistole: come si è passati da un profondo rosso di 13 e passa miliardi
di euro ad un attivo di 320 milioni e spiccioli in un solo anno pur rimanendo inviariate, più o meno,
entrate e uscite ordinarie? Merito dell’amministrazione Rocca che in un anno si è miracolasemente
superata rispetto agli andamenti degli anni precedenti? No, non è così. L’exploit 2025 è frutto solo
di una alchimia politica del governo Meloni che a ottobre 2025 nella conferenza Stato Regione si
impegnava a sobbarcarsi 31 miliardi di debiti contratti da tutte le regioni a statuto ordinario a fronte
di una pluriennale linea di debito regioni-stato, con le regioni a statuto ordinario impegnate a
rifondere quanto stornato con la legge 199/25, dal 2026 fino al 2051. Quindi, lo stato italiano si
accolla 31 miliardi di euro di debito delle regioni a statuto ordinario, quasi tutti di natura sanitaria, e
di questi 31 miliardi il 41% sono debiti della regione Lazio: 13 miliardi (l’Emilia Romagna poco più
di 700 milioni, a voi le riflessioni del caso). C’è da festeggiare? Secondo noi socialisti c’è più da
preoccuparsi perchè poco ci convincono i tempi e le finalità dell’operazione. Per inciso, le regioni
dovranno, per garantire la sostenibilità dell’operazione, continuare a versare allo Stato, fino al 2051,
sottolineo 2051, gli stessi importi delle attuali rate trasformate in contributi alla finanza pubblica.
Che significa questo?
Che il debito lo spostano di capitolo ma rimane totalmente a carico di noi cittadini italiani e che da
oggi al 2051, quindi per 26 anni, lo stesso debito lo verseremo noi
allo stato, con interessi e ricalcoli del caso che, da oggi al 2051, i futuri governi decideranno.
Domanda, fra 25 anni, alla fine della fiera, gli abitanti del Lazio avranno ridato ridato solo 13
miliardi?
Purtroppo, è stata firmata con eccessiva baldanza, una cambiale in bianco per conto di noi cittadini
esponendoci a gravosi carichi fiscali ad oggi non noti, non valutati e tantomeno calcolati. Tutto
questo per mettere alle regioni di generare altro debito, di accedere a linee finanziarie di credito che
produrranno ulteriore deficit al fronte di servizi sempre meno in linea con le risorse spese e con la
incapacità marcata di arginare il divario sempre più evidente tra quello che i territori chiedono e
quello che la regione riconosce. Spiace farlo notare ma, oggi, questo divario è ancora più acuito
dalla forte tensione sociale in essere, gravata da tante vertenze che minano la tenuta e la stabilità
della nostra società, a cui questo governo regionale non sa dare risposta e porre rimedio.
Lorenzo Fiorini Psi
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“Fondi Vera incontra la Città”: in Via Enrico Fermi un altro presidio di cura e partecipazione
“Andrea Orticelli e Teresa De Angelis hanno trovato in Via Enrico Fermi il loro punto di incontro con la Comunità e in particolare con le amiche e gli amici del Campo Boario, uno dei quartieri più popolosi. Giovedì sera, nonostante la pioggia, abbiamo aperto le porte di questo nuovo spazio in cui ritrovarsi, per conoscersi e confrontarsi. E lo abbiamo fatto con la presenza di residenti e commercianti della zona” racconta Francesco Ciccone, Candidato alla carica di Sindaco per la Coalizione formata da Fondi Vera e Città SiCura.
Lo stesso Ciccone ha approfittato per aderire alla loro Petizione, un’iniziativa molto sentita nel quartiere per chiedere maggiori interventi in tema di sicurezza urbana, pulizia delle strade e decoro, viabilità e spazi di aggregazione. “Prendiamo ufficialmente l’impegno di dare loro le risposte che aspettano da troppo tempo, nell’indifferenza di chi governa da decenni questo territorio” ha commentato il Candidato Sindaco.
Il ciclo di appuntamenti “Fondi Vera incontra la Città”, che ha preso il via da qualche settimana, sta toccando tutti i quartieri cittadini, raccogliendo sempre un ottimo riscontro di partecipazione e interesse. In questo caso è coinciso con l’apertura del Comitato Elettorale di due tra i più giovani Candidati delle nostre Liste, Andrea Orticelli e Teresa De Angelis, molto impegnati in ambito sociale, che hanno scelto il Campo Boario come propria base non a caso, bensì per rappresentare un presidio in una zona che ha bisogno di cura.
Il Programma della Coalizione che sostiene Francesco Ciccone presenta una serie di interventi e proposte concrete per il centro urbano, alcune anticipate durante l’incontro. Il prossimo appuntamento tra la gente è previsto per Martedì 5 Maggio alle ore 19, in Via Danimarca al civico 1, con la Lista “Città SiCura” e un evento organizzato da Maria Elena Di Fazio, Candidata al Consiglio Comunale, accompagnata da Francesco Ciccone.
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Appalto rifiuti: “Non regaliamo proroghe ma atti volti a dare continuità a un servizio essenziale”
La coalizione di maggioranza: “Chi amministra ha il dovere di evitare vuoti gestionali, chi fa opposizione, invece, spesso si limita a denunciare senza assumersi la responsabilità delle conseguenze pratiche”.
Sulla gara rifiuti servono serietà, non slogan da campagna elettorale. Leggiamo l’ennesimo intervento del consigliere Ciccone, costruito più sul tono polemico che sul merito amministrativo. Un intervento che prova a trasformare una procedura complessa, delicata e di enorme valore per la città in una clava politica da agitare contro l’Amministrazione.
È bene chiarire un punto: nessuno ha mai pensato di sottrarsi al confronto, né tantomeno al dovere di informare la comunità. Ma informare non significa alimentare confusione, né piegare i tempi di una commissione di gara alle esigenze comunicative di chi cerca visibilità politica.
L’appalto per il servizio di igiene urbana è il più rilevante per il Comune, sia per valore economico sia per impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. Proprio per questo non può essere affrontato con superficialità, né concluso in fretta solo per rispondere alle pressioni di una parte politica. Le offerte pervenute sono corpose, richiedono valutazioni tecniche attente e devono essere esaminate con rigore, nell’interesse esclusivo della città.
La proroga tecnica non è un “regalo” a qualcuno, ma uno strumento necessario per garantire la continuità di un servizio essenziale. Nessuna città può permettersi interruzioni nella raccolta dei rifiuti o nella gestione dell’igiene urbana. Chi amministra ha il dovere di evitare vuoti gestionali; chi fa opposizione, invece, spesso si limita a denunciare senza assumersi la responsabilità delle conseguenze pratiche.
In secondo luogo, l’importo di 50mila euro al quale il consigliere continua a far riferimento impropriamente è relativo ai costi di progettazione del servizio: un lavoro mastodontico proprio perché relativo ad un appalto di oltre 9 milioni di euro. A fronte di uno studio fondamentale per il futuro della città, si tratta di una somma contenuta rispetto ai prezzi di mercato e addirittura al di sotto della media.
Quanto ai toni utilizzati dal consigliere, spiace constatare che ancora una volta si preferisca l’attacco personale alla discussione seria. Invitare un Sindaco a “tacere” non rafforza le proprie argomentazioni: le indebolisce. La politica dovrebbe essere confronto, non aggressione verbale.
È legittimo chiedere chiarimenti. È legittimo vigilare. È legittimo criticare. Ma non è corretto far passare l’idea che ogni atto amministrativo sia frutto di malafede, incapacità o favoritismi. Questo modo di raccontare la realtà non aiuta i cittadini a capire; serve solo a esasperare il clima politico.
Sul tema sono sempre state fornite, ai consiglieri e ai cittadini e a chiunque abbia scritto all’Ente, tutte le delucidazioni del caso e chi dichiara il contrario mente sapendo di mentire.
Il consigliere Ciccone rivendica di “fare politica”. Bene. Ma fare politica non significa soltanto accusare, insinuare e trasformare ogni passaggio amministrativo in un manifesto elettorale. Fare politica significa anche riconoscere la complessità delle procedure, rispettare il lavoro degli uffici e degli organismi tecnici, proporre soluzioni realizzabili e non limitarsi a urlare al fallimento.
Concludiamo dicendo che il “contenuto del dossier di Fondi Vera” non è stato discusso in commissione, sede deputata a tale scopo, in quanto il consigliere referente del movimento ha abbandonato l’aula quando si trattava di discutere la progettazione del servizio.
Questa maggioranza non ha nulla di cui vergognarsi e se c’è qualcuno che dovrebbe avere la dignità di tacere non è certo il nostro sindaco Beniamino Maschietto.
I cittadini di Fondi meritano risposte, certo. Ma meritano anche serietà, equilibrio e rispetto della verità amministrativa. L’Amministrazione continuerà a lavorare affinché la procedura si concluda nel modo più corretto, trasparente e utile possibile per la comunità.
La città non ha bisogno di polemiche permanenti. Ha bisogno di responsabilità. E questa responsabilità non si misura con i post, ma con gli atti.
Lo dichiara in una nota congiunta la coalizione Maschietto.
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“Ha dell’incredibile quanto sta accadendo presso il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, dove in Commissione si discute di turni e tariffe taxi con la partecipazione di soggetti a cui è stata revocata la licenza con sentenza del Consiglio di Stato per aver esercitato abusivamente per anni proprio nella città di Roma – dichiara Ivano Fascianelli, presidente dell’ANAR, Associazione Noleggiatori dell’Area Metropolitana di Roma.
Chi siede ai tavoli istituzionali e ‘consiglia’ l’Amministrazione su come applicare le norme nel settore deve essere il primo ad aver rispettato le regole e la legalità. Un cortocircuito evidente, che mina alla base la credibilità delle istituzioni.
Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione del mondo capovolto creato dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. D’altronde, cosa ci si può aspettare da chi non si è accorto che per anni venivano inseriti nei sistemi della ZTL romana centinaia di titoli NCC risultati poi falsi, e senza mai attivare adeguati controlli?
La Commissione Trasporti, in queste condizioni, ha perso ogni autorevolezza. Il suo scioglimento sarebbe un atto dovuto.
Purtroppo, però, questo sistema continua a essere funzionale a un vero e proprio ‘assalto alla diligenza’, che tassisti e NCC regolari sono costretti a subire da anni, nel silenzio e nell’inerzia dell’Amministrazione capitolina.”
Fossanova arriva “Concerti di Luce”: un viaggio musicale tra i grandi maestri e atmosfere internazionali
Dal 10 maggio al 7 giugno 2026, l’Auditorium dell’Infermeria dei Conversi ospiterà cinque appuntamenti d’eccezione tra storia, cinema e tango.
PRIVERNO (LT) – Il fascino millenario del Borgo di Fossanova incontra la grande musica d’autore. Prende il via a maggio “Concerti di Luce”, una raffinata rassegna musicale organizzata da Eventi One, con il patrocinio del Comune di Priverno e in preziosa collaborazione con la Fondazione Boccadamo.
La manifestazione si propone come un percorso sensoriale di alto profilo, ospitato nella suggestiva cornice dell’Auditorium dell’Infermeria dei Conversi. Cinque appuntamenti imperdibili accompagneranno il pubblico in un itinerario sonoro che spazia dalle melodie romane al fascino di Broadway, dai tributi al cinema di Morricone fino alle passionali note di Astor Piazzolla.
Il Programma della Rassegna
Ad aprire la rassegna, domenica 10 maggio 2026, sarà “Omaggio alla musica da Roma a New York”, un itinerario sonoro che unirà l’eleganza della tradizione italiana al fascino della grande musica americana.
Domenica 17 maggio e sabato 30 maggio il pubblico sarà trasportato nelle atmosfere sospese e incantate di “Fantasia Veneziana”, tra suggestioni lagunari, melodie romantiche e colori musicali di rara intensità.
Il 24 maggio sarà invece dedicato a “Omaggio a Morricone”, un tributo emozionante al genio del Maestro Ennio Morricone, le cui musiche hanno segnato la storia del cinema e della cultura italiana.
A chiudere la rassegna, domenica 7 giugno, sarà “Omaggio al tango e ad Astor Piazzolla”, un concerto intenso e coinvolgente che renderà omaggio all’universo del tango e al talento straordinario di Astor Piazzolla.
Calendario della rassegna:
* Domenica 10 maggio 2026 – Omaggio alla musica da Roma a New York
* Domenica 17 maggio 2026 – Fantasia Veneziana
* Domenica 24 maggio 2026 – Omaggio a Morricone
* Sabato 30 maggio 2026 – Fantasia Veneziana
* Domenica 7 giugno 2026 – Omaggio al tango e ad Astor Piazzolla
Informazioni Utili
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 19.00. Per garantire una migliore accoglienza, l’accesso in sala sarà consentito a partire da trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo (ore 18.30).
Biglietteria e Contatti
I biglietti per i singoli eventi sono acquistabili online sul sito ufficiale dell’organizzatore: www.eventione.it
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Giochi di Chimica 2026: studente del “San Benede8o-Einaudi-Ma8ei” conquista la finale nazionale
Con grande soddisfazione, l’I.I.S. “San Benede6o-Einaudi-Ma6ei” di La=na condivide un importante
traguardo raggiunto da uno dei suoi studen=, Federico Santoro della classe 2A TC, che si è qualificato per la
finale nazionale dei Giochi di Chimica 2026, che si terrà a Firenze a fine maggio.
I Giochi di Chimica rappresentano una compe=zione di rilievo a livello nazionale, rivolta agli studen= delle
scuole secondarie di secondo grado, con l’obiePvo di valorizzare le eccellenze e offrire ai partecipan=
un’opportunità concreta di confronto con coetanei provenien= da tu6a Italia. Si tra6a di un’esperienza che
consente di me6ere alla prova conoscenze e competenze in ambito scien=fico, s=molando al contempo
curiosità e spirito cri=co.
Il percorso che conduce alla finale è ar=colato e selePvo: gli studen= affrontano diverse fasi, a par=re da
quella d’is=tuto fino alle selezioni regionali, che richiedono non solo solide basi teoriche, ma anche spiccate
capacità di ragionamento, analisi e problem solving.
Il risultato conseguito tes=monia l’impegno, la determinazione e la serietà con cui lo studente ha affrontato
questa esperienza, cogliendone pienamente il valore forma=vo. La partecipazione ai Giochi di Chimica, infaP,
non si esaurisce nella dimensione compe==va, ma rappresenta un’occasione preziosa per me6ersi in gioco,
approfondire le proprie passioni e sviluppare un approccio consapevole e rigoroso allo studio della disciplina.
«Siamo orgogliosi di questo importante risultato – dichiara il Dirigente Scolas=co, prof. Ugo ViP – perché
rappresenta non solo il successo di uno studente, ma anche la qualità del percorso forma=vo che il nostro
Is=tuto si impegna quo=dianamente a garan=re. Esperienze come questa sono preziose poiché perme6ono
ai nostri ragazzi di me6ersi alla prova, di scoprire le proprie potenzialità e col=vare con consapevolezza le
proprie passioni».
Allo studente vanno i più sinceri complimen= da parte dell’intera comunità scolas=ca, insieme all’augurio
di vivere al meglio anche la fase finale di questo significa=vo percorso-
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