giovedì 14 Maggio 2026,

Politica

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Notizie da Roma e Lazio

scritto da Redazione
Notizie da Roma e Lazio

DI RUBBO: “SBLOCCO DI 60MILIONI DI EURO PER LE INFRASTRUTTURE DELLA PROVINCIA DI LATINA E’ RISULTATO DI COSTANZA E DETERMINAZIONE”

“Lo stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per il ripristino della linea ferroviaria Priverno–Terracina rappresenta un intervento strategico ed un risultato eccezionale per la provincia di Latina. Si tratta di un’opera attesa da anni dai nostri cittadini che sarà realizzata grazie alla costanza e all’impegno del nostro coordinatore regionale e senatore Claudio Fazzone primo firmatario dell’emendamento, sostenuto da tutta la maggioranza di Governo, approvato in Senato. Con queste risorse si andrà a colmare un gap sul piano infrastrutturale e dei collegamenti che penalizzano l’area sud della provincia di Latina e del Lazio. Contestualmente è stato nominato quale commissario straordinario l’Amministratore delegato di Anas Spa per il completamento di alcune opere, tra le quali la progettazione del prolungamento verso Gaeta della Pedemontana di Formia infrastruttura determinante per sostenere la modernizzazione e garantire, grazie soprattutto al decongestionamento del traffico, l’accessibilità al Golfo di Gaeta”.

Lo dichiara in una nota il coordinatore provinciale di Forza Italia Latina, Giuseppe Di Rubbo

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Sanità, Giuliano (UGL) : “Stop alle scorciatoie sui titoli esteri. Servono controlli seri, tutele per pazienti e dignità per i professionisti”
“Le notizie che arrivano da diverse regioni italiane in merito all’impiego di personale sanitario straniero con titoli non pienamente riconosciuti impongono una riflessione seria e immediata a livello nazionale. Non si può continuare a gestire una questione così delicata con strumenti emergenziali ormai fuori tempo massimo”.
Lo dichiara il Segretario Nazionale di UGL Salute, Gianluca Giuliano.
“Il caso del Piemonte è emblematico e fotografa una situazione che riguarda l’intero Paese. In quella regione risultano oltre 3.200 professionisti sanitari extra-UE operativi senza riconoscimento ministeriale del titolo, tra cui più di 500 medici e oltre 160 odontoiatri. Si tratta di personale inserito attraverso elenchi speciali regionali con procedure semplificate. Un dato che, inserito nel contesto nazionale, evidenzia criticità strutturali: in Italia si contano circa 47.600 medici di origine straniera, ma solo una parte riesce ad accedere pienamente al sistema sanitario a causa di barriere burocratiche e lentezze nei percorsi di riconoscimento”.
“È necessario chiarire un punto fondamentale: UGL Salute non è contraria all’inserimento di professionisti sanitari provenienti dall’estero. Al contrario, riteniamo che possano rappresentare una risorsa importante per il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto in una fase di grave carenza di organico. Tuttavia, questo deve avvenire nel pieno rispetto di standard rigorosi, trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale”.
“L’attuale sistema di deroghe, introdotto durante la pandemia e progressivamente esteso fino al 2029, rischia di trasformarsi da misura straordinaria a prassi ordinaria. Questo scenario non è accettabile. La verifica dei titoli non può essere meramente formale, né affidata a procedure semplificate che non garantiscono un accertamento reale delle competenze professionali. Allo stesso modo, non possono essere trascurati aspetti fondamentali come la piena capacità di comunicazione con i pazienti”.
“Parliamo di medici, infermieri, odontoiatri e altri operatori che entrano in contatto diretto con la salute dei cittadini. È quindi imprescindibile assicurare il riconoscimento effettivo e sostanziale dei titoli di studio, la verifica delle competenze cliniche, una adeguata conoscenza della lingua italiana e l’inserimento in percorsi di integrazione professionale strutturati e monitorati”.
“Al tempo stesso, va tutelata la dignità degli stessi professionisti stranieri, che oggi rischiano di essere impiegati in condizioni di precarietà, senza pieno riconoscimento e senza reali prospettive di stabilizzazione.
“Il vero problema resta la mancanza di una programmazione seria del fabbisogno sanitario. Per anni si è investito poco in formazione, assunzioni e valorizzazione del personale. Oggi si tenta di colmare i vuoti con soluzioni tampone che rischiano di generare ulteriori criticità”.
“UGL Salute chiede l’apertura urgente di un tavolo nazionale con Ministero della Salute, Regioni e parti sociali, la definizione di procedure uniformi e rigorose per il riconoscimento dei titoli esteri, il superamento definitivo delle deroghe emergenziali e un piano straordinario di assunzioni e valorizzazione del personale sanitario già presente in Italia”.
“La sicurezza dei pazienti e la qualità delle cure devono restare priorità assolute. Non si può derogare su questi principi. Servono regole chiare, controlli certi e una visione strategica che restituisca credibilità e stabilità al nostro sistema sanitario”, conclude Giuliano.
SANTORI (LEGA): “ACCOGLIENZA GRATIS, SOLDI VERI ALLE COOPERATIVE E ONG: IL FLOP DA 400MILA EURO DI GUALTIERI”

“Altro che accoglienza diffusa: il progetto voluto da Roma Capitale si sta rivelando un clamoroso fallimento. A fronte di circa 400mila euro di soldi pubblici affidati a una ONG per trovare famiglie romane disponibili ad ospitare migranti gratuitamente, dopo tre mesi il risultato è imbarazzante: appena tre adesioni. Un flop annunciato. I romani fanno i conti con bollette alle stelle, affitti insostenibili e una città sempre più insicura e degradata, e il Campidoglio pensa di chiedere loro di ospitare persone in casa senza alcun rimborso, mentre i soldi veri finiscono nelle tasche delle cooperative” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo della Lega a Roma in merito all’avviso pubblico che prevedeva di affidare a  Refugees Welcome Italia, unica partecipante, il compito di cercare e coordinare famiglie disponibili ad ospitare gratuitamente migranti con regolare permesso di soggiorno.

È il solito schema: solidarietà predicata a parole, ma scaricata sulle spalle dei cittadini. Bastava attivare un semplice albo della solidarietà gestito dai servizi sociali municipali, senza bandi, senza intermediari e senza sprechi. Invece si è scelta la strada più costosa e inefficace. Questa amministrazione continua a dimostrare di essere completamente scollegata dalla realtà tutelando immigrati clandestini e occupanti irregolari e dando soldi a cooperative sui temi dell’accoglienza. Roma ha bisogno di sicurezza, servizi, manutenzione e sostegno alle famiglie in difficoltà, non dell’ennesimo esperimento ideologico pagato con i soldi dei contribuenti.

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Urbanistica – Di Stefano (Noi Moderati): “I fatti di Milano impauriscono la giunta Gualtieri: che fine hanno fatto le nuove norme tecniche del piano regolatore?”
“Nel pomeriggio di ieri ho partecipato a un incontro organizzato da Confagricoltura Roma sulle norme tecniche del piano regolatore applicate al settore agricolo. Nel mio intervento ho rivendicato il fatto di essere stato l’unico, un anno e mezzo fa, quando le nuove NTA sono state discusse in Assemblea Capitolina, a presentare emendamenti utili all’agricoltura e alla categoria degli agricoltori, mentre altri emendamenti che miravano a introdurre uno snellimento burocratico e che cercavano di allineare le norme tecniche alla Legge regionale 38 del ’99 sono stati bocciati per volontà di una parte della maggioranza che ha ancora uno spirito conservatore rispetto al progresso. Immaginare però che le regole introdotte dal piano regolatore di diciott’anni fa possano essere ancora norme valide oggi, in un mondo molto diverso rispetto ad allora, è completamente fuori luogo” dichiara in una nota Marco Di Stefano, capogruppo di Noi Moderati in Campidoglio e vicepresidente della Commissione Urbanistica.
“Ora vogliamo capire” si domanda il consigliere “cosa intenda fare la maggioranza a proposito di ciò che abbiamo votato un anno e mezzo fa per gli agricoltori, ma in generale sulle norme tecniche, considerato che dopo un anno e mezzo la delibera sulle controdeduzioni alle stesse NTA ancora non è andata in Giunta”.
“Il timore” aggiunge l’esponente di Noi Moderati “è che ci sia in questo stallo una volontà politica, che dopo aver bloccato la rigenerazione urbana si vogliano bloccare anche le norme tecniche, considerando che si avvicina la campagna elettorale e l’urbanistica è una materia delicata. Forse in questo momento il sindaco e la sua maggioranza non vogliono rischi, soprattutto dopo quanto è successo con alcune rigenerazioni urbane attuate in città che hanno attirato l’attenzione degli organi giudiziari. Probabilmente il timore che possa verificarsi qualcosa di simile a quanto accaduto a Milano sta portando questa maggioranza ad ingessare l’urbanistica nella nostra Roma, e ingessare l’urbanistica vuol dire ingessare lo sviluppo economico e il benessere della capitale”.
“Chiediamo dunque a gran voce all’assessore Veloccia” conclude Di Stefano “più coraggio, e di portare immediatamente le nuove norme tecniche in Aula Giulio Cesare per la discussione delle controdeduzioni e per l’approvazione”.
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Hub con i fondi del PNRR, l’amministrazione continuerà a provarci

Il sindaco Maschietto: “Se i venditori hanno ritirato l’offerta evidentemente non era tutto scritto come la minoranza ha voluto far credere”

 

La minoranza crea un caso che non esiste, lo disfà e poi si autoattribuisce la ragione in un dibattito che non avrebbe mai avuto ragione di nascere: sono le incredibili peripezie mediatiche della campagna elettorale per le amministrative 2026.

L’argomento del giorno è il famoso hub che l’amministrazione, avendo la possibilità di accedere a Fondi PNRR per il potenziamento dei centri per l’impiego, vorrebbe realizzare.

Dopo il primo avviso, che si è concluso con una sola proposta, quella avanzata dai proprietari dell’ex Cedis Izz, la giunta ha dato indirizzo politico per pubblicare un nuovo bando in quanto l’unico proponente ha deciso di ritirare la sua proposta.

A fronte di un’adeguatezza generale, la Regione richiede infatti alcuni requisiti, come una determinata classe energetica, che l’immobile non ha e i proprietari non sono interessati ad apportare le modifiche necessarie a concludere l’affare.

Qualcosa che si è sempre saputo dall’inizio e che era ben indicato anche negli atti predisposti dal Comune di Fondi.

È stato quindi pubblicato un nuovo bando per individuare un altro immobile.

È stata la minoranza, sin dall’inizio, a parlare di speculazione edilizia, di costi di manutenzione e ristrutturazione abnormi e via discorrendo.

L’amministrazione voleva, e tuttora vuole, semplicemente potenziare un servizio e realizzare un hub con fondi PNRR.

Se fosse stato tutto scritto, come insinuato dalla minoranza, i proprietari non avrebbero ritirato la proposta. Evidentemente non era così ma certo in campagna elettorale fa comodo attribuire all’avversario etichette negative di ogni forma e tipologia.

E se non ci fosse stata la minoranza a interpretare il ruolo del gran controllore del nulla, dato che il caso mediatico è stato fatto e disfatto da loro stessi, le cose sarebbero andate esattamente nella stessa maniera perché tempi, requisiti e modalità erano già prestabiliti da tempo e messi nero su bianco.

Il motivo per cui l’amministrazione non aveva annunciato il nuovo hub risiede semplicemente nel fatto che la pratica era allo stato embrionale e, anche se ad un avviso pubblico risponde un solo offerente, non vuol dire che, al termine dell’iter, si riveli tecnicamente idoneo.

Appreso il quadro complessivo, al termine di valutazioni che non sindachiamo e non spetta a noi fare, i proprietari dell’immobile hanno deciso di rinunciare alla vendita. Non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima. Resta il progetto di realizzare un hub e, anche se i tempi sono sempre più stringenti, l’amministrazione continuerà a provarci con l’obiettivo di offrire un servizio migliore alla collettività e di accedere a risorse che, altrimenti, tornerebbero in Europa.

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TEATRO DELLE VITTORIE: L’AUTONOMO SINDACATO AUDIOVISIVI LANCIA UNA PETIZIONE NAZIONALE CONTRO LA VENDITA E PROPONE UN GRANDE POLO PUBBLICO DELL’AUDIOVISIVO

L’A.S.A. – Autonomo Sindacato Audiovisivi annuncia il lancio di una petizione pubblica per dire no alla vendita del Teatro delle Vittorie e promuovere un progetto concreto di rilancio culturale, produttivo e formativo di uno dei luoghi più simbolici della storia televisiva italiana.

Il Teatro delle Vittorie non è un semplice immobile, ma un luogo che rappresenta una parte fondamentale della memoria collettiva del Paese. Inserito nella storica “cittadella della TV” nel quartiere Prati delle Vittorie, ha contribuito a costruire l’identità culturale italiana attraverso decenni di produzione televisiva. Oggi questo spazio rischia di essere alienato o snaturato, perdendo definitivamente la sua funzione pubblica e culturale.

Per questo l’A.S.A. propone una riconversione ambiziosa e sostenibile capace di trasformare il Teatro delle Vittorie in un sistema integrato al servizio dell’audiovisivo italiano. L’idea è quella di realizzare un Museo Nazionale dell’Audiovisivo inserito nel sistema dei musei del Ministero della Cultura, con esposizioni permanenti e temporanee, archivi digitali interattivi e installazioni immersive dedicate alla storia della radio, della televisione e del cinema italiani. Accanto a questo, il progetto prevede la creazione di un’Officina della Televisione e dell’Audiovisivo, un centro di formazione e produzione in collaborazione con la Lazio Film Commission, con scuole permanenti per autori e tecnici, laboratori creativi e programmi di alta formazione professionale.

La proposta include inoltre lo sviluppo di un polo produttivo e tecnologico dotato di studi televisivi, sale di post-produzione, spazi di lavoro condivisi e ambienti dedicati a eventi e conferenze, aperti alla collaborazione con aziende del broadcasting e dell’innovazione. Il tutto inserito in un sistema integrato che coinvolga direttamente realtà come RAI, Cinecittà, Regione Lazio e Fondazione Cinema per Roma, con l’obiettivo di creare un ecosistema unico in Italia.

Il modello immaginato è di tipo misto pubblico-privato, con l’accesso a fondi europei destinati a cultura, formazione e innovazione, affiancati da partnership industriali e da un utilizzo dinamico degli spazi. In questo modo, il Teatro delle Vittorie potrebbe essere trasformato da costo passivo a motore economico, culturale e occupazionale.

“Il Teatro delle Vittorie è memoria viva del nostro Paese. Pensare di venderlo significa rinunciare a una parte della nostra identità culturale”, dichiara il segretario dell’A.S.A., Nicola De Toma. “Non ci limitiamo a dire no: proponiamo una visione concreta, sostenibile e capace di generare lavoro, formazione e innovazione. Roma è il centro naturale dell’audiovisivo italiano e questo luogo deve tornare a essere protagonista del futuro del settore.” De Toma sottolinea inoltre l’urgenza di un confronto istituzionale: “Chiediamo alle istituzioni di aprire immediatamente un tavolo di dialogo. Questa è un’occasione storica per trasformare un rischio in una grande opportunità per tutto il Paese”.

L’A.S.A. chiede quindi il blocco immediato di qualsiasi ipotesi di dismissione, l’apertura di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti e la valutazione esclusiva di un progetto di riconversione pubblica secondo il modello proposto.

Cittadini, lavoratori e professionisti del settore possono sosteere l’iniziativa firmando la petizione al seguente link: https://www.change.org/p/no-alla-vendita-del-teatro-delle-vittorie

Il Teatro delle Vittorie può tornare a essere ciò che è sempre stato: un luogo di creazione, di racconto e di futuro. Non lasciamo che diventi solo un bene immobiliare, ma facciamolo diventare un vero polo nazionale dell’audiovisivo.

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TAXI E NCC A ROMA, FASCIANELLI (ANAR): “COMMISSIONE TRASPORTI ORMAI PRIVA DI CREDIBILITÀ”

“Ha dell’incredibile quanto sta accadendo presso il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, dove in Commissione si discute di turni e tariffe taxi con la partecipazione di soggetti a cui è stata revocata la licenza con sentenza definitiva del Consiglio di Stato per aver esercitato abusivamente per anni proprio nella città di Roma – dichiara Ivano Fascianelli, presidente dell’ANAR, Associazione Noleggiatori dell’Area Metropolitana di Roma.

Chi siede ai tavoli istituzionali e ‘consiglia’ l’Amministrazione su come applicare le norme nel settore deve essere il primo ad aver rispettato le regole e la legalità. Un cortocircuito evidente, che mina alla base la credibilità delle istituzioni.

Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione del mondo capovolto creato dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. D’altronde, cosa ci si può aspettare da chi non si è accorto che per anni venivano inseriti nei sistemi della ZTL romana centinaia di titoli NCC risultati poi falsi, e senza mai attivare adeguati controlli?

La Commissione Trasporti, in queste condizioni, ha perso ogni autorevolezza. Il suo scioglimento sarebbe un atto dovuto.

Purtroppo, però, questo sistema continua a essere funzionale a un vero e proprio ‘assalto alla diligenza’, che tassisti e NCC regolari sono costretti a subire da anni, nel silenzio e nell’inerzia dell’Amministrazione capitolina.”.

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Inviamo di seguito il comunicato stampa di potere al popolo, presenti al presidio chiamato da ANPI

Come potere al popolo oggi eravamo presenti al presidio chiamato da ANPI a Piazza San Paolo per portare la nostra solidarietà dopo gli attacchi sionisti al corteo del 25 aprile.

“Nessuno spazio al fascismo e al sionismo. Oggi essere partigiani significa stare dalla parte dei popoli oppressi, dalla Palestina a Cuba, contro guerra e riarmo europeo e per i diritti del lavoro”.

Questi attacchi non arrivano dal nulla, ma sono il prodotto della complicità e legittimazione da parte del nostro governo e dell’Unione Europea al sionismo e al genocidio portato avanti da Israele. Così come sono fomentati dal clima di guerra e di militarizzazione della società.

Questo 25 aprile ha visto però una risposta di popolo che si oppone a tutto ciò, da Milano a Roma, le mobilitazioni hanno dato un chiaro segnale in continuità con le grandi manifestazioni dell’autunno e del NO al referendum.

In concomitanza con il presidio ANPI eravamo presenti al presidio degli studenti di Cambiare Rotta di Roma Tre, dove qualche giorno fa l’aula Gaza è stata vandalizzata con scritte richiamanti il sionismo. Abbiamo poi raggiunto insieme con studentesse e studenti in corteo piazza San Paolo.

Rilanciamo la mobilitazione contro la guerra, al fianco della palestina e in supporto alla partenza della nuova flottiglia per una vera alternativa popolare in questo paese.

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A Fossanova arriva “Concerti di Luce”: un viaggio musicale tra i grandi maestri e atmosfere internazionali

Dal 10 maggio al 7 giugno 2026, l’Auditorium dell’Infermeria dei Conversi ospiterà cinque appuntamenti d’eccezione tra storia, cinema e tango.

Il fascino millenario del Borgo di Fossanova incontra la grande musica d’autore. Prende il via a maggio “Concerti di Luce”, una raffinata rassegna musicale organizzata da Eventi One, con il patrocinio del Comune di Priverno e in preziosa collaborazione con la Fondazione Boccadamo.

La manifestazione si propone come un percorso sensoriale di alto profilo, ospitato nella suggestiva cornice dell’Auditorium dell’Infermeria dei Conversi. Cinque appuntamenti imperdibili accompagneranno il pubblico in un itinerario sonoro che spazia dalle melodie romane al fascino di Broadway, dai tributi al cinema di Morricone fino alle passionali note di Astor Piazzolla.

Il Programma della Rassegna

Ad aprire la rassegna, domenica 10 maggio 2026, sarà “Omaggio alla musica da Roma a New York”, un itinerario sonoro che unirà l’eleganza della tradizione italiana al fascino della grande musica americana.

Domenica 17 maggio e sabato 30 maggio il pubblico sarà trasportato nelle atmosfere sospese e incantate di “Fantasia Veneziana”, tra suggestioni lagunari, melodie romantiche e colori musicali di rara intensità.

Il 24 maggio sarà invece dedicato a “Omaggio a Morricone”, un tributo emozionante al genio del Maestro Ennio Morricone, le cui musiche hanno segnato la storia del cinema e della cultura italiana.

A chiudere la rassegna, domenica 7 giugno, sarà “Omaggio al tango e ad Astor Piazzolla”, un concerto intenso e coinvolgente che renderà omaggio all’universo del tango e al talento straordinario di Astor Piazzolla.

Calendario della rassegna:

* Domenica 10 maggio 2026 – Omaggio alla musica da Roma a New York

* Domenica 17 maggio 2026 – Fantasia Veneziana

* Domenica 24 maggio 2026 – Omaggio a Morricone

* Sabato 30 maggio 2026 – Fantasia Veneziana

* Domenica 7 giugno 2026 – Omaggio al tango e ad Astor Piazzolla

Informazioni Utili

Tutti i concerti avranno inizio alle ore 19.00. Per garantire una migliore accoglienza, l’accesso in sala sarà consentito a partire da trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo (ore 18.30).

Biglietteria e Contatti

I biglietti per i singoli eventi sono acquistabili online sul sito ufficiale dell’organizzatore:  www.eventione.it.

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COMMISSIONE TAXI-NCC, SANTORI (LEGA): “DUBBI SU COMPONENTE. PRESENTATA INTERROGAZIONE. PATANÈ RIFERISCA SUBITO”
“Le criticità emerse sulla Commissione consultiva taxi-NCC, già denunciate dall’ANAR, Associazione Noleggiatori dell’Area Metropolitana di Roma, non possono essere ignorate. Parliamo di un organismo centrale per la regolazione del settore, che deve garantire competenza, equilibrio e piena credibilità.
Proprio per questo ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Assessore alla Mobilità per fare chiarezza sui criteri di nomina, sui controlli effettuati e sulla presenza di componenti la cui posizione appare quantomeno discutibile.
Chi è chiamato a contribuire alle scelte dell’Amministrazione deve essere al di sopra di ogni dubbio, soprattutto in un settore già segnato da gravi anomalie.
Patanè riferisca subito in Aula: Roma merita trasparenza, serietà e rispetto delle regole.” lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.
Roma 30 aprile 2026
in allegato DD composizione commissione
TAXI E NCC A ROMA, FASCIANELLI (ANAR): “COMMISSIONE TRASPORTI ORMAI PRIVA DI CREDIBILITÀ”

“Ha dell’incredibile quanto sta accadendo presso il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, dove in Commissione si discute di turni e tariffe taxi con la partecipazione di soggetti a cui è stata revocata la licenza con sentenza del Consiglio di Stato per aver esercitato abusivamente per anni proprio nella città di Roma – dichiara Ivano Fascianelli, presidente dell’ANAR, Associazione Noleggiatori dell’Area Metropolitana di Roma.

Chi siede ai tavoli istituzionali e ‘consiglia’ l’Amministrazione su come applicare le norme nel settore deve essere il primo ad aver rispettato le regole e la legalità. Un cortocircuito evidente, che mina alla base la credibilità delle istituzioni.

Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione del mondo capovolto creato dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. D’altronde, cosa ci si può aspettare da chi non si è accorto che per anni venivano inseriti nei sistemi della ZTL romana centinaia di titoli NCC risultati poi falsi, e senza mai attivare adeguati controlli?

La Commissione Trasporti, in queste condizioni, ha perso ogni autorevolezza. Il suo scioglimento sarebbe un atto dovuto.

Purtroppo, però, questo sistema continua a essere funzionale a un vero e proprio ‘assalto alla diligenza’, che tassisti e NCC regolari sono costretti a subire da anni, nel silenzio e nell’inerzia dell’Amministrazione capitolina.

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